
Il tenore Pasquale Chiarella
Nel campo della musica lirica di sempre si sa che grandi voci hanno dato lustro a grandi opere musicali di compositori italiani della musica operistica. I vari Verdi, Puccini, Ma scagni ecc... Voci che hanno messo in risalto la grande arte musicale delle varie melodie composte.
Tra queste voci , anche la città di Noicattaro si fregia di aver dato i natali ad un personaggio diventato famoso all’epoca: il tenore Pasquale Ciavarella meglio conosciuto artisticamente come Pasquale Chiarella.
“ Mest Francisc u – scarp-r” al secolo Francesco Ciavarella abitante in via Enrico Toti 6 in una casa sottoposta a censo a favore del Capitolo della Insigne Collegiata di Santa Maria della Pace fu padre di otto figli (sei femmine e due maschi). Pasquale il primo dei maschi partecipò in qualità di manovale alla realizzazione della costruzione del teatro Petruzzelli di Bari dove nell’anno 1924 si esibì come tenore in un opera lirica.
All’insaputa dei più scettici di allora, si apprezzò nel migliore dei modi le doti canore di questo personaggio a quel tempo illustre sconosciuto che ben presto diventò famoso nel campo della musica lirica sinfonica.
Pasquale decise di trasferirsi a Milano.
Nella città di Milano si vide iniziare la sua carriera artistica frequentando spesso il Teatro alla Scala, e nella città meneghina si consumò la sua performance musicale.
Sposò Fulgida Barbagllia, figlia della Contessa Betti Maria, conosciuta alla scuola di canto. Ottima soprano, la quale debuttò con Puccini In Suor Angelica al Teatro Royal di Bruxelles, con Pasquale ebbe quattro figlie che, si trascinò anche piccine nei vari teatri ove cantava, sempre con Pasquale, ovviamente all'età scolascita di queste non potè più seguirlo ovunque e si limitava ove poteva.
Pasquale Carella morì, dopo aver cantato al Teatro Puccini di Milano, esattamente all'esterno, per un aneurisma all'aorta. Lasciò quattro bimbe senza sostentamento poichè mia nonna avendo scelto di sposare un proletario, venne diseredata. Per amore rinunciò ad una fortuna.
Come vedete non ci si finisce mai di stupire. Le storie raccontano di tutto. Lavoro, caparbietà e umiltà. La gente parte da niente e diventa famosa. Un encomio per questa città che dette lustri a svariati personaggi noti e meno noti. Anche se in poche righe ho cercato di raccontare a tutti gli amici di noicattaroweb i nojani diventati famosi.
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Adesso a distanza di anni ci sono tanti bravi ragazzi talentuosi che nel 2010, a causa di una cattiva amministrazione comunale insensibile alla cultura musicale non fà nulla per farli emergere e/o sponsorizzarli per cui sono destinati all'esilio per poter esibirsi e dimostrare di essere in gamba.