Giovedì 24 Maggio 2012
   
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LA SOMMINISTRAZIONE DEL BATTESIMO

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“L’antico rito della somministrazione del Battesimo”

Vi racconto ora, cari amici lettori di Noicattaroweb di quello che era all’epoca a Noicàttaro l’antico rito della somministrazione del Battesimo. Il cerimoniale della somministrazione del Sacramento del Battesimo ad un neonato era, in gran parte diverso da quello di oggi.

La chiesa Matrice di Noicàttaro essendo l’unica del paese, era la sede ufficiale per la somministrazione del Battesimo.

Il fonte battesimale era sistemato nella navata di sinistra, entro la nicchia, ove attualmente si trova il quattrocentesco Crocifisso ligneo, che gli amatori ed esperti dell’antico avevano fatto sistemare in alto, al centro dell’arco trionfale che separa la navata centrale dal presbiterio. La vasca contenente l’acqua santa, sistemata in detta nicchia era coperta da un cono in legno sagomato, nel quale si apriva una piccola anta per attingere col mestolo argentato l’acqua santa occorrente per il battesimo.

Su di una piccola mensola interna ove era conservato il vasetto con l’olio santo per i battezzandi ed un piccolo contenitore di sale. Nell’incavo della nicchia era dipinta la scena del Battesimo di Gesù cosi come descritta nel Vangelo.

Il Battezando arrivava all’ingresso della chiesa in carrozza, sino a quando non si diffusero le automobili a noleggio, portato in braccio dalla levatrice “ a mammère”, che aveva assistito la partoriente (quasi sempre la sig.ra Teresa Laudadio 1894-1948), la quale a secondo dell’agiatezza della famiglia del battezzando si acconciava con non poco sfarzo(cappello, merletti ecc. propri dell’epoca).

La mamma, che aveva agghindato a dovere la sua creatura per la circostanza, rimaneva a casa con parenti ed invitati, proprio secondo la costumanza ebreo-mosaica. Il battezzando veniva introdotto in chiesa dalla “mammara”, seguita dai padrini e dal padre del neonato. Una volta in chiesa, il padre del bambino si recava in sacrestia per dare le generalità del battezzando, dei genitori e dei padrini .

La levatrice col bambino ed i padrini si portavano ai piedi della nicchia di S. Antonio collocata all’inizio della navata di destra, dirimpetto al fonte battesimale. Il sacerdote battezzante, indossata la cotta e la stola di color viola, si portava ai piedi della nicchia di S. Antonio ed iniziava tutto il rituale che si discostava tanto da quello odierno.

Finito tutto il rito liturgico, la levatrice col bambino, guadagnava l’uscita, seguita dai familiari. Il gruppetto risaliva in carrozza o in automobile per essere ricondotti alla casa del battezzato dove la mamma, premurosamente, andava incontro alla “mammara” per riprendersi la sua creatura divenuta cristiana. Sembrerebbero, usando un termine del mitico Totò, Quisquiglie! PInzellachere!.

Ma in realtà sono le realtà di allora. Per la gente di noja sono antichi ricordi che rimembrare non fa mai male.

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