
“Più Libri, più Liberi”
Quando la “qualità” diventa il principio regolatore della propria azione professionale
E’ questo il motto che da anni Il 1° C.D. “Antonio Gramsci” di Noicàttaro ha assunto come strategia della propria azione educativa.
Nell’ambito della propria Offerta Formativa, infatti, il dirigente scolastico dott. C. Tanzella e le insegnanti della Scuola dell’Infanzia “Zona 167”, sin 2000/2001, anno in cui è stato inaugurato il laboratorio di lettura, hanno scommesso sulla necessità di avvicinare al “regno delle favole” i piccoli alunni in età prescolare, convinti che essi possano trovare nel libro un prezioso amico ed un valido strumento di crescita, di conoscenza e di formazione.
E’ stata, quindi, sposata in pieno la tesi di G. Rodari: “Non si nasce con l’istinto della lettura, come si nasce con quello di mangiare e di bere. Si tratta di un bisogno culturale che può essere innestato solo nella personalità infantile… Operazione quanto mai delicata perché il solo paragone che sopporta è quella con l’innesto di un nuovo senso: il senso del libro, le capacità di usare il libro come uno strumento per conoscere il mondo, per conquistare la realtà, per crescere”.
Nel corso del corrente anno scolastico, inoltre, al fine di valutare la “qualità” della proposta culturale e l’efficacia dei risultati, la scuola ha elaborato un questionario di lettura, sottoponendolo all’attenzione dei genitori dei bambini della Scuola dell’Infanzia “Zona 167”.
Dal sondaggio effettuato è emerso che la maggior parte di essi crede nella lettura come momento di condivisione quotidiana e centro del curriculum scolastico, fin dalla più tenera età, ritenendo che un buon libro possa divenire una valida alternativa al dilagante mondo televisivo e multimediale.
Momento conclusivo di presentazione dei risultati dell’indagine conoscitiva è stata un’interessante, stimolante ed affollata tavola rotonda, tenutasi il 25 febbraio 2010, a cui sono intervenute, in qualità di esperti, la prof.ssa universitaria Maria Teresa Colotti, l’ins. Rita Tagarelli e l’ins. Lia Martire che, con il loro bagaglio culturale, didattico e professionale hanno evidenziato l’importanza di offrire al bambino, in età prescolare, innumerevoli stimoli per avvicinarli in maniera gioiosa e affettiva alla scoperta del “pianeta libro” quale mezzo per viaggiare nella fantasia e per un arricchimento culturale.
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