Martedì 11 Dicembre 2018
   
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DA LUGLIO PROSSIMO, AVREMO IL PALIO!

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Cari amici di Noicattaroweb vi presento l' intervista a Michele Dipinto e Vito Santamaria ( a sinistra nella foto) a proposito del Palio che stanno organizzando a luglio e che affianca e continua il loro lavoro di promozione storico culturale di Noicàttaro che ha visto l'estate scorsa la realizzazione della manifestazione - La Sfida Nojana -.

L'intervista è stata occasione per chiedere loro, che lavorano da anni con passione e professionalità a riguardo, se e come è possibile punture sul turismo storico culturale a Noicàttaro.



Che riflessioni avete tratto a consuntivo  della manifestazione - La Sfida Nojana -?

Lo sforzo che ha profuso l’Associazione “Il Parnaso”per la realizzazione della “SFIDA NOJANA” è stato ampiamente ripagato dalla straordinaria partecipazione della gente. Paradossalmente tra le inevitabili pecche della prima edizione c’è stata anche l’invasione, da parte della folla, del teatro della manifestazione. Molti hanno lamentato l’impossibilità di fruire delle varie scenografie ma , con i dovuti distinguo, ci si chiede quanti tra le migliaia di partecipanti al Palio di Siena riescano a vedere l’atto della corsa.

E’ indubbio che l’evento abbia rappresentato una sorta di scossa emotiva per la comunità nojana anche se durante la manifestazione sarebbe stato più opportuno guidare per mano il pubblico nella sequenza degli eventi. “Dal venti di settembre i nojani non sono più gli stessi: adesso sanno di avere una storia” questo è il commento di un cittadino che più ha gratificato gli organizzatori.

State organizzando una seconda nuova manifestazione che si caratterizzerà con un Palio, di cosa si tratta?

“Il Parnaso “annuncia che l’evento per il 2010 avrà come titolo :” La Sfida Nojana “ II edizione –Il Palio dei Rioni. Sabato 24 luglio Torre a Mare vedrà, per la prima volta , cosa avveniva nel ‘600 intorno alla sua “Torre Pelosa”. Allestiremo un corteo storico , una regata , una mostra e la rappresentazione del duello dentro e fuori il monumento aragonese.

Domenica 25 luglio , a Noicàttaro , sarà organizzato il corteo storico , l’assalto al castello e le altre quattro gare del Palio e molto altro ancora…

La novità è il Palio dei Rioni. Sono stati individuati, in chiave storicistica, i quattro rioni dell’antica Noja : il rione Madre . il rione Carmine, il rione Fornaci e Torre Pelosa. Il Palio comprenderà cinque gare: la regata marinara (Torre a Mare ), la staffetta mista podistica (Noicàttaro-Torre a Mare ), il tiro con l’arco (Largo Pagano), la corsa equestre (via Amendola ) e una caccia al tesoro riservata ai ragazzi delle scuole medie (centro storico ). Saranno coinvolte numerose associazioni impegnate ad organizzare , ognuna nel proprio ambito , tantissimi eventi collaterali.

Che tipo di figure state ricercando e chi devono contattare in caso di interesse a partecipare alla manifestazione ?

Anche se è sempre più raro che i nojani nascano a Noicàttaro , ognuno di noi risiede in uno dei rioni citati, per cui chi ha voglia di cimentarsi in una delle gare in programma potrà contattare Michele Dipinto al 3297728897 o Vito Santamaria al 3484026030. Si ricorderanno così le gare , vere e proprie” guerre”, disputate con fionde e frecce dai ragazzi fino ai primi anni sessanta del ‘900.

Quali sono i fattori che ad oggi hanno impedito il decollo del turismo a Noicàttaro?

Noicàttaro ha avuto, alla stregua di altre cittadine del sud est barese, la possibilità di intensificare e perfezionare la coltura dell’uva da tavola trascurando purtroppo tutto ciò che non era in quella filiera. Alla domanda di nuova città degli anni sessanta si associava l’idea del centro storico come residuale di una povertà non troppo lontana nel tempo e della peste dell’1815-16 che giustificò veri e propri atti di sventramento. Se la città si espandeva a macchia d’olio in campagna l’impianto pervasivo del tendone sempre più tecnologico invadeva decine migliaia di ettari con la distruzione del tessuto antropico rurale e delle specificità naturalistico-colturali del territorio.

È chiaro che quando, con la crisi della globalizzazione e del modernismo, alcune realtà urbane pugliesi come Bari, Noci, Giovinazzo hanno cominciato a ritrovare il loro genius loci, Noicàttaro si è trovato senza memoria storica, senza identità di cittadina e con un territorio devastato. Le lame, le masserie, le zone archeologiche, gli uliveti, sono stati cannibalizzati per lo sviluppo della monocoltura. E necessario che il percorso sia invertito e che si recuperi il recuperabile, lo si valorizzi e lo si inserisca in una nuova dinamica economico produttiva in cui artigianato e produzioni tipiche si sposino con l’offerta di monumenti naturali e antropici presenti sul territorio per realizzare una alternativa sostenibile e con alto valore aggiunto alla coltura agricola.

Quanto è diventato importante per Noicàttaro puntare sul turismo storico culturale ?

