Sabato 20 Luglio 2019
   
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“Mentre pregava il suo volto cambiò d’aspetto”

pagina religione

 

Seconda domenica di Quaresima. Prima Lettura (Gen 15,5-12.17-18). Il brano della Genesi si apre con una situazione di stanchezza da parte di Abramo, il quale non vede realizzarsi la promessa che Dio gli ha fatto. Si tratta, per la verità, di una promessa strana: “Guarda in cielo, conta le stelle. Tale sarà la tua discendenza”. Sembra più un ‘desiderio’. Come farà a realizzarsi? Abramo chiede un segno e Dio acconsente. Il rituale dell’alleanza è il sigillo del fatto che tutte le promesse di Jahvé sono destinate a diventare “sì”.

Seconda Lettura (Fil 3,17-4,1). San Paolo, scrivendo ai cristiani di Filippi, li invita a farsi suoi imitatori. Ci può sembrare un po’ superbo questo atteggiamento, ma se guardiamo alla vicenda di questo uomo, raggiunto da Cristo sulla via di Damasco e convertitosi al Cristianesimo, possiamo afferrare il senso delle sue parole: l’Apostolo sta invitando i cristiani di Filippi e noi oggi a seguire Cristo fino in fondo, fino alla Croce. Soltanto così si è veramente cristiani!

Vangelo (Lc 9,28-36). Il Vangelo di oggi potremmo considerarlo come una ‘sosta di luce’. Dopo l’annuncio della Passione, Gesù sente in bisogno di salire sul monte per pregare il Padre suo. Ha bisogno di dialogare con Lui. Ed è in questo clima di preghiera e di silenzio che avviene la Trasfigurazione: il volto e le vesti del Maestro brillano, grondano luce. E Pietro, Giacomo e Giovanni, saliti con Lui sul monte, restano piacevolmente confusi e contagiati da questa ‘festa di luce’ che si sprigiona davanti a loro, tanto che Pietro afferma: “È bello per noi stare qui”. Ci è mai capitato di vivere la preghiera come incontro con il Padre? Forse difficilmente. Perché non abbiamo tempo per metterci dinanzi a Dio con le nostre povertà per ascoltarlo e ricevere da Lui la forza. Eppure la Trasfigurazione è tutta qui. Non soffermiamoci al dato ‘spettacolare’: la luce che in essa si sprigiona è la luce che proviene dalla preghiera e dall’ascolto della Voce (Parola) del Padre. C’è un canto che dice: “Parla, Signore. Parlaci ancora: la tua Parola ci trasfigura”. Niente di più vero. La Trasfigurazione è l’evento che anticipa la gloria della Resurrezione. È come se Gesù ci ponesse dinanzi il suo Volto trasfigurato di luce per affrontare quei momenti in cui la vita gronda sangue, sacrificio, incomprensione. Coraggio, allora! La Luce di Cristo è la nostra forza.

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