Fonzo: “Siamo in una monarchia, chi decide è il sindaco”

Noicattaro. Il consigliere Pino Fonzo front

 

Ospitiamo le dichiarazioni del consigliere comunale di opposizione Pino Fonzo, il quale fa il punto della situazione sull’operato di questa amministrazione e interviene su alcune tematiche particolarmente calde in questi giorni. Buona lettura!

Come sta operando questa amministrazione secondo lei?

Sono molto deluso. Tutti riponevano grandi aspettative in questa amministrazione. In realtà non c’è niente di nuovo, considerando anche che è formata da persone di varia provenienza, come alcuni assessori che arrivano direttamente dal Sel. Ma, a prescindere da questo, se l’amministrazione operasse bene, noi saremmo contenti. Ci duole constatare che sono bravi solamente ad ingigantire qualcosa che alla fine è ordinaria amministrazione. La situazione in cui versa il paese, però, è sotto gli occhi di tutti.

A cosa si riferisce?

Il paese non è formato solo dal centro, ma anche dalle periferie, le quali oggi lasciano molto desiderare. Fino a due anni fa la colpa era delle amministrazioni precedenti, ora invece è dei cittadini. La verità è che gli sporcaccioni ci sono stati e ci saranno sempre, ma qualcosa si potrebbe fare per combatterli. L’altro problema è il verde pubblico: in Consiglio Comunale avevo proposto di versare i gettoni di presenza di tutti i consiglieri in un fondo per la cura del verde urbano. Ma la maggioranza si è opposta, perché siamo in una monarchia: chi decide è il sindaco e tutto quello che viene proposto dall’opposizione viene bocciato a priori.

Convocazioni del Consiglio Comunale, Commissioni e gettoni di presenza: cosa vuol dirci in merito?

Grande delusione anche da parte del Presidente del Consiglio Nicola Di Pinto, e lo dico da ex, perché conosco il suolo super partes che dovrebbe avere e che mai ha avuto. Come detto durante l’ultimo Consiglio Comunale, ho deciso di non partecipare più alla Conferenza dei Capigruppo, perché tanto è inutile: decidono tutto loro. Infatti avevo comunicato loro alcuni miei impegni, ma non ne hanno minimamente tenuto conto. Per non parlare delle Commissioni: assurdo avere due medici nella II Commissione Sanità e non dare la presidenza ad uno dei due. Avrebbero avuto comunque la maggioranza in quella sede, ma almeno avrebbero dato quel rispetto istituzionale. In merito al discorso dei gettoni, devo fare una puntualizzazione, una volta per tutte. In realtà la maggioranza non fa risparmiare niente ai cittadini, poiché loro prendono regolarmente il gettone di presenza. Loro dicono che bisogna decidere cosa fare con il risparmio dovuto ai loro stipendi ma, in realtà, lo stesso stipendio proviene comunque dalle casse del Comune, frutto delle tasse cittadine. Siamo noi dell’opposizione (Fonzo, Ciavarella, Santamaria e Tortelli, ndr), invece, che abbiamo rinunciato al gettone fin dal primo giorno e non solo per un fatto demagogico. Io stesso ho rifiutato lo stipendio da presidente anni fa, poiché sono del parere che noi siamo lì grazie alla fiducia dei cittadini e per assecondare i loro bisogni, e non per ottenere una paghetta per ogni presenza.

Che cosa ne pensa del gruppo “Nojani Adesso” e in special modo del suo rappresentante in Consiglio, Arcangelo Porrelli?

Provo grande amarezza poiché Porrelli non sta rispettando non solo i suoi elettori ma anche tutti coloro che hanno votato per la sua lista. Non rispetta molto gli orari di Consiglio, giustificandosi con gli impegni di lavoro. A volte partecipa solo ai preliminari, non partecipando al seguente dibattito perchè poi deve andar via. Ho grande rispetto della sua persona e per chi ha votato la sua lista. La lista “Nojani Adesso”, che è composta da tanta gente valida, deve capire che, essendo lui tanto impegnato con il suo lavoro, non può rappresentare a pieno gli interessi del gruppo. Anche lui, dal canto suo, che per tanti anni ha fatto parte della coalizione di centrosinistra, deve avere il coraggio di fare un passo indietro e far spazio ad altri.

