Giovedì 24 Maggio 2012
   
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PROGRAMMA RADIOFONICO CONDOTTO DA DUE NOJANI

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Sequenze e frequenze fuori dal coro




La funzione di informazione musicale e artistica  che una radio, in teoria, dovrebbe fare a 360°, è spesso marginale agli obiettivi dell’azienda radiofonica ed è affidata alla disponibilità e alla buona volontà della stazione stessa. E succede così che, per rispondere a esigenze di remunerazione aziendale, le radio si somiglino tutte, con più o meno le stesse hits, ripetute giornalmente e i DJ che, più che selezionatori di musica, diventano dei veri e propri showman, presentatori radiofonici alla stessa stregua di quelli televisivi, limitandosi a passare la programmazione musicale decisa dall’alto.

Succede però  che dei ragazzi, senza esperienza ma con tanta passione, decidano di dedicare parte del proprio tempo libero a diffondere contenuti culturali-artistici. Cominciano così, senza pretese ma con tanta curiosità ed entusiasmo, riuscendo ad aprire una “nicchia” cui si aggrega gente appassionata come loro. E’ il caso di Sequenze & Frequenze, programma radiofonico di Radio 103 (FM 103,700), nato “per caso” per iniziativa di Pietro e Vito, l’uno docente di lettere e l’altro studente universitario in lettere, appassionati di musica, cinema e letteratura. Un programma radiofonico un pò “anomalo” per il palinsesto di una radio commerciale locale, che mira in modo schietto e senza remore alla trasmissione di musica poco conosciuta e quindi poco “passata” durante il giorno, miscelata con vari contenuti artistici, come il cinema e la letteratura. Per “letterati” come loro, la scelta dei contenuti da diffondere non ha certo riscontrato particolari problemi come il loro approccio al mondo radiofonico, che è avvenuto del tutto in maniera amatoriale: si sono rimboccati le maniche, hanno lavorato a lungo nell’ascolto di loro stessi per ogni volta migliorarsi. Il resto l’ha messo la stazione radiofonica: tanta disponibilità e pazienza. Ed è così che la trasmissione è cominciata,  nel dicembre 2008 e prosegue tutt’ora, evolvendosi anche sul web, dopo 46 puntate, ogni lunedì alle ore 21.

Di seguito, vi propongo il testo di una conversazione con i due speakers del programma.

1) Da dove è venuta l’idea del programma?

Innanzitutto, da una passione comune per le espressioni artistiche che ci stanno più  a cuore (musica, cinema, letteratura), sebbene con le dovute differenziazioni: ad esempio, mentre io sono più interessato a musica e letteratura, Vito è maggiormente attratto da cinema e letteratura.

In secondo luogo, un’idea di radio forse un po’ controcorrente, se paragonata al modello imperante, secondo cui il mezzo radiofonico deve principalmente fungere da ‘vettore di conoscenza’ di fenomeni artistici, non solo musicali. Da questo punto di vista, noi siamo partiti dalla convinzione che la musica (sia ascoltata che commentata) possa servire da spunto per parlare delle altre arti che ci stanno più a cuore. Per questo motivo, in ogni puntata associamo l’ascolto di canzoni alla lettura di brani letterari e/o cinematografici, creando dunque una serie di legami che vanno dall’una all’altra arte e mettendo dunque insieme, come il titolo del nostro programma – ispirato a uno splendido pezzo di Franco  Battiato – suggerisce, le frequenze musicali e radiofoniche con le sequenze letterarie e cinematografiche di un libro e di un film.

2) Come vivete la vostra esperienza in una radio commerciale?

Effettivamente, il nostro approccio è differente da quello della maggior parte dei programmi delle principali emittenti radiofoniche, compreso quella che ci ospita. Però, dobbiamo ringraziare la sensibilità dello staff di Radio 103, che ha compreso la nostra esigenza di dare a spazio anche alle espressioni artistiche meno pubblicizzate, concedendoci uno spazio settimanale serale – più adatto a un ascolto più attento – e, soprattutto, garantendoci piena libertà nella scelta degli ascolti e dei contenuti.

3) Come nascono le puntate?

Generalmente, seguiamo questo procedimento: concordiamo la settimana precedente l’argomento dello spazio approfondimento, che dedichiamo alla presentazione di una novità, alla riscoperta di un disco o di un film, alla celebrazione di un anniversario (musicale, cinematografico o letterario), alla trattazione di un tema particolare. In seguito, Vito invia a Pietro le letture che caratterizzeranno la puntata e su di esse Pietro costruisce la scaletta musicale, cercando di associare ai temi richiamati dalle letture brani musicali senza preclusioni di epoca, genere o lingua, con una spiccata predilezione per la musica meno commerciale, anche perché i brani più commerciali del momento  non li conosciamo…

4) Come utilizzate le nuove opportunità di visibilità offerte dal web?

Particolarmente utile ci sembra l’uso di Facebook; proprio quest’anno abbiamo inaugurato la nostra pagina, tramite la quale, oltre a tenerci in contatto in presa diretta con gli ascoltatori, offriamo l’opportunità di seguire ‘dal vivo’, anche a distanza, per chi purtroppo non può seguirci - almeno finché non partirà la diretta in streaming di Radio 103 -, le nostre scalette, postando i video tratti da youtube dei brani che facciamo ascoltare. Inoltre, abbiamo l’abitudine, apprezzata da molti nostri ascoltatori, di postare alla fine di ogni trasmissione la scaletta di ciascuna puntata.


 



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Vignetta di Valeria Dibenedetto

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