Mercoledì 23 Ottobre 2019
   
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Prima domenica di Quaresima. “Se tu sei Figlio di Dio…”

pagina religione

 

Prima domenica di Quaresima. Prima Lettura (Dt 26,4-10). Il Deuteronomio ci presenta la professione di fede che il popolo d’Israele doveva rinnovare al suo Signore nel contesto dell’offerta delle primizie della terra. È bello notare come accanto al gesto di offerta vi sia il ricordo di tutte le meraviglie che Dio ha compito per la sua gente.

Seconda Lettura (Rm 10,8-13). Anche san Paolo rinnova la sua professione di fede in Cristo, morto e risorto. Egli, però, sottolinea che per credere non basta non bastano le parole. Anche il cuore deve proclamare che Gesù Cristo è il Signore! Ecco la conversione a cui la Quaresima deve portarci.

Vangelo (Lc 4,1-13). La prima domenica di Quaresima ci fa partire dal deserto, dove lo Spirito sospinge Gesù. Qui Egli è tentato dal diavolo. Notiamo come le tre tentazioni a cui Cristo è sottoposto hanno una sorta di crescendo: riguardano me, poi gli altri e infine Dio. Nella prima si parla di pane: hai fame? Trasforma le pietre in pane. Se sei figlio di Dio puoi farlo… Ma Gesù ricorda al demonio che “non di solo pane vivrà l’uomo”. Il pane è buono, è alimento fondamentale. Anche nel Padre Nostro chiediamo a Dio di darci “oggi il nostro pane quotidiano”, ma accanto ad esso c’è la Parola, necessaria per nutrire l’anima. Allora il tentatore alza il tiro: vuoi importi sugli altri? Vuoi conquistare il successo? Seguimi, ascoltami… È come se Satana dicesse a Gesù: vuoi cambiare il mondo? Usa il potere e la forza! La croce a che serve? Il diavolo vorrebbe mercanteggiare il successo con la nostra libertà, che è la cosa più preziosa che Dio ha messo nelle nostre mani. E, infine, la terza tentazione. La più difficile: gettati dal tempio, perché verranno gli angeli a sorreggerti. È la sfida che Satana lancia a Dio. Ma ne esce sconfitto! Come vince Gesù le tentazioni? Aggrappandosi alla Parola di Dio. Anche noi in questa Quaresima facciamo sì che essa ci guidi come lampada per i nostri passi e come luce sul nostro cammino (cfr. sal 118).

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