Sabato 31 Ottobre 2020
   
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: FOTOGRAFIA DEL MIO PAESE

busta

Cari Nojani, avrei voluto scrivere un articolo scientifico, un'accurata analisi sociale sul  paese, per dare la forza dell'oggettività alle mie idee. Ma sarebbe stato egoistico, e inoltre non ne ho la possibilità, perché tutto ciò che vivo di Noicàttaro lo vivo come nojano e non come antropologo. Pertanto mi scuso in anticipo coi pazienti lettori per la prospettiva sicuramente parziale delle cose. Non pretendo, in questa sede, di esporre "fatti", ma "osservazioni", del tutto personali.

Come si presenta ai miei occhi Noicàttaro? Beh, non nascondo un certo rabbioso timore nell'affrontare una questione così complessa e dico subito che la mia è una prospettiva non politica, né economica, né amministrativa,  ma si basa su un'emozione essenzialmente e intimamente  poetica.

Partirò dall'evidenza, da ciò che più mi ferisce. Noicàttaro è un paese chiuso. Un'isola culturale. Una periferia senza ponti. Tutto ciò che giunge nel nostro paese, ogni stimolo di ogni tipo, ha natura televisiva, volgare, esteriore e superficiale. Non ci sono veri centri di quotidiano ritrovo creativo e di scambio di idee per il popolo,e questo annienta la coscienza etica del paese. Vedo un deserto che sprofonda nelle gialle sabbie dell'ignoranza. Una silenziosa, pacifica, serena apocalisse.

Qualche esempio. La giovanissima cultura emo, caratterizzata da unlook gotico e virginale, dilaga ormai ovunque, anche nella vicina Bari, ma qui è ampiamente soppiantata dall'ancient régime dei lustrini e delle pajette di Uomini e Donne. Questo fatto rivela a mio avviso il forte decentramento del paese dal centro geo-politico della regione. Quindici km e un abisso.

Altro esempio: il Berlusconismo, termine col quale alludo all'irrazionale adesione da parte del popolo a un Cristoscesointerra (ribadisco: non ho intenti polemici o politici, sono certo anzi che ogni ragionevole uomo, che sia di destra o di sinistra o a pois, si sarà accorto di quanto sia religioso e acritico un certo fervore affettivo da parte della gente verso i suoi simboli), veicolato dai media, coi loro modelli estetici di divismo -altra faccia dell'individualismo-, è più forte di ogni timido castello di sabbia eretto in nome del "vivere e fare politica". Ma questo è un problema non solo nojano.

Altro elemento forte: la reciproca interferenza tra cultura cattolica e cultura contadina, che ha i risvolti inquietanti e monolitici di un inapparente regime. Basti pensare che ad oggi il catechismo costituisce per un bambino l'unica reale alternativa educativa oltre alla strada, o almeno così è nella percezione dei più. E questo, in un paese laico, a mio parere, è scandaloso. La laicità è il metro della democrazia. Se un paese non è laico, un paese non è democratico. Credo che l'unità di misura del grado di civiltà di una comunità risieda anche nella garanzia, da parte delle istituzioni, di un reale pluralismo identitario.

Noicàttaro non ha spazio per la diversità. Non ha spazi fisici, ma soprattutto
non ha spazi mentali.

Lo dico come creativo. Lo dico come ateo. Lo dico come omosessuale.

Quell'arteria che attraversa tutta Italia, in cui scorrono ignoranza, violenza e rifiuto, passa anche per il nostro paese. E il rifiuto, quando non è una scelta che rispetta, diventa dogma violento, cattolico, perfettamente inserito in un sistema di valori, in una distorta e arcaica im-moralità. E' vero che sono tante le iniziative di circoli culturali, associazioni e partiti di ogni colore con l'obiettivo comune di un progresso generale, e tanti giovani si impegnano arduamente per cambiare le cose, con coraggio e vocazione spesso sinceri.

Ma ciò che chiama le masse, qui e altrove, non è tanto un libro quanto un culo (mi si perdoni la cruda metafora). La nostra quotidianità è pervasa da un grande vuoto. Non siamo curiosi, non siamo sensibili, non siamo attenti all'uomo...questo basterebbe per crescere.

Che cos'è alla fine il progresso sociale se non un "accorgersi" dell'altro? Fondare il nostro senso civico, il nostro "sentirci nojani" non solo sulle feste patronali e religiose (di cui amo e affermo l'importanza), ma nella comune tensione veramente civile che, per dirla in breve, chiamo libertà.

Questo il mio appello a chiunque. Liberiamoci dalle catene arrugginite della cecità e dell'intolleranza, perché la diversità è la ragione della nostra esistenza. E sono i vostri figli, i vostri fratelli, i vostri amici, coloro che umiliate ogni giorno. Viva l'amore. Quello vero.

