Sabato 25 Novembre 2017
   
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Appalto Aro Ba 7, annullata l’aggiudicazione. Tutto da rifare?

Noicattaro. Conferenza stampa Aro front

 

Presso l’Ufficio del sindaco Raimondo Innamorato, lo scorso 7 Novembre è stata dallo stesso tenuta una conferenza stampa al cospetto dei rappresentanti di alcune testate giornalistiche locali tra cui NoicattaroWeb – La Voce del Paese, allo scopo di rendere noti alla cittadinanza gli esiti della procedura attinente alla gestione dei rifiuti di ben sei Comuni, Noicattaro compresa, denominata Aro Ba 7.

Come informa il primo cittadino, un anno addietro Noicattaro veniva erroneamente considerato Comune capofila, ruolo che andava viceversa ricoperto dal Comune di Triggiano in quanto Comune più popoloso, come rinvenuto in una delibera di assemblea Aro approvata presso la sede del menzionato Comune di Triggiano. Nella delibera in oggetto, si decideva di attribuire la presidenza dell’assemblea dei sindaci di Aro al Comune di Noicattaro per un periodo di tre anni; superato tale termine (Marzo 2016) la presidenza - ruolo oggi ricoperto dal sindaco del Comune di Triggiano - è stata “impropriamente” assunta dal sindaco Innamorato.

Fatta tale doverosa premessa, lo stesso sindaco Innamorato rende noto che, a seguito di opportuno intervento in assemblea, sono state registrate delle perplessità in relazione al Piano Industriale, perplessità afferenti tanto ai costi quanto ai servizi, questi ultimi peggiorativi rispetto alla gestione attuale. Perplessità estese inoltre alla procedura di gara e ricadenti essenzialmente sull’unica figura su cui confluivano più responsabilità, vale a dire sul dott. Oscar Rubino. Nello specifico, poiché lo stesso ricopriva la figura di R.U.P. (Responsabile Unico del Procedimento), Presidente della Commissione esaminatrice e Dirigente dell’Ufficio Unico Aro, si è configurata la circostanza per la quale il controllato coincideva con il controllore dal momento che chi doveva sottoscrivere il contratto di appalto e approvare gli atti di gara istruiti dal Responsabile Unico del Procedimento coincideva con il medesimo individuo. Nonostante le esternate perplessità, tanto al cospetto dell’assemblea dei sindaci (mostratasi favorevole in prima battuta, salvo poi cambiare idea) quanto alla presenza del Commissario ad acta dell’Agenzia Regionale dei Rifiuti, avvocato Grandaliano, il R.U.P. decide comunque di aggiudicare la gara in maniera definitiva - una gara di quasi 118 milioni di euro - il 24 di Aprile, a pochi giorni dall’aggiudicazione provvisoria, in favore della ditta Tekra S.r.l.. “Questa aggiudicazione avvenuta in tempi ridotti ci ha insospettito e ci ha unito”, fa sapere Innamorato. “Abbiamo ritenuto opportuno avviare una procedura di secondo grado volta a procedere ad approfondimenti; procedura che non sarebbe mai stata avviata se non avessimo deciso di sostituire il dirigente dell’Ufficio Unico di Aro; decisione unanime dell’assemblea dopo varie discussioni e confronti”. Il Dirigente Rubino viene dunque sostituito con il Dirigente dott. Pignataro, Comandante del Corpo di Polizia del Comune di Triggiano, con il quale è stato avviato il procedimento di riesame della determinazione di gara, nella fattispecie la n. 254 del 24/4/2017.

In origine, la Commissione individua e giudica ammissibili in graduatoria le ditte Tekra, Ecotecnica-Igeco Costruzioni e Sangalli-Gassi secondo l’ordine descritto. Il provvedimento, avviato il 20 Giugno ed emesso il 6 Novembre, approfondisce i profili delle tre aziende, escludendole tutte e tre, capovolgendo di fatto quanto definito dall’allora R.U.P., dott. Rubino. In particolare si è reso necessario procedere all’esclusione in quanto la ditta Tekra aveva formulato un’offerta economica non conforme al disciplinare di gara (ribasso unico e incondizionato), presentando per tre Comuni (Capurso, Cellamare, Rutigliano) un’offerta economica al rialzo, dove il ribasso presentato consisteva in una media tra il rialzo e il ribasso, errore commesso anche dalla ditta Ecotecnica-Igieco. Tekra omette inoltre di dichiarare un annullamento del provvedimento di aggiudicazione di un’ulteriore gara per mancanza dei requisiti, ulteriore motivo di esclusione secondo quanto previsto dal disciplinare di gara. In capo alla ditta Sangalli si riscontra infine una grave omissione dei requisiti soggettivi, poiché la stessa si guarda bene dal dichiarare un atto di transazione per inadempienze contrattuali di un appalto aggiudicatosi presso il Comune di Monza nel 2014, essendo stata oggetto di richiesta di risarcimento danni in ordine ai maggiori corrispettivi corrisposti per effetto di comportamenti illeciti contestati agli amministratori. Come precisato dal sindaco, in questi mesi è comunque stata data ampia possibilità alle tre citate ditte di esprimere in contraddittorio la propria posizione, non riuscendo tuttavia le stesse a convincere l’avvocato Marco Lancieri, l’esperto amministrativista avente il compito di coadiuvare l’incarico del nuovo Dirigente.

Sulla scorta di quanto emerso, Innamorato informa che la gara deve dichiararsi deserta per intervenuta estromissione di tutti i concorrenti. “La gara dovrà essere nuovamente indetta; la Commissione Speciale d’Inchiesta si è già espressa circa il Piano Industriale di Noicattaro, errato nella taratura e nella valutazione dei rifiuti prodotti, sovrastimati”. Il sindaco rammenta inoltre che i Piani Industriali di tutti i Comuni sono stati tarati su una percentuale attestantesi attorno al 65%; percentuale in molti casi abbondantemente superata, ulteriore motivo per cui si rende necessario indire una nuova gara sulla scorta di un Piano che non risulta più attuale, tanto nella metodica proposta quanto nelle finalità.

Tale Piano Industriale, specifica Innamorato, avrebbe tra l’altro portato i cittadini di Noicattaro a un maggior esborso di 800 mila euro rispetto alla gestione individuale e a una regressione dei servizi. Come dallo stesso ricordato, infatti, il Piano non prevedeva in loco il servizio di raccolta semi-notturno, la raccolta domiciliare dei pannolini, il porta a porta nelle zone mare: risultati conseguiti dalla presente amministrazione in virtù di una variante di servizi approvata in data 1/9/2016. Nelle ultime assemblee, seguita Innamorato, il Comune di Noicattaro ha chiesto la rivisitazione del Piano Industriale per ciò che attiene le sue esigenze, non mancando di cristallizzare le criticità e formalizzare la volontà di revisionare. “Altri sindaci riterranno forse opportuno comportarsi nella stessa maniera; si tratta di redigere un progetto unico che tenga conto delle esigenze dei vari Comuni”. L’assemblea prende dunque atto della delibera e si riaggiorna per decidere a quali condizioni indire una nuova procedura di gara.

Sulla scorta di quanto fin qui conseguito, Innamorato chiude con l’affermazione seguente: “Finché non ci accerteremo che gli interessi dell’ultimo dei cittadini non vengano tutelati, non molleremo mai”.

Noicattaro. Conferenza stampa Aro intero

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