Sabato 04 Luglio 2020
   
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Michele Tortelli attacca: “Zero progettualità, si naviga a vista”

Noicattaro. Il consigliere Michele Tortelli front

 

A distanza di pochi giorni dal termine del Consiglio Comunale del 29 Novembre scorso, abbiamo ascoltato al riguardo le dichiarazioni del consigliere di minoranza Michele Tortelli. Com’era prevedibile, ne è emerso un profondo atteggiamento critico nei confronti dell’operato dell’amministrazione.

In merito ai Dehors, nello scorso Consiglio Comunale maggioranza e opposizioni propongono lo stesso emendamento, ma passa solo il primo. Come giudica l’episodio?

Apprezzo l’obiettivo della maggioranza di proporre un regolamento Dehors. E tuttavia le distrazioni, se vogliamo definirle tali, perché potremmo pure pensare che senza la nostra proposta il regolamento sarebbe passato così come è stato presentato, possono accadere a chiunque, anche a coloro che ritengono di essere i marziani della politica. Ma la sostanza è stata quella che loro abbiano omesso, ripeto, per dimenticanza o volontà, la dicitura “31/12” quale termine prefissato per stabilire la tariffazione. A parte invertite, se fossimo stati noi maggioranza, avremmo accolto con umiltà l’emendamento proposto dalle opposizioni in quanto il fine superiore è comunque l’interesse della comunità, nella fattispecie dei commercianti.

Cosa significa aver eliminato la scadenza del 31/12 da un articolo del regolamento sui Dehors?

Grazie alla proposta delle opposizioni con il sottoscritto primo firmatario, un esercente pagherà soltanto l’occupazione permanente e non quella temporanea, con conseguente risparmio. Anche se il sindaco e il consigliere Anna Rita Didonna ancora oggi si arrogano il merito di esserne stati i promotori.

In merito al vostro emendamento respinto ai voti, il consigliere Pignataro ha parlato di esibizione muscolare da parte della maggioranza.

Il consigliere Pignataro si è ben espresso in tal senso. Durante i dieci minuti di sospensione abbiamo presentato il nostro emendamento. Successivamente la maggioranza s’è riunita: noi abbiamo pensato che potessero accoglierlo ed invece ne presentano uno identico, respingendo il nostro. Tutto ciò è segno di arroganza e, come dice il mio collega Pignataro, questo chiude, ancora una volta, ogni forma di collaborazione costruttiva con le minoranze.

Parliamo della questione Aro...

