LA SFIDA NOJANA...INTERVISTA A MICHELE DIPINTO

LA_SFIDA_NOJANA_2010

Si è svolta ieri, 20 settembre, la riedizione storica del duello tra Francesco Carafa e il conte Giulio di Acquaviva,  tenutosi nel 1673.

La sfida si tenne a Norimberga, in Germania, perché in Italia non si poteva combattere, essendo qui stati vietati i duelli.

Questo scontro accadde a seguito di alcuni fatti che intercorsero fra il 1671 ed il 1673, fra le casate Carafa di Noja e gli Acquaviva D'Aragona di Conversano.

Il duello fu proprio l'evento finale di quella disputa. La riedizione è stata suddivisa in tre momenti:

ore 18, corteo storico in Via Carmine

ore 20, assalto al Castello, Piazza Umberto

ore 21, duello finale, Piazza Umberto

L'evento è stato organizzato dall'associazione culturale Il parnaso e principalmente dai soci Michele Dipinto e Vito Santamaria. Vi hanno anche aderito associazioni di paesi limitrofi che si occupano di rievocazioni storiche quali I tamburi Apuli e l' associazione culturale Historia.

Proprio Michele Dipinto mette a fuoco il senso di questa manifestazione ai microfoni di Noicàttaro Web:

<< ... bisogna mettere in moto un meccanismo di rivitalizzazione del centro storico, il motivo de La Sfida Nojana è questo. Chiaramente non è solo con questa manifestazione che vogliamo far rivivere il cuore della nostra cittadina, abbiamo in mente un doppio percorso:

da una parte organizzare nel centro storico, durante l'arco dell'anno, manifestazioni come questa che mettano in luce storia e luoghi storici, e dall'altra, ridare concretamente il borgo antico alla cittadinanza >>.

D: Ci può spiegare meglio questo secondo punto ?

R:<< Come Parnaso abbiamo già dall'anno scorso, registrato dal sindaco, la volontà comunale di far acquisire alla città, il Palazzo Ducale sito in Via Cesare Battisti. Stiamo quindi lavorando sulla concreta possibilità  che il comune lo acquisisca e lo riqualifichi. I fondi si possono reperire e gli incontri con i proprietari del palazzo sono stati fatti con esiti positivi. Il primo passo del recupero concreto del centro storico è questo. Come secondo passo vogliamo operare in ugual modo per il recupero del Castello con tutti i suoi antichi giardini. >>

D: Lo scopo della vostra attività complessiva è quindi quello di ridare a Noicàttaro un centro storico curato e vissuto come ad esempio quello di Conversano ?

R: << Assolutamente sì. Siamo convinti che Noicàttaro possieda un bellissimo borgo antico, che lo si debba recuperare strutturalmente per farlo divenire ospitale e di passo in passo far partire così un meccanismo che dalla storia si leghi alla vivibilità, al turismo culturale ed enogastronomico >>.

D: Storia, turismo e vivibilità per il borgo antico, la missione di una nuova sfida nojana ?

R: << Sì, specie per i nojani che girano da tutte la parti. Perché non credere a una vivibilità del borgo antico a modo ad esempio di Piazza del Ferrarese ? (Bari – n.d.r). Noicàttaro non è da meno e poi l'invito a credere nel turismo culturale ed enogastronomico in un momento come questo, con la crisi dell'uva, diventa un'alternativa importante, alla quale bisogna prestare molta attenzione.

D: C'è qualcosa che vuole dire e che non abbiamo detto ?

R: << A chi dice  che non abbiamo il centro storico bello e curato, dico che lo cureremo, lo renderemo fruibile a cittadini e commercianti e che lo terremo in vita con manifestazioni di ampio respiro, tutti assieme. >>.

La sfida Nojana continua, questa volta gli spadaccini non combattono contro, ma assieme, sono Vito Santamaria e Michele Dipinto, diamogli tutti una mano.