Giovedì 09 Luglio 2020
   
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Pentecoste: “Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa”

pagina religione

 

Domenica di Pentecoste. Prima Lettura (At 2,1-11). Oggi ascoltiamo il racconto della Pentecoste. Il luogo in cui il prodigio avviene è il Cenacolo, luogo denso di ricordi per i discepoli, che lì si sono rifugiati per la paura di fare la stessa fine del loro Maestro. È importante notare come la Pasqua non è ancora riuscita a far breccia nei loro cuori e la paura “paralizza” la loro fede. La situazione cambia con l’irruzione improvvisa dello Spirito Santo, che appare come vento impetuoso e sotto forma di fiammelle. Quegli uomini impauriti diventano coraggiosi testimoni del Risorto, escono finalmente dal Cenacolo e vanno incontro agli altri. È questo il “miracolo” della Pentecoste: mettere le ali alla nostra fede spesso tiepida.

Seconda Lettura (Rm 8,8-17). San Paolo ci invita a tenere accesa nella nostra mente e nel nostro cuore la fiamma dello Spirito Santo, che abbiamo ricevuto col Battesimo e attraverso l’unzione crismale durante la Cresima. Questo dono deve portarci a vedere con occhi nuovi ciò che ci circonda, aiutandoci a non vivere più soltanto per assecondare i “desideri della carne”, cioè quegli atteggiamenti - come la divisione, l’invidia, la gelosia - che rendono vuota e sterile la nostra vita, perché ci chiudono a Dio e al prossimo. Lo Spirito Santo è comunione, è armonia, è bellezza.

Vangelo (Gv 14,15-16.23-26). “Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre”. Con queste parole si apre il Vangelo di oggi. “Paraclito” è un nome bellissimo: significa “Colui che è chiamato accanto”. Ecco chi è lo Spirito Santo, questo illustre sconosciuto che spesso dimentichiamo di invocare nelle nostre preghiere. È chi sta al nostro fianco come Consolatore nelle notti del cuore, nei momenti di dubbio e di paura e, come Creatore, è capace di portare una ventata di novità alla nostra fede. Un Paraclito chiamato a fare tre cose: rimanere, insegnare e ricordare. Rimane in noi perché è fonte dell’Amore; ci insegna la Verità, quella con la lettera maiuscola e perciò capace di renderci liberi; ci ricorda i gesti, le parole di Gesù, la sua misericordia e la sua tenerezza. La Pentecoste diventa così la festa dell’Amore che supera le nostre ristrettezze mentali, che rende fresca e giovane la nostra fede, che dà certezze alla nostra vita.

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