Con affetto fraterno,


Michele

Commenti 

 
#22 radici 2009-10-28 13:11
...è tutto così vero...è così anche più in là di Noicattaro...:cry:
 
 
#21 michele 2009-10-28 12:29
caro luigino..hai ragione sul tuo elenco. Ma c'è una differenza tra ciò che in un paese si usa come abito e ciò che ne costituisce -haimé- l'anima più profonda e immutabile. A Noicattaro si fa un uso contadino della modernità culturale. In poche parole, il progresso non ha realmente cambiato le cose, ma è uno dei tanti mezzi con cui si cerca di sedurre le masse con la finalità ultima dei soliti arrivismi carrieristici. Per me. Problema ovviamente non solo nojano.
 
 
#20 euridice83 2009-10-27 15:14
caro michele,
hai proprio ragione nella tua lettera...e al tutto da te descritto si aggiunge che poco si fa per incrementare spazi sociali e amalgama giovanile anche da parte della politica, in quanto ogni bando o spazio sociale qui a noicattaro viene assegnato sempre alle solite associazioni e giovani comandati, che gira e rigira, sono sempre loro che anche in molte delle varie iniziative che si organizzano...forse perché avendo avuto, si sentono propensi a dare?
a noicattaro esistono strettissimi "salotti" sedicenti "progressisti" e culturali, dove o ne fai parte, o sei escluso da tutto, in modo tale che a chiusura si aggiunge a chiusura, anche in ambienti che si dicono frequantati da " giovani volenterosi nojani", che poi, guarda caso, sono gli stessi che sono stati piazzati nei vari bandi, incarichi e strutture in questi 10 anni e sicuramente anche nei prossimi cinque, insieme alle "solite associazioni comandate"...
e il resto della popolazione giovanile che è emigrata, emigra e continuerà a farlo, anche solo per mangiare una pizza, bere qualcosa il sabato sera?
non è nojana anch'essa?
visto ch nel nostro paese, come ben tu dici, si respira solo chiusura e nebbia fitta...
 
 
#19 Nojana 2009-10-27 14:58
Luigino..quanto sei simpatico!!!
 
 
#18 bionsen82 2009-10-27 14:40
ma se a noicattaro abbiamo il presidio del libro che parla sempre di tante tematiche, ci sono tanti giovani che suonano, tanti lavoratori non italiani
 
 
#17 michele 2009-10-26 17:26
intendo la Noicattaro che non accetta la diversità. Diversità culturale, artistica, sessuale...intendo un paese che rifiuta. che giudica. che ha paura.
 
 
#16 bionsen82 2009-10-26 14:19
cari michele e domi amodio scusate sarà la mia età ma non ho capito cosa intendete per noicattaro paese chiuso potete spiegarmelo con parole semplici

grazie
 
 
#15 fiero nojan 2009-10-25 02:21
bravo michele scuotere le coscienze e'un atto di civilta e tu ci ai provato.
 
 
#14 Nojana 2009-10-24 16:24
ciao Domy..nn si capisce cio' ke hai scritto al 4° rigo..
 
 
#13 Domy Amodio 2009-10-24 13:43
"Noi siamo Noicattaro" hai completamente ragione Michele e sono d'accordissimo con te. Ogni tua parola rappresenta uno stato d'animo largamente diffuso tra giovani e meno giovani.Il nostro paese è intrappolato nel lungo e buio corridoio dell'individualismo esasperato,muri mentali difficili (ma non impossibili) da abbattere ci rendono ancor pi... Visualizza altroù impotenti.Viviamo una realtà cittadina che è chiusa da qualsiasi stimolo culturale,in cui tutto scorre indifferente,pochi e sporadici sono i veri momenti di crescita collettivi.Queste tue parole,sono da stimolo per noi tutti a non arrendercii,per continuare o iniziare a far sentire la nostra voce,ancora più forte...non restiamo in silenzio..perchè oltre alle imperdonabili responsabilità politiche dobbiamo fare i conti con la responsabilità delle nostre coscienze,dobbiamo porci la domanda : E io cosa posso fare? Perchè sono sicuro che il nostro paese muoia due volte quando oltre a fare i conti con questa triste realtà si aggiunge il nostro stato di indifferenza.
 
