Sicurezza centro storico, Settanni: “È tempo di dare una risposta”

Noicattaro. Giuseppe Settanni front

 

Abbiamo avuto modo di incontrare il segretario del Partito Democratico, Giuseppe Settanni, che ci ha voluto parlare del problema della sicurezza del centro storico, per il quale lo stesso partito ha richiesto ufficialmente lo scorso 26 Settembre un incontro con l’amministrazione al fine di sviscerarne le cause e trovare soluzioni. Una richiesta che però ad oggi non ha ancora avuto una risposta da parte del governo cittadino: per questo il segretario ha scelto il nostro giornale per ribadire la necessità dell’incontro.

Come è nata questa richiesta da parte del Pd?

Abbiamo agito essendo stati interpellati all’inizio dello stesso mese da un gruppo di cittadini che lamentavano di alcuni problemi del centro storico e che ci hanno scelto come tramite con l’amministrazione stessa. Ricordo la sofferenza di questi cittadini che sottolineavano, in particolare, il problema della sicurezza del centro storico, oltre a quello dei parcheggi e dei rifiuti per la quale, va dato atto, è stata data una risposta. Non può esserci una comunità se al primo posto non viene il benessere dei cittadini: per questo decidemmo di chiedere un tavolo di discussione riguardo la questione della sicurezza con il sindaco, ma ad oggi ancora nessuna risposta è arrivata. Investiti da un problema da parte dei cittadini, ci siamo sentiti in dovere di incontrare chi dovrebbe reagire fattivamente a questi problemi, ma siamo alla metà di Novembre e non abbiamo risposte: nel momento in cui viene chiesta un’opposizione costruttiva, noi siamo pronti ad essere propositivi, a confrontarci, a trovare insieme soluzioni per questioni primarie che non dovrebbero avere colori politici. Nonostante ciò, viene a mancare anche una banale risposta, che poteva anche essere un rifiuto: so che è stata fatta una Commissione sul tema della sicurezza, a cui abbiamo partecipato tramite la presenza del consigliere Ciavarella, ma vogliamo sapere quali sono le iniziative che l’amministrazione sta mettendo in atto per il centro storico.

Riguardo questo tema, avete già delle proposte da offrire?

Si qualcosa ce l’abbiamo, partendo ad esempio dalla presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio, o dal ripristino del Comitato sulla Sicurezza, queste ed altre proposte che ci riserviamo di discutere in occasione dell’incontro. Ribadisco, se la richiesta viene dai cittadini, è messa in dubbio la vivibilità del territorio e quindi chi l’amministra non sta adeguatamente rispondendo. Se l’ultimo dei cittadini lamenta una situazione complicata bisogna correre, dovrebbe essere il prerequisito di una società civile.

Un altro tassello che si aggiunge ad un rapporto complicato tra il Pd e l’amministrazione.

Nessuno ci può tacciare di aver avuto un atteggiamento critico nei confronti dell’amministrazione, è vero, ma se cerchiamo di avere in più battute un atteggiamento costruttivo e la cosa porta ad un nulla di fatto, diventa difficile collaborare con serenità. Con tutto questo voglio solo scuotere gli animi, non vi è alcun proposito di critica, non voglio guardare alle tante cose che non funzionano nel paese: quello su cui mi sto concentrando è il fatto che se c’è un problema, una richiesta di aiuto vera e propria da parte di persone che vivono il centro storico, e le istituzioni non intervengono, chi lo deve fare?

Riguardo l’Aro, non c’è stato alcun commento del Pd dopo il clamoroso annullamento della gara.

Se la gara è stata annullata, evidentemente i soggetti che l’hanno revisionata, quali il Dirigente dell’Ufficio Aro Pignataro e il Commissario ad acta Grandaliano, dopo l’aggiudicazione definitiva hanno rilevato gravi anomalie che giustificavano l’inammissibilità delle imprese concorrenti. Mi chiedo come sia possibile che queste cose non siano state rilevate durante la procedura: i Comuni dell’Aro hanno sopportato già molti costi, chi è responsabile di quelli aggiuntivi che verranno? Qual era la fretta nell’aggiudicare la gara tempo fa? Ora si ripartirà da zero, chissà se con un nuovo Piano Industriale. Sull’annullamento, se sono salvaguardati i principi di legalità e correttezza tecnica, il Partito Democratico non può che reagire positivamente: ora però è tempo di individuare le persone responsabili di questi gravi errori.

In luce di queste considerazioni, perché allora tempo fa, quando l’amministrazione annunciava la volontà di andare a fondo nell’esame della procedura, contrastare tale decisione?

C’era stata una seria discussione sul commissariamento dell’Aro in Consiglio Comunale, ma prese di posizioni ufficiali da parte del Partito Democratico sul riesame della procedura non ne ricordo, almeno da quando sono io il segretario. Se qualcuno si è detto pubblicamente contrario, bisognerebbe porre questa domanda a tali persone, essendo appunto posizioni personali.


[da La Voce del Paese del 18 Novembre]