Mercoledì 23 Ottobre 2019
   
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“Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei”

pagina religione

 

Quinta domenica di Quaresima. Prima Lettura (Is 43,16-21). L’immagine che il profeta Isaia usa è stupenda: Dio, che ha salvato il suo popolo dalla schiavitù d’Egitto, sta per fare qualcosa di ancora più grande. Aprirà una via nel deserto, permettendo agli esuli di ritornare finalmente nella loro terra. E il deserto fiorirà, come le speranze del popolo. Queste parole hanno un suono meraviglioso al termine del cammino quaresimale, perché ci ricordano che Dio fa rifiorire la nostra vita, resa arida dal peccato. Egli è un Padre pieno di amore: abbandoniamoci a Lui!

Seconda Lettura (Fil 3,8-14). Anche San Paolo insiste sulla novità della vita che ha origine in Dio. Egli, infatti, ci racconta la sua vicenda, segnata prima dalla persecuzione dei cristiani e poi approdata alla conversione. L’incontro con Cristo, Verità e Luce, lo porta a considerare “spazzatura” il suo passato e a correre - come un atleta . verso il Signore, unica fonte della gioia.

Vangelo (Gv 8,1-11). Il Vangelo di oggi ci mostra l’incontro di Gesù con la donna adultera, colta sul fatto e quindi destinata ad essere lapidata. Gli scribi e i farisei gliela conducono non perché lo considerano un maestro di morale o di sapienza, ma per trarlo in inganno. La loro domanda è difficile: “Come dobbiamo comportarci con lei?”. Se Gesù si fosse opposto alla lapidazione si sarebbe posto contro la Legge di Mosè; se avesse, invece, incoraggiato la lapidazione non avrebbe annunciato la misericordia di Dio. Che fare dunque? Nel brano Giovanni annota una cosa curiosa: Gesù si mette a scrivere per terra. Cosa scriva non si sa, ma l’atto è significativo perché ci rimanda alle tavole della Legge, incise dal “dito di Dio”. È come se il Maestro stesse scrivendo una legge nuova. E, infatti, la novità sta tutta nella risposta che dà agli scribi, ai farisei e agli uomini che già si erano procurati le pietre: “Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei”. Notate la scena comica: tutti vanno via, cominciando dai più anziani. Nessuno, tranne Dio, è senza peccato! Pertanto, nessuno può permettersi di giudicare il prossimo. Noi, tante volte, siamo pronti a gettare le pietre dei nostri pre-giudizi contro l’altro, ergendoci a giudici e dimenticando che siamo peccatori perdonati. E così sulla scena prima affollata di gente, “Soli restarono lui e lei, restò la miseria e la misericordia” (S. Agostino). E le parole che il Maestro rivolge alla donna sono straordinarie: “Neanche io ti condanno. Va’ e non peccare più”. Gesù dice alla donna che il peccato è male, ma lei in quanto persona è sempre una creatura di Dio ed è oggetto della misericordia del Padre. Quanto abbiamo da imparare! Anziché puntare il dito, usiamo l’umiltà di chi non giudica ma ama.

Commenti 

 
#1 Vincenzo Manzionna 2016-03-13 18:57
Seguo il giornale da Triggiano e il mio non vuole essere un commento ma un plauso al vostro prezioso "La voce del paese".
Al giorno d'oggi, infatti, pochissimi giornali web riportano simili articoli religiosi. Nel comlimentarmi, vi faccio tantissimi auguri per il futuro del vostro strumento di informazione.
 

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