 
#12 raffaella 2009-10-24 00:49
non sono noiana ma ci vida 25 quello che posso dire spazio a voi giovani il futuro è vostro siete vooi che dovete rompere questi tabù siete voi che dovete per prima dimostrare che la maglietta firmata non ha nessun valore morale e che le persone sono molto di piu di una semplice firma di uno stupido pubblicizzato. siete voi che non dovete dar spazio al figlio di papà col macchino e tante altre cose .....Purroppo la povertà passoda queste piccole cose ed io sono un insegante ele vedo ogni giorno in questo lurido paese di persone ignoranti e prepotenti.Complimenti ci vorrebberro 10 ,100, 1000 persone cosi ciao
 
 
#11 me 2009-10-23 18:22
concordo cn quanto qui scritto,triste realtà,ma tutto tanto vero,quanto risaputo ... positività,spirito d iniziativa,crescita ... una crescita che dv partire da piccoli progetti|per arrivare chissà a grandi cambiamenti,nn dimentichiamo quanto alcuni gruppi attivi stiano facendo per il paese,nn dimentichiamo il progetto ex-viri,nn dimentichiamo le mostre e gli incontri a palazzo della cultura,nn dimentichiamo la settimana della cultura scientifica,non dimentichiamo le iniziative del presidio,nn dimentichiamo la tanto affollata,ma pur sempre utile biblioteca,nn dimentichiamo che in qst paese dalla "finestre chiuse" c viviamo noi,pertanto solo noi possiamo contribuire a cambiarlo e a far aprire le finestre della mente.
 
 
#10 michele 2009-10-23 18:01
a peppino il lungo: puoi renderti comprensibile?
 
 
#9 Angelo Lacalandra 2009-10-23 16:36
Una bella e vera lettera!!!
 
 
#8 22enne 2009-10-23 16:16
condivido pienamente...questo però,non è un problema solo nojano..è un problema del sud..l'unica soluzione è elevare il livello di istruzione,e incentivare i giovani a studiare ..
 
 
#7 michele 2009-10-23 16:12
cara "io non mi sento nojana"...alla tua domanda non so rispondere..so solo che spesso avrei tanto voluto avere quel menefreghismo e latitare da questo senso di appartenenza ai miei luoghi. sentimento che è "fisico", viscerale, irrimediabile, purtroppo. Tanto ci sentiamo lontani da certe mentalità quanto ne siamo figli. Ed è questo il punto di partenza, forse, per il cambiamento. Creare una conosceza, un dialogo inter-generazionale e inter-culturale in senso lato, non le solite fratture che portano solo guerre e ci hanno stancato.
 
 
#6 ... 2009-10-23 15:22
Purtroppo l'apertura mentale è un dono che hanno in pochi qui a Noicattaro.
E' dilagante solo una tendenza nel nostro paese, hai ragione, della gente che si ricopre di lustrini e paillettes. Ma ti assicuro che se andasse nel luccicante mondo "dell'elite" barese questa gente verrebbe mangiata viva. Non ci resta che compatirli, loro con la loro (unica e riciclatissima) borsa di vuitton comprata coi soldi dell'acinino e con i loro baffetti fashion. XD
a parte gli scherzi, michele, vuoi smuovere le acque in un paese che guarderà al cambiamento solo con l'impegno di molti e soprattutto col passare di molto tempo.
Io che non sono esattamente nojana ho sentito doppiamente il peso della mentalità parecchio chiusa del nostro - chiamiamolo cosi :P - belpaese, e mi fa piacere che c'è qualcuno che la pensi come me. :-)
Bravo, ci vuole coraggio per uno schiaffo morale del genere, speriamo che le tue idee vengano comprese da tutti, e non prese come un'offesa, come succede SEMPRE quando a Noicattaro si dice qualcosa fuori dal coro!
 
 
#5 Anna M. 2009-10-23 12:37
Questo articolo è la concretizzazione dei pensieri di tanti di noi. E' il motivo che mi ha spinto a scappare da questo paese ma anche la ragione che mi spinge a tornare, l'illusione di poter cambiare le cose. Spero che le parole di Michele non si perdano nel vento..
 
 
#4 lol 2009-10-23 12:29
Purtroppo l'apertura mentale è un dono che hanno in pochi qui a Noicattaro.
E' dilagante solo una tendenza nel nostro paese, hai ragione, della gente che si ricopre di lustrini e paillettes. Ma ti assicuro che se andasse nel luccicante mondo "dell'elite" barese questa gente verrebbe mangiata viva. Non ci resta che compatirli, loro con la loro (unica e riciclatissima) borsa di vuitton comprata coi soldi dell'acinino e con i loro baffetti fashion. XD
a parte gli scherzi, michele, vuoi smuovere le acque in un paese che guarderà al cambiamento solo con l'impegno di molti e soprattutto col passare di molto tempo.
Io che non sono esattamente nojana ho sentito doppiamente il peso della mentalità parecchio chiusa del nostro - chiamiamolo cosi :P - belpaese, e mi fa piacere che c'è qualcuno che la pensi come me. :-)
Bravo, ci vuole coraggio per uno schiaffo morale del genere, speriamo che le tue idee vengano comprese da tutti, e non prese come un'offesa, come succede SEMPRE quando a Noicattaro si dice qualcosa fuori dal coro!
 
 
#3 Peppino il lungo 2009-10-23 03:27
... sta bene a michele !!
 

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