
Cari amici di Noicattaro Web, nell'intervista di qualche giorno fa il sindaco Dipierro
ci aveva detto che entro novembre sarebbe accaduto qualcosa
e qualcosa è accaduto,
Dipierro si è infatti dimesso dalla carica di sindaco di Noicattaro
in data odierna.
La prassi politica prevede che adesso ci siano venti giorni di consultazioni
fra tutti i soggetti che possono
costituire una maggioranza nuova
e se entro i venti giorni ciò non accadrà,
il sindaco non potrà più ritirare le sue dimissioni
e non sarà affatto esclusa a quel punto ogni ipotesi
di commissariamento e nuove elezioni.
A riguardo e per una comprensione maggiore vi propongo
la videointervisa al Sindaco Dipierro.
Buona visione
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Commenti
Spero che tu mandi tutti a casa
Vanni, una persona seria come te che fa politica seria sin da giovane, non merita di avere a che fare con questo popolo gretto!
Assolutamente non sono daccordo all'allargamento verso quella parte politica. Non darebbe nessun valore aggiunto, anzi..... solo ulteriori richieste di poltrone.
Infine si riscrivano le regole del gioco, per evitare che alla fine ad essere eletti siano sempre gli stessi personaggi.
Sono daccordo con la proposta della non candidabilità di gente che ha già fatto due legislature.
.....E poi non sarebbe bello poter assistere ad un consiglio comunale dove qualcuno riesce a mettere insieme almeno una frase con il soggetto il predicato verbale ed il complemento oggetto ......??????
Penso che siamo ancora e sempre più spinti verso un governo politico/amministrativo virtuale, fatto di annunci più che di azione politica, e, in ogni caso, senza un forte e preciso profilo politico-culturale.
... la manovra è stata lungamente pianificata il manifesto di ( liberi per; Udc; ecc.) è l'anteprima di quel che accadrà .....
Se questi illustri consiglieri volessero il bene del paese non temerebbero il commisario.....loro vogliono ritrovare le proprie poltrone con una degna giustificazione ... la banda bassotti colpisce ancora..........
non compete alle elezioni chi ha fatto almeno 2 mandati
- i consiglieri comunalei e i dipendenti comunali non devono poter svolgere l'attività di presidente di cooperativa ( incluso i parenti ).
- i Dirigenti devono essere a tempo determinato e se non funzionano devono essere licenziati.
Solo così si può pensare di rinnovare l'attività politico-amministrativa del nostro comune.
Andare a votare dopo solo un anno e mezzo non porterebbe alcun rinnovamento o vantaggio alla città, ma solo una ulteriore stagione di empasse.
C'è bisogno di un assestamento e di un nuovo governo che porti a conclusione alcuni punti essenziali di interesse trasversale, poi, quando saranno maturate condizioni diverse si potrà immaginare di andare al voto anche prima della normale scadenza.
Oggi non ci sono alternative non perché mancano soggetti capaci di ricoprire il ruolo di primo cittadino, ma semplicemente perché qualunque eventuale nuovo Sindaco dovrà scontrarsi con problemi ormai endemici della nostra città che MAI COME ORA, approfittando di questa situazione, potremmo provare a risolvere definitivamente o per lo meno potremmo gettare le basi per la loro risoluzione con decisioni assunte non dico all’unanimità del Consiglio ma quasi.
Questo affinché chi verrà dopo Dipierro, di qualunque estrazione politica esso sia, possa proseguire in tale opera di miglioramento della nostra cittadina.
Mi riferisco, oltre al ritrito problema della gestione urbanistica (e non della gestione dell'urbanistica) del territorio;
ad una seria politica sociale sul diritto alla casa;
alla ridefinizione del servizio di nettezza urbana e della relativa raccolta differenziata;
ad una diversa visione del centro antico come risorsa culturale e sociale e non come problema;
al sostegno al sociale anche mediante la creazione di contenitori culturali a disposizione del mondo dell’associazionismo sfruttando le aree a standards che derivano dai comparti edificatori;
al ripristino del servizio dei parchimetri e riordino della viabilità e del traffico;
al sostegno all’agricoltura e al mondo produttivo mediante l’attivazione di forum informativi e di confronto che portino a nuovi scenari produttivi e di commercializzazione anche e soprattutto sfruttando il sostegno della Regione Puglia tramite le notevoli risorse economiche disponibili non sfruttate per mancanza di progetti;
al monitoraggio e controllo ambientale del nostro territorio agricolo con centri informativi sull’uso dei fitofarmaci ecc…
C’è tanto da fare per coloro che hanno voglia di fare !
Vanni se intendi utilizzare questi 20gg per cercare di far “quadrare il cerchio” delle poltrone, stai e ci stai facendo perdere tempo, meglio il Commissario.
Se invece vuoi veramente essere l’artefice di un nuovo inizio abbi il coraggio di tenere fuori tutti coloro che CHIEDONO qualcosa per se stessi e crea una giunta con gente che sia in grado, invece, di OFFRIRE qualcosa al nostro amato paese.
Un saluto.
Giuseppe
Ancora una volta Dipierro supera l'impervio fluire del Rubicone della politica e si porta sull'altra sponda con coloro che non lo ritengono hostis publicus alfine di ricostruire una maggioranza coesa per il bene del paese.
Il dilemma ora è chi lo seguirà? E, soprattutto, chi di quelli che dall'altra parte sono passati un anno e mezzo fa lo aiuterà senza sotterfugi?
Il dubbio che qualcuno voglia/possa approfittare di questa situazione per affossare il "Cesare" nojano serpeggia fra le vie della citta; presteranno il loro soccorso o dopo aver agevolato con pubbliche ammissioni (manifesti) il guado finiranno "Cesare a coltellate"?
Quoque tu, Brute, fili(PPO) miO ... griderà l'esangue condottiero nojano !?
Scherzi a parte, penso che il NOSTRO SINDACO bene ha fatto a segnare il passo con questa decisione.
Spero vivamente che gente capace e di esperienza come i consiglieri Tortelli, Anelli F., Benedetto ecc… prestino il loro supporto non a Vanni ma al paese, tralasciando eventuali risentimenti personali e/o politici. Mandare a casa questa Amministrazione potrebbe sembrare una vittoria per l’opposizione ma sarebbe una vittoria “di Pirro” per i cittadini che pagherebbero, ancora, lo scotto di una politica vissuta in maniera personalistica e forse diverrebbe una vittoria per DI PI(E)RRO che, forte delle sue affermazioni in Consiglio e a mezzo stampa, potrà “dichiararsi” non colpevole per questo sfacelo, della serie: “io oltre le dimissioni cos’altro potevo fare con una maggioranza litigiosa e con una opposizione non collaborativa” ... (continua)