Giovedì 09 Luglio 2020
   
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IL CONSUMISMO EDILIZIO HA IL CUORE FERITO

centro_storico_dallalto


Vorrei porre l'accento su di un punto, che si può ritenere madre di molti problemi e nella speranza che qualcuno voglia inserirlo nell'agendina politica dei consigli comunali: Azioni per il recupero del Centro Storico.

Ridare luce al centro storico infatti, quella luce che si va spegnendo, non è un atto solo culturale ma di rilancio dell'immagine di un'intera collettività e della sua economia.

Molti di noi non sanno a pieno della bellezza del centro storico di Noicàttaro, la sua storia, la sua particolarità. Bisognerebbe adoperarsi per comunicarla, ci sono storici e studiosi che andrebbero incentivati a parlarne, artisti a cui si potrebbe chiedere un contributo.

Ci sono poi piani, programmi e bandi a cui partecipare: per ricevere ad esempio finanziamenti per ripulire la facciata e gli esterni della chiesa madre; per rimettere a lustro tutte le stradine con una nuova pavimentazione; per ridare dignità al palazzo ducale. Qualcosa si era iniziata a farla con il piano Borri, ma non ci fermiamo.

Ci si può adoperare anche: per legiferare incentivi all'apertura di attività commerciali, per sgravare gli affitti, per incentivare l'apertura di attività di eno-gastronomia.

Si possono incentivare pure le associazioni che organizzino eventi o attività per e nel centro storico.

Se un cittadino ha la consapevolezza che il centro storico è in decadenza e che nulla si può fare non è incentivato a fare della sua cittadina un vanto e dalla cattiva considerazione di sé nascono degli scempi e l'abitudine ad essi.

Ma se sa che c'è la volontà di ripartire da lì, dal cuore pulsante, ne gioverebbe la sua considerazione e tutta la nostra cittadina.

Per il rilancio si potrebbe anche puntare su delle feste ad hoc come hanno fatto altri paesi della provincia, le cose cambierebbero.

Se penso a Bacco nelle Gnostre di Noci, penso ad un centro storico che fino a qualche anno fa non era conosciuto e considerato e che oggi è stato rilanciato grandemente con beneficio per tutta Noci.

Voglio dire questo perché da giorni si discute di lottizzazioni, la settimana prossima ci sarà un consiglio comunale e sarebbe importante porre l'accento sul fatto che oltre che pensare ad espanderci,

onde evitare una tendenza al consumismo edilizio ed al degrado urbanistico nonché sociale,

non sia il caso anche di soffermarci su quel che abbiamo di importante e che necessita di vivibilità e recupero.


Il centro storico rappresenta i nostri valori, la nostra identità, chi siamo e dove andiamo, se lo lasciamo in decadenza vuol dire che noi stessi andiamo verso la decadenza.

Commenti 

 
#3 Carlo 2010-02-22 13:31
caro noiano lontano ti ringrazio

e sono d'accordo con te, la differenza fra i centri storici di noicattaro e conversano non sta tanto nella bellezza e nel fascino,
ma nel fatto che i conversanesi ne sono da sempre orgogliosi e lo hanno voluto e saputo preservare,

ne voglio dire solo una, oggi è facile dire noicattaro non ha il castello come conversano e il paragone non c'è

ma un tempo noicattaro aveva un palazzo ducale sontuoso, altisonanate e con giardini pensili che a ben vedere nessuna cittadina limitrofa possiede.

continua a seguirci e scriverci,
Carlo



 
 
#2 Anonimo 2010-02-21 17:29
E' una vera indecenza che un sindaco trall'altro ingegnere e di sinistra possa permettere un cotanto degrado urbano e sociale.
Credo che a partire dall'avvento dei socialisti, nella metà degli anni 70, la nostra cittadina abbia subito un saccheggio urbano e sociale tale da far impallidire anche quelle remote cittadine della sicilia infestate da malaffare e altro.....
Una sinistra inconcterta e inconcludente che con il solo scambio di favori è riuscita a mettere in ginocchio Noicattaro.
Ditelo se avete il coraggio del perchè dell'acquisto da parte del comune di alcuni palazzi di avversari politici, di farmacie, di permessi di antenne TV e radio ( e con quali potenze?), dei disastri della zona PIP (960.000,00) da pagare per errori commessi dagli amici degli amici ......
I Noiani sono stufi di vivere nella sporcizia quotidiana e in un ambiente di forte degrado urbano, sociale e ambientale.
Giustamente come qualcuno ha detto che i Nojani agricoltori incalliti come possono interessarsi dei problemi della nostra cittadina se escono la mattina a luci spente e rientrano la sera a luci accese, quando la giornata può dirsi finita?
E' questa la fortuna dei nostri politici, ma un giorno la gente si fermerà e capirà quello che accade sul comune e forse qualcosa cambierà davvero.

 
 
#1 noiano lontano 2010-02-20 00:30
Bravissimo, Carlo. Sopratutto l'ultima frase è molto significativa e rende l'idea dell'ignoranza di chi ha governato Noicàttaro per decenni, gente che ha sempre pensato chissà a cosa: forse alle speculazioni edilizie, forse alle più redditizie (per le loro tasche, probabilmente) lottizzazioni, prive di ogni criterio logico e di ogni considerazione ragionevole sotto il profilo urbanistico; gente che, con il suo fare scellerato ed egoistico, ha letteralmente devastato il territorio. Purtroppo, ed è una mia forte convinzione, questa gente, con riferimento anche agli attuali amministratori, non ha capito che la vera ricchezza sta proprio nell'identità di un popolo, nella sua storia, come dici tu, e lasciare decadere la storia di un popolo significa mostrare agli altri, a tutti quelli che transitano per Noicàttaro (e ti posso garantire che c'è molta gente del nord che lo fa) la propria ignoranza ed il proprio degrado personale, sia culturale che morale. A me che vivo al nord italia è sembrato che a rutigliano abbiano fatto molto di più per salvaguardare il loro patrimonio storico. Dico questo perchè conosco il campanilismo storicamente esistente fra le due comunità, affinchè serva per spronare chi di dovere a fare di più, ad entrare in una positiva competizione con le comunità circostanti, ivi compresa la più curata Conversano. E a proposito di Conversano: cosa sarebbe stata oggi se i conversanesi l'avessero trascurata come i nojani trascurano il loro territorio e la loro storia?
 

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