Per ragioni storiche , sociali e ambientali possiamo affermare , senza tema di smentita , che la nostra zona è uno dei centri del mondo. Con la globalizzazione dell’economia e la possibilità conseguente di spostamento di grandi masse turistiche si aprono scenari economici e culturali inimmaginabili per la nostra comunità. Siamo convinti che la Puglia , la provincia di Bari e Noicàttaro abbiano tutte le carte in regola per imporsi come meta obbligatoria per un turista che ami la storia , la campagna , il mare , il sole e il cibo sopraffino. I nojani hanno tra le mani uno scrigno colmo di gioielli che va aperto. Occorre dare una scossa alla rassegnazione culturale sulla crisi che interessa l’agricoltura e trovare alternative alla frustrata economia nojana. Le tappe sono chiare:

-riscoprire le radici storiche e le tradizioni della comunità.

-recuperare e ristrutturare il centro storico e i preziosissimi monumenti che versano in stato di abbandono.

-organizzare strutture di accoglienza capillari quali pensioni , B&B e multiproprietà.

-creare una “movida nojana” incentivando l’apertura di pub , disco bar, trattorie ecc. nel centro storico.

E’ chiaro che la parte da leone dovrà farla l’istituzione. La Regione Puglia ha fatto passi da gigante imponendosi, in poco tempo, all’attenzione del turismo mondiale. La Provincia non è stata da meno se pensiamo all’invasione di russi , tedeschi , inglesi e giapponesi riscontrata nei vicoli di Bari Vecchia , di Alberobello , di Polignano , di Conversano e di Noci. Alla fine degli anni novanta l’associazione “Formiche di Puglia” si è inventata l’evento delle “Bacco nelle Gnostre”con il risultato che una marea di gente si riversa, in occasione delle decine di sagre, nelle viuzze di Noci che ha cambiato radicalmente la propria economia. Noicàttaro non sarebbe da meno perché ha parecchi vantaggi:

-posizione strategica.

-infrastrutture per la mobilità.

-mare e clima mite.

-vocazione commerciale internazionale.

Siamo o non siamo uno dei cento comuni della “Piccola Grande Italia “? Noi riteniamo che l’azione dell’Ente Comunale dovrebbe essere più incisiva. E’ tempo di superare la logica dell’ordinaria amministrazione, le autorità devono facilitare i processi di auto-sviluppo (bottom up) per la produzione di nuove idee e facilitare la realizzazione di percorsi alternativi anche strategici con ricadute a medio e lungo termine. I fondi FAS , il progetto Bari 2015, il GAL ecc. offrono molteplici occasioni per innescare un meccanismo virtuoso che porti all’apertura di uno scrigno. Chi non si sente all’altezza della sfida deve cedere il passo a gente competente e motivata.

Il Parnaso si sforza di dare il suo contributo nutrendo un sogno, vincere qualche milione di euro al Superenalotto per acquistare e ristrutturare il Castello, il Palazzo Ducale, ricucire la cintura del fossato e vedere pullulare il nucleo antico di locali commerciali e artigianali di pregio. Se il sogno si realizzasse, la città avrebbe un unico volto in cui passato e futuro dialogano senza i rischi delle mode del momento.. Il Mecenate che vorrà far diventare il sogno realtà, sarà il benvenuto.

Il percorso attende proprio tutti, dal singolo alle associazioni, dalle istituzioni locali a quelle di rango superiore, per giungere alla riappropriazione della memoria storica della nostra città senza trascurare il concetto nuovo di cittadinanza sostenibile ed ecocompatibile; la realizzazione di progetti pilota che mirino alla valorizzazione delle due lame, alla riqualificazione del centro storico, alla realizzazione di percorsi cicloturistici che partendo dal mare di Torre Pelosa conducano a tutti i manufatti antropici dell’entroterra in un continuum fino all’Alta Murgia magari passando per il parco archeologico di Azetium… porterà dei pensieri nuovi su dei versi antichi.

Commenti 

 
#4 Carla 2010-01-28 19:46
fantastico!!! queste iniziative sono proprio quello che a noi nojani serve...e poi.. l'atmosfera che si creerà... mmmm pregusto già il tutto!!!! bravi bravi e bravi!!! aspetto con ansia la Sfida Nojana II, CHE VEDENDO IL SUCCESSONE DELLA"PRIMA EDIZIONE" NON POTRà CHE ESSERE STUPENDA!! grazie per l'impegno e la dedizione costante che dimostrate per la rinascita del nostro paese!!! GRAZIE
 
 
#3 lex 2010-01-26 21:19
Leggere queste parole mi accende un pò di speranza..speranza di appartenere ad un paese di cui esser fieri.Spero davvero che in questi anni Noicattaro opti di crescere,rivalutare il proprio passato per guardare al futuro. Le opportunità ci sono (o ci sarebbero),adesso sta a noi e soprattutto alle istituzioni permettere che il paese faccia un salto di qualità scrollandosi la triste nomea di paese-dormitorio.
 
 
#2 LA REDAZIONE 2010-01-26 21:03
GRAZIE GIUSEPPE,

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#1 Giuseppe Punzi 2010-01-26 17:33
Sarebbe davvero molto bello vedere anche il nostro centro storico pullulare di vita, come quelli dei paesi vicini.
Credo che con un pò di sforzo e sacrificio da parte di tutti, cittadinanza e istituzioni comunali, si potrebbero mette in bella mostra le risorse delle quali disponiamo. La sfida nojana dell'anno scorso mi è sembrato un inizio col botto, puntare anche su eventi culturali ed editoriali che rendano consapevoli la cittadinanza di avere una storia sarebbe credo indispensabile, magari semplicemente pubblicizando di più gli sforzi di Rita Tagarelli o di Giacomo Settanni col suo simpatico sito http://www.nojainpuglia.it/noicattaro.htm.
Ci tengo inoltre a sottolineare che iniziative come questo portale nojano sul web era proprio quello che mancava!
 

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