Sabato 19 Ottobre 2019
   
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Quarta Domenica di Avvento. “Non temere, Giuseppe…”

pagina religione

 

Quarta Domenica di Avvento. Prima Lettura (Is 7,10-14). Il profeta Isaia annuncia la nascita di Gesù Cristo da una vergine. Questo fatto straordinario costituisce un “segno” molto grande per ogni uomo, perché questo figlio avrà per nome “Emmanuele”, che significa “Dio-con-noi”. Nella nascita del Salvatore, contempliamo il grande “sogno” di Dio: entrare nella vita di ogni uomo.

Seconda Lettura (Rm 1,1-7). San Paolo inizia la sua lettera ai Romani ricordando che Gesù Cristo, discendente da Davide, è Figlio di Dio grazie alla potenza dello Spirito Santo. In Lui trovano compimento le profezie dell’Antico Testamento.

Vangelo (Mt1,18-24). Leggendo questo splendido brano che l’evangelista Matteo ci dona a coronamento del tempo di Avvento, nella mente fanno capolino i versi di una canzone scritta da Enrico Ruggeri e cantata da Fiorella Mannoia, che ha per titolo: “I dubbi dell’amore”. Ecco: proprio il dubbio legato all’amore è al centro dell’esperienza di Giuseppe, l’uomo giusto protagonista del Vangelo odierno. Prima che andassero a vivere insieme (infatti, tra il matrimonio e la convivenza passava un anno), Maria si trova incinta. Che fare? Giuseppe è morso da un dubbio atroce: ripudiare Maria, consegnandola alla Legge, che prevede la lapidazione per quello che appare come un adulterio vero e proprio, o preservarne la vita? Un conflitto emotivo e spirituale bello e buono, che viene scalfito dallo Spirito. Un angelo, infatti, appare in sogno a quell’uomo dalle mani indurite dal lavoro, ma dal cuore innamorato e inizia un dialogo. “Non temere, Giuseppe…”, con queste parole Dio si rivolge all’uomo. E sono le stesse parole con cui si era rivolto a Maria. Nel Vangelo di Matteo per tre volte appaiono gli angeli, sempre in favore della vita: per annunciare l’avvento del Messia alla Vergine; per proteggere la vita del Bambino dalla ferocia di Erode e a Pasqua, per annunciare che la Vita ha distrutto l’ultimo nemico, la morte. Ma cosa dice Dio a Giuseppe? Che Maria darà alla luce un figlio e lo chiamerà Gesù, che significa “Salvatore”. E in cosa consiste la salvezza? In una dilatazione degli orizzonti ristretti del nostro cuore, della nostra vita. Sì, nascendo nella nostra storia Dio ci permette di profumare di Lui. Ed è questo il più bel dono da vivere ogni giorno.

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