Quello di stamattina è stato un consiglio comunale ricco di interventi politici
i quali hanno avuto tutti per oggetto le dimissioni del sindaco.
Cercando di fare un punto sull’intricata matassa
sintetizzo le varie posizioni espresse.
I consiglieri di opposizione Angelo Anelli, Gerardo Decaro e Mimmo Pignataro hanno espresso la necessità di andare a nuove elezioni.
Anelli ha affermato che “ la campagna elettorale è stata una campagna acquisti e questa cosa si sta ritorcendo contro il sindaco e questa amministrazione” e
che “gli unici a decidere sono ora i cittadini”.
Pignataro ha parafrasato la frase: “maggioranza unita dal potere e divisa dalla politica”.
I cinque consiglieri Anelli, Benedetto, Innamorato, Sportelli e Tortelli,
rappresentati dall'intervento del dott. Filippo Anelli hanno espressamente negato
la voce di allargamento di maggioranza
ma hanno invece parlato dell’eventuale sostegno
solo e soltanto per una nuova e rinnovata amministrazione
ovvero con un azzeramento totale della giunta e su temi ben precisi,
questo per responsabilità politica dato il momento
e perché non sussistono
comunque le condizioni per verificare la caduta dell'amministrazione Dipierro,
ritenendo quindi ancora la maggioranza con i suoi numeri validi.
Il consigliere di maggioranza Carlo Dipinto in forza a Sel
ha espresso a gran voce la necessità di rinnovamento
da parte del’amministrazione e non preclude l’ipotesi di collaborare
con i cinque consiglieri rappresentati da Filippo Anelli purché questi dicano
con chiarezza e convinzione se intendono entrare in maggioranza
con totale trasparenza, senza parlare di eventuali appoggi esterni.
Questa richiesta è stata fatta anche dal sindaco Dipierro che nel suo ultimo intervento
della mattinata ha fatto intendere
che non è possibile immaginare un appoggio esterno su temi e questioni,
"o si è dentro, o si è fuori"
perche non può correre il rischio “di essere cotto a fuoco lento”.
Dipierro ha affermato che: "rischio commisariamneto
e nuove elezioni sono sullo sfondo", e che
"questo è il momento
di dire con chiarezza da che parte stare senza parlare di una fantomatica giunta”.
" Non soluzioni pasticciate ma neanche soluzioni deboli, facciamo una squadra che sia in grado di governare".
Quindi se i cinque consiglieri non dovessero entrare in maggioranza in modo netto
si andrà direttamente a commisariamento e nuove elezioni
poiché come ha affermato Carlo Dipinto un ritorno a undici consiglieri è irriproponibile.
Qui di seguito vi propongo la videointervista al consigliere Carlo Dipinto a termine della seduta consiliare.
Buona Visione
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Commenti
si stia tendando di fare il biscotto io mi domando e dico come puo un avversario politico tramutarsi in un alleato ?
come possono dei consiglieri
fino a ieri all'opposizione ora entrare o sostenere da fuori come volete lo dite
la sostanza non cambia
è un biscotto antidemocratico
vi ricordate danimarca svezia 2a2
se unamministrazione fallisce
si torna al voto
nojani dormite
e complimenti agli avversari solo apperenti
che poi fanno i pasticcieri o mi sbaglio?
che politica senza uomini!
Antenore non arrenderti, le tue denunce sui componenti dell'idv si stanno concretizzando adesso. La tua esclusione da questa maggioranza era inevitabile, sei troppo ONESTO. Non temere la gente onesta ti stima ben presto raccoglierai i frutti delle tue battaglie contro questa politica malata.
Giuseppe Bux
Questo mio auspicio non si verificherà perche siete legati a quella poltrona.
Saluti da un cittadino stufo
Se qualcuno si ribella subito i suoi "bravi" consiglieri e faccendieri son pronti a metterli a tacere....
" I promessi Sposi" cittadini interpellato il buon "Fra Cristoforo" per alcune delucidazioni sono arrivati ad una conclusione: due sone le vie; o Il povero don abbondio Vanny ha troppa paura dell'innominato tanto da obbedirli e basta OPPURE è talmente daccordo con Lui da consentire tutto questo.... a voi la fine del racconto!!!! Anime in pena!!!
Leggo sempre volentieri i tuoi interventi ma stavolta ti sei adeguato alla massa critica generalista.
Che significa "Finchè ci saranno personaggi dentro e fuori l'amministrazione che limitano la libertà" ???
A chiunque tu ti riferisca ... è chiaro che un Sindaco e una Giunta LIBERA e senza SCHELETRI nell'armadio può tranquillamente operare anche in presenza di questi "personaggi".
L'essere liberi dentro ci permette di manifestare fuori la nostra LIBERTA' ed operare, quindi, LIBERAMENTE ... solo e se siamo consapevoli di essere ATTACCABILI temiamo un ATTACCO !
Se sono in buona fede e non ho nulla da nascondere NON C'E' "PERSONAGGIO" che può LIMITARE LA MIA AZIONE ... almeno che la mia coscienza non è poi così limpida!
Charo il concetto Antò !
Capisco che il manuale Cencelli, nonostante siano passati circa 50 anni dalla sua "stesura", detta ancora legge, ma penso che il Sindaco, a cui spetta il potere/dovere di scelta, debba chiedere alle forze polititche, e non ai singoli consiglieri, una rosa di nomi giustificata da curriculum tali da permettere una scelta in base a caratteristiche non solo di appartenenza POLITICA.
Una scelta in funzione delle competenze e non solo delle necessità di rappresentanza politica darebbe prestigio al Sindaco, a coloro che vengono scelti e a coloro che li hanno indicati, nonchè all'intera città.
Non è opportuno in genere, ferme restando le peculiarità personali, che un ingegnere si occupi di finanze e bilancio, che un artigiano si occupi di agricoltura e tanto meno che un imprenditore agricolo determini scelte di assetto urbanistico. Ferma restando la buona fede e l'impegno che potranno metterci mancheranno sempre e comunque le basi "culturali" specifiche di tali materie. Tale mancanza a volte può essere sopperita con l'esperienza nella gstione della "cosa pubblica", ma troppo spesso determina incapacità di gestione, programmazione e previsione che porta allo stallo e spesso è causa di danni diretti e/o indiretti per il Comune.
Bisogna essere meno ipocriti anche nell'accettare le deleghe avendo l'umiltà di dire al Sindaco, "NO GRAZIE, non lo ritengo opportuno non conoscendo la materia" ...
Qualcuno mi dirà che ho una visione STRANA della politica ... è vero!
Ecco perchè, per ora, non faccio politica!
Quando e se verrò chiamato dalla città a dare il mio contributo nelle materie che conosco (e non sono poche ;)) allora avrà senso il mio impegno diversamente preferisco PROVARE A FARE BENE il mio quotidiano lavoro.
Perchè tutti non ragionano così?
Il mondo è strano ... o sono io ad "essere sbagliato" !
Ad maiora Vanni ...
Stato di chi è libero; condizione di chi ha la possibilità di agire senza essere soggetto all'autorità o al dominio altrui: finchè il primo cittadino e la sua giuta qualunque sia non sarà libera di amministrare e badate bene al significato delle parole "libero di amministrare secondo le leggi i regolamenti"
e non libero di fare come gli pare e piace, quello può farlo solo BERTOLASO che va in deroga a tutto .....
Finchè ci saranno personaggi dentro e fuori l'amministrazione che limitano la libertà sarà sempre una amministrazione serva, di questo o di quello.....