PIGNATARO PASSA A DIVELLA: 'L'AMMINISTRAZIONE VACILLA"

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'CONSIGLIERE QUASI RIPESCATO CHE INFLUENZA TROPPO IL SINDACO'

 

“Mi dicono che l’amministrazione vacilla!”. Parla Rocco Pignataro, profeta in patria. Le cassandre di Pignataro, che nel frattempo ha candidamente ceduto il posto a Enzo Divella per la corsa alle regionali, fanno rima con le dichiarazioni esclusive rilasciate da Pino Fonzo sul nostro quotidiano. “Il sindaco dovrebbe essere l'istituzione di tutela di noi tutti ma con Dipierro non mi ci ritrovo più. E pensare che in campagna elettorale aveva un atteggiamento totalmente diverso.”. E' la stoccata del presidente Fonzo. "Devo pensare che qualcosa vada sistemato". E' l'affondo di Pignataro.

“Non è che abbia seguito molto - ammette Pignataro - però da quello che mi dicono le persone vicine a me e all’amministrazione sono deluse dal comportamento di chi non ha mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale per quanto riguarda la collegialità, gli obiettivi comuni da raggiungere. Mi dicono che c’è un po’ di pressapochismo, però non posso giurarlo, perché non ho seguito per una mia scelta personale le vicende amministrative”.

'UN CONSIGLIERE CONDIZIONA IL SINDACO' - Rocco Pignataro giura, non sarà lui a sistemare le cose: “Gli amici della Primavera non sono soddisfatti e, siccome sono persone credibili, devo pensare che qualcosa vada sistemato…onestamente non sono interessato a farlo. Il sindaco si è offeso per quell’articolo apparso su La Repubblica, in realtà come forse lui ricorda, c’erano varie ipotesi, fra cui quella di fare un grande centro che mettesse all’angolo sia il centrodestra che il Pd. Io per rispetto all’amministrazione provinciale di cui allora ero capo di gabinetto ho forzato la mano alle persone a me vicine. Quindi ho costruito io un’amministrazione di centrosinistra, tant’è vero che in calce all’accordo c’era la firma garante on. Rocco Pignataro. Quindi ha vinto il centrosinistra, ma vorrei che fossero mantenute quelle promesse, premesse fatte in campagna elettorale. C’è qualche consigliere di centrosinistra eletto così, quasi ripescato, che influenza un po’ troppo il sindaco, lo condiziona”.

LA LISTA DEL PRESIDENTE VENDOLA - Intanto, in esclusiva sul nostro network La Voce del Paese, abbiamo pubblicato la bozza della lista del presidente Vendola. Sfondo celeste, la M a vendola-divellaserpentone sta per "moderati" (vedi foto). "E’ solo una bozza - ha precisato ieri Divella ai nostri microfoni - potrebbe cambiare, si sta lavorando. Cercheremo di superare il 4% con l'auspicio che sia una lista deflagrante.". Vincenzo Divella, l'ex presidente della Provincia di Bari, sarà capolista di quel simbolo, mentre Pignataro, che inizialmente aveva offerto la sua candidatura, ha fatto marcia indietro: “Questa per me è la politica. Ho passato volentieri il testimone a Enzo Divella consapevole che alla fine vincerà la squadra e non il singolo”.

LA CENA CON VENDOLA - Pignataro racconta l’evoluzione della vicenda. Tutto in una cena conviviale tra amici: lui, il governatore Vendola e Divella. “Vendola ha più volte chiesto la mia candidatura. Io però ho sempre maturato l’idea che la politica non è un fatto personale, a differenza di qualche consigliere comunale di Noicàttaro. La politica è un fatto di servizio al territorio, è un gioco di squadra e quindi deve giocare sempre il migliore. Enzo Divella è il presidente della Primavera, quindi il candidato naturale, più forte, ha un cognome che tira di più, anche se le capacità politiche possono essere uguali. Lui inizialmente non ha voluto accettare la mia proposta. A cena per definire un percorso comune, siamo riusciti a convincere Divella a candidarsi nella lista, garantendo la presenza nella futura squadra. Talvolta è necessario che uno faccia il passo indietro perché tutti gli altri facciano un passo avanti. “.