Sabato 15 Dicembre 2018
   
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ENIGMA DEL PASSATO, STORIA DEL NOME NOICATTARO

VITO DIDONNA

 

 

Noja: l’enigma del passato.

Sabato 26 novembre, nel corso della presentazione dell’associazione “ Kattry”, ho avuto modo di soffermarmi sull’origine del paese e del suo attuale toponimo.

Vorrei adesso precisare meglio i termini della questione, dal momento che esistono varie tesi a confronto che per questo rendono la ricerca ancora più confusa.

Come sappiamo il nome di Noicattaro contiene due riferimenti: a Noja perché così si chiamava il paese dal 1000 circa fino al 1862. L’altro riferimento è a Cattaro.

Come mai questa unione? Quando nel 1861 si formò l’unità d’Italia, i Savoia per eliminare le omonimie nei nomi dei paesi, invitarono le amministrazioni locali a cambiare i toponimi troppo comuni. E quindi il nostro consiglio comunale allora scelse Noicattaro, aggiungendo a Noja Cattaro.

Adesso cercheremo di capire le motivazioni, e questo non è facile dal momento che non esiste più agli atti il documento originale. Ma risponderemo ugualmente facendo riferimento a documenti successivi.

Per “Noja” o “ Noha”, che sta per nuova , alcuni storici e soprattutto la tradizione orale sostengono che si fa riferimento al nuovo insediamento, quello attuale, costruito dopo la distruzione del vecchio abitato collocato secondo una tradizione orale, sulla costa dell’Adriatico, a poca distanza da Torre Pelosa, se non forse a Torre Pelosa ( l’attuale Torre a Mare).

Di conseguenza poco accettabile e troppo virtuale si presenta l’altra spiegazione data a “ Noha” come luogo paludoso, secondo una traduzione medievale del termine . La fonte di questa forzosa interpretazione è il vocabolario del Du Cange e lo storico che sostiene questa tesi è Giacomo Settanni.

Adesso cerchiamo di capire perché “Cattaro” che, come sappiamo, è una città della Dalmazia, Kotor. Che c’entra con il nostro paese?

A questo punto pesa fortemente la tradizione orale del nostro popolo che per la prima volta trova conferma in uno scritto dell’archeologo Emanuele Mola nel 1796, in cui si parla di un piccolo villaggio di pescatori, Cattaro, posizionato sulla costa pugliese nelle vicinanze di Torre Pelosa, distrutto in una incursione saracena nell’VIII sec. Dal villaggio gli abitanti sarebbero fuggiti nell’entroterra per fondare una nuova città “ Noha”. L’altra parte degli abitanti sarebbe emigrata oltreadriatico per fondare Cattaro, in Dalmazia.

Nel 1817 Arcangelo D’Onofrio, medico napoletano, nella sua relazione sulla peste di Noja, riprende la leggenda e così si esprime sul nostro paese che: “Per costante tradizione credesi colonia dell’antica Cattaro, città celebre un tempo sulle maremme dell’Adriatico”.

Questo dire sulle origini del nostro abitato fu quindi fatto proprio dal consiglio comunale nel 1862 che, su invito dei Savoia, volle ricordare con il nuovo toponimo Noicattaro, le nuove ed antiche origini.

Successivamente nel 1896 il sindaco Raffaele Didonna, rispondendo al direttore dell’archivio della città dalmata così scriveva “ Vuole antica tradizione di cui è parola in un cenno storico sulla città di Noja, che sulle sponde dell’Adriatico non più lontano da questa città di sei chilometri, fosse esistita l’antica Cattaro, che distrutta nel secolo VIII d.c. dai Saraceni, diede origine all’antica Noja che oggi si appella Noicattaro. Si vuole pure che parte degli abitanti della distrutta Cattaro, attraversando l’Adriatico, si fossero messi in salvo sulla costa dalmata fondandovi l’attuale città di Cattaro”.

In seguito molti studiosi hanno cercato di trovare conferma alle tradizioni orali: Tagarelli e Roppo inventando un toponimo greco “ Kattry”, hanno localizzato l’antico centro vicino a Cala Paduano o anche ad Azezio, ma senza convincere troppo.

Giacomo Settanni invece ha totalmente demolito la leggenda sostenendo che non c’è nessun rapporto tra la Cattaro pugliese e la città dalmata, ed escludendo la ricerca di una fumosa Kattry, ritiene piuttosto più credibile l’interpretazione medievale del termine Noa come “ terreno dissodato di fresco”.

A questo punto vien fuori che la cosiddetta ricerca storica finora non ha fornito nessun risultato apprezzabile, anzi ha confuso ancora le acque, perché si è allontanata dal racconto tradizionale.

Personalmente ritengo che per ottenere una plausibile risposta all’enigma, va cambiato il metodo della ricerca e, partendo dalla leggenda, lavorare su quel poco che di certo abbiamo, cioè la “costante tradizione dell’antica Cattaro sulle maremme dell’Adriatico”. Rivedere la questione,quindi, facendo riferimento a Torre Pelosa, l’attuale Torre a Mare, vetusto villaggio di pescatori saccheggiato e distrutto dai Saraceni nell’VIII sec: in questo luogo allora dovrebbe collocarsi la nostra origine.
                                                                                

Commenti 

 
#7 Rossella orofino 2016-07-08 22:32
Per quanti anni q fece il sindaco Raffaele di Donna?se avete notizie mi farebbe piacere averle
 
 
#6 u panzon 2015-06-25 22:09
Anche a Lecce c'è un paese chiamato noha....sempre forza noja :-)
 
 
#5 roberto78 2012-02-25 01:11
gianni gli aragonesi arrivarono in Sicilia nel 1302 e qui al meridione d'Italia nel 1442.......noja esisteva gia'...la sua origine e' precedente...
 
 
#4 lorenzorescina 2011-12-11 21:39
Caro VITO sei impareggiabile sia come studioso di storia locale che come professionista.bravo davvero.non vedo lora di leggere il tuo nuovo libro.........auguri.....
 
 
#3 Giuseppe Difino. 2011-12-11 21:13
Bravo, Vito Didonna, sempre all'altezza.
 
 
#2 noicattaro 2011-12-11 13:11
noicattaro ai nojani.
 
 
#1 gianni 2011-12-11 13:10
quest'anno ho scoperto in spagna l'esistenza di una città col nome di NOJA. Avendo noi,come tradizione più importante la settimana santa di chiare origini spagnole non sottovalutrei anche questa pista.
 

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