Domenica 17 Novembre 2019
   
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Un nuovo incarico per l’ex sindaco Vanni Dipierro

Noicattaro. Vanni Dipierro front

 

In seguito alla riforma delle autorità portuali, avvenuta con il D. Lgs. n. 169/2016, molto è cambiato all’interno del sistema di gestione dei porti italiani. In particolare, le autorità dei singoli porti sono state accorpate nelle cosiddette Autorità di Sistema Portuale, enti pubblici non economici: la neonata realtà barese, denominata “del Mare Adriatico Meridionale”, potrà contare su un nostro concittadino nojano, l’ex sindaco Vanni Dipierro, nominato all’interno del Comitato di Gestione, il quale svolge la funzione di organo di governo.

La sua nomina, decisa dal sindaco della Città Metropolitana di Bari Antonio Decaro, è espressione dell’ex autorità portuale barese, integrata assieme alle vecchie autorità portuali di Brindisi e Manfredonia all’interno del nuovo ente, che amministrerà inoltre i porti di Monopoli e Barletta e tutti i retroporti. Un incarico di prestigio che abbiamo voluto descrivere nel dettaglio intervistando il diretto interessato, Vanni Dipierro.

Di cosa si occuperà all’interno della nuova Autorità?

L’organo in cui offrirò il mio contributo da indirizzi, regolamenta su diversi campi riguardanti il funzionamento dei porti, approva il bilancio preventivo e consuntivo nonché il Piano Operativo Triennale, documento principe per la strategia dell’autorità, ed il Piano Regolatore dell’Autorità di Sistema Portuale, un vero e proprio Piano Urbanistico non più legato alle sole opere pubbliche. Si tratta proprio di un’amministrazione in miniatura, forse neanche troppo in miniatura vista anche l’entità dell’attivo corrente. Compongono l’organo assieme al presidente il Segretario generale e cinque membri, espressione delle ex autorità portuali oltre ad un rappresentante della Regione Puglia. Al presidente spetta ovviamente l’onere e la remunerazione maggiore, nel nostro caso il compenso è più “simbolico”, trattandosi di gettoni di presenza di 30 euro.

Con quali obiettivi sono state concepite le autorità di sistema?

Sono state create principalmente per due motivi: in primis raggiungere economie di sistema, infatti molte cose possono essere gestite in maniera unitaria in modo da razionalizzare le spese, a partire dalla governance, invece di avere più autorità portuali distinte. Vi sarà quindi un unico bilancio in luogo dei tre precedenti, che proprio nella settimana prossima approveremo; quindi, un ulteriore motivo è fare in modo che il nuovo sistema sia volano di sviluppo, guardando oltre il porto: ad esempio tramite la creazione di Zone Economiche Speciali, collegate ai porti e recanti vantaggi fiscali e burocratici alle imprese appartenenti, che possono essere una via per incentivare la crescita del tessuto imprenditoriale. A questi due temi principali si aggiunge poi quello della competitività del porto rispetto ad altre realtà del Mediterraneo, cercando di garantire efficienza, costi bassi e infrastrutture adeguate, ad esempio affrontando i problemi logistici del cosiddetto “ultimo miglio”.

Cosa pensa del nuovo incarico e quale sarà secondo lei la sfida maggiore per il porto di Bari?

Sarebbe interessante trovare uno spazio di collegamento tra la città ed il porto, che risulta esserne di fatto totalmente isolato, sarebbe molto bello sul lato urbanistico. Per quanto riguarda le mie sensazioni sull’incarico, credo che sarà molto appagante in particolare sul lato relazionale, ci si deve approcciare con tante realtà quali la Regione, le Asl, l’Acquedotto e così via. Professionalmente si tratta di un incarico di prestigio e mi stuzzica molto, è partito dalla metà di Ottobre e durerà per quattro anni, ad ogni modo è legato alla permanenza del presidente, che cadendo provoca lo scioglimento dell’organo.

A proposito, come è venuto fuori il suo nome?

La mia nomina è venuta dal sindaco della Città Metropolitana di Bari, Antonio Decaro, ed è stata formalizzata dal presidente dell’autorità, il Prof. Ugo Patroni Griffi. Il tutto è nato da una manifestazione di interesse, io ho deciso di partecipare credendo di avere un curriculum adeguato, certamente poi ha avuto la sua importanza nella scelta della mia persona il background amministrativo e politico, trattandosi comunque di un incarico fiduciario. Sono stato un po’ titubante inizialmente, negli ultimi anni ho deciso di dedicare molto più tempo alla vita privata, anche la mia passione nella vita politica del paese è rimasta viva, aldilà dell’aspetto elettorale che non è esauriente, partecipo dicendo la mia da libero cittadino; ora non farò che mettere a frutto la mia esperienza in questo incarico.

