Mercoledì 23 Settembre 2020
   
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“Chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore”

pagina religione

 

XXIX domenica del Tempo Ordinario. Prima Lettura (Is 53,10-11). Il profeta Isaia ci presenta il ritratto del Servo del Signore che, attraverso la sua sofferenza, realizza la volontà di Dio. È paradossale notare come il tormento che egli affronta si trasformi in luce; le sue sofferenze in gloria. Com’è possibile tutto questo? È la logica dell’Amore come donazione l’unica strada che può permetterci di comprendere le parole del profeta. È il servizio fino in fondo, fino al dono della vita l’unica strada possibile per comprendere il Mistero del nostro Dio.

Seconda Lettura (Eb 4, 14-16). Chi è Gesù? È questa la domanda che la Lettera agli Ebrei si pone. Egli è il “Figlio di Dio” e il “Sommo Sacerdote”, che, facendosi uomo, ha condiviso la nostra condizione in tutto tranne nel peccato e si è fatto “vittima”, “ostia”, immolandosi in sacrificio per la nostra salvezza.

Vangelo (Mc 10, 35-45). Giacomo e Giovanni fanno una richiesta precisa a Gesù: “Concedici di sedere uno alla tua destra e l’altro alla sua sinistra nel tuo Regno”. È una vera e propria raccomandazione! E gli altri dieci discepoli si ribellano, non per la richiesta irriverente, ma perché anche loro vorrebbero occupare i primi posti. Loro, che per primi hanno lascito tutto per seguire il Maestro, si sentono autorizzati ad entrare nel suo Regno scegliendo i posti migliori. Che cosa triste! Gesù sta annunciando per la terza volta la sua Passione e i discepoli discutono di posti e privilegi. Non sanno che stare alla sua sinistra e alla sua destra significa comporre il trittico del Golgota; significa portare la croce. E il Maestro traccia la via per entrare nel Regno: è la via del servizio. Chi vuole diventare grande sia il servitore di tutti. “Servizio” è il nome esigente dell’amore, il nome nuovo della civiltà. È il nome di Dio, che “non è venuto per farsi servire, ma per essere servo”. Ecco la verità sconcertante: Dio non tiene il mondo ai suoi piedi, come pensano di fare i grandi della terra quando usano il potere per opprimere i popoli, ma è Lui inginocchiato ai piedi delle sue creature. Egli non ha troni, ma cinge un asciugatoio e passa a servirci. Allora non ci resta che arrenderci al suo Amore e fare della nostra vita un atto di amore verso tutti.

A cura di Piero Dell’Edera

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