Cosa vuol dirci in merito all’articolo pubblicato la settimana scorsa dalla nostra testata, sul potenziamento dei servizi dell’R.S.A.?

Avrei qualcosa da ridire su alcuni aspetti e spiegare l’effettiva realtà dei fatti. Al momento dell’insediamento della Dirigente del Distretto, la dott.ssa Albano, portai alla sua attenzione che Noicattaro era uno dei paesi più bistrattati dell’intero Distretto ed era giusto che il paese rivendicasse una serie di servizi. Per quanto riguarda il discorso della Guardia Medica, avevamo già segnalato la pericolosità degli ambienti durante la notte. Durante il Consiglio Comunale del 1° Giugno esposi questo problema, prendendo in carico numerose segnalazioni da parte di alcuni dottori che frequentavano la struttura. Poi non si è più affrontata la vicenda, fino al 10 Novembre scorso, data in cui abbiamo organizzato la manifestazione a cui hanno partecipato più di 1.500 persone. Vorrei sottolineare che, se siamo riusciti ad avere questo interessamento da parte del Direttore Generale della Asl, il merito è tutto del dott. Filippo Anelli il quale, in qualità di presidente dell’Ordine dei Medici di Bari, ha sollecitato l’Asl a prendere questi provvedimenti. Non è, quindi, merito dell’amministrazione ma solo di chi realmente si è impegnato nella faccenda. A tal proposito, racconto un altro particolare della mia carriera: quando mancava l’ostetrica fui subito messo al corrente dal consigliere Isa Sportelli. Nonostante non fossimo in buoni rapporti, mi impegnai per il trasferimento di un’altra figura ma, di ciò, non mi sono mai vantato poiché quello era solo il mio dovere. L’attuale amministrazione, invece, si vanta per ogni minimo sforzo di lavoro che fa.

Qual è il suo punto di vista, invece, in merito al marketing territoriale portato avanti dai 5 Stelle?

È un’altra pagliacciata. Dobbiamo essere orgogliosi sempre del nostro paese e non solo quando c’è una manifestazione o quando nel nostro paese arrivano gli Articolo 31 che, peraltro, ci son costati un sacco di soldi e non hanno portato alcun beneficio all’economia del paese, accontentando solo qualche attività nei dintorni. Stesso discorso vale anche per la trasmissione di Mengacci, dove sono stati spesi ugualmente un sacco di soldi. Leggevo gli orari della messa in onda del programma: è semplicemente inutile. Posso capire un programma in prima serata o il pomeriggio di sabato e domenica. Ma, una scaletta che va dal lunedì al venerdì mattina non dà molta visibilità. Il vero marketing, secondo me, è rappresentato dall’esaltazione della figura di quello che è stato il padre dell’endocrinologia moderna, nonché nostro illustre compaesano, il prof. Nicola Pende, che ha portato in alto il nome del nostro paese; oppure la scienziata Anna Lasorella, famosa a livello mondiale. Per me il marketing è avere artisti come Adriana Damato oppure Samuele Valenzano, il piccolo ragazzo protagonista su Rai 1 la settimana scorsa, che portano in giro per l’Italia il nome di Noicattaro. Non serve ostentare in piazza, quindi, ma bisogna semplicemente guardarsi intorno.

Le vostre critiche non sempre vengono viste di buon occhio...

Bisogna ascoltare le critiche che vengono mosse all’amministrazione perché la critica è un qualcosa che può portare frutti e può far crescere il paese. Però se noi critichiamo siamo additati come detrattori che non vogliono bene alla propria terra, e tutto ciò è vergognoso. Io ho dato tutto per Noicattaro in questi 40 anni e non permetto a questi giovincelli di affermare ciò nei miei confronti. Noi vogliamo bene al nostro paese, ma con i fatti. Intanto, è passato un anno e mezzo dall’insediamento di questa amministrazione, ma cosa hanno fatto di buono?

 

[da La Voce del Paese del 2 Dicembre]