Visto il suo interesse ancora vivo rispetto alla politica locale, qual è la sua opinione circa l’operato dell’attuale amministrazione?

Nell’operato dell’amministrazione, se si è fatto bene o male è difficile dirlo adesso, e comunque commettere errori fa parte della vita amministrativa. Come diceva Francesco Guccini, “chi glielo dice a chi è giovane adesso di quante volte si possa sbagliare”; di certo non è facile capire da subito se una scelta possa reputarsi un errore prima di vederne gli effetti. Una cosa posso dirla: noto che i rapporti tra l’amministrazione e chi non ne fa parte forse stanno cambiando, si potrebbe parlare di un atteggiamento più dialogante, meno duro rispetto alla situazione iniziale, è un’impressione che sto avendo e spero sia corretta, perché credo sia indispensabile recuperare a Noicattaro il senso di una comunità, che in qualche maniera si è smarrito negli anni, dialogare senza tifare per forza. Questo è successo anche per via di uno sfilacciamento del tessuto umano e sociale, aggravato dalla crisi economica più ampia dal dopoguerra. Forse, è arrivato il momento di ricucire i rapporti, anche umani, tra le persone. Recuperato quel senso di comunità, sarà quindi importante darsi un orizzonte più strategico, cercando di avere uno sguardo più ampio, coinvolgendo di più la comunità nel cammino dell’amministrazione interloquendo con le sue realtà e le sue figure, alcune anche molto importanti, che vanno valorizzate. Se si viene chiamati all’unità su questo, non credo che nessuno potrà tirarsi indietro. La dialettica tra le parti ci sarà sempre, è chiaro, ed ogni volta sarà importante discutere su ogni tema; adesso ci ritroviamo in una fase nuova ed è giusto che sia così, ma allo stesso tempo noi “vecchi” siamo pronti a dare una mano.


[da La Voce del Paese dell'11 Novembre]

Noicattaro. Vanni Dipierro intero

Commenti 

 
#13 Qualificata 2017-11-23 06:12
Ah ah ah
 
 
#12 giacomo.miulli@alice 2017-11-21 19:48
Auguri Vanny, buon lavoro. Aspettiamo da te buoni risultati.
 
 
#11 magamagoò 2017-11-21 18:29
prima di scrivere le solite espressioni di pura invidia e acidità, leggete quello che c'è scritto.... gettone di presenza 30 euro..... uno stipendioneeee..... e comunque trattasi di persona qualificata...anzi estremamente qualificata!!!
 
 
#10 Andrea 2017-11-21 07:20
Nicole, la retribuzione è scritta nell'articolo, basta leggerlo e non limitarsi ai titoli, tipico dei ringrulliniti
 
 
#9 FilmLuce 2017-11-20 20:18
Quando un qualcosa non produce piu' nulla, e nessuno vuole prenderla in carico, ci si mette in mezzo un nojano ahahaha
 
 
#8 Per io pd 2017-11-19 17:17
Un vero suicidio
 
 
#7 Nicole 2017-11-19 13:50
Lo stipendio mensile se c'è a quanto ammonta? Si può sapere visto che lo pagano con le nostre tasse?
 
 
#6 gino 2017-11-18 16:32
conferma che non c'è opposizione a Noicattaro.
 
 
#5 Kiavik 2017-11-18 16:28
Ci vorrebbe anche a Noicattaro un Porto al posto del Comune, visto che stanno così in alto mare....
 
 
#4 Saggio 2017-11-18 14:49
Dopo aver coltivato il nulla politico dei loro giovani adesso vogliono fare da sponda all altro nulla politico di altri giovani o pseudo tali. Errare è umano ma perseverare....
 
 
#3 Boooo 2017-11-18 10:07
Assegnazione perché fedeli al PD o per competenze?
La solita giostra sulle assegnazioni delle poltrone!
Ricordo quante volte, quando è stato sindaco, ho chiesto udienza senza mai essere stati accolto!
 
 
#2 noianno 2017-11-17 18:15
A proposito dell'ultima domanda.....Volevo capire se la dialettica e il dialogo con i più "giovani" sono stati i valori alla base della sua Amministrazione, caro Vanni!
Oggi occorre dialogare.... e a quei tempi?
 
 
#1 Catone il Censore 2017-11-17 15:56
Stendiamo un velo pietoso sulle modalità di assegnazione degli incarichi in quello che a breve sarà il "fu Pd" e, pertanto non entro nel merito anche perché, valutando gli attuali " nani politici "che reggono le sorti di Noicattaro, primo cittadino compreso, Vanni Dipierro appare, a confronto, un gigante. Quello che, in controluce, emerge dall'intervista è il tentativo malcelato di offrire sponda a questi improvvisati e imorovvidi amministratori, in memoria, forse, della propria decennale esperienza sul campo. Ulteriori prove tecniche di inciucio?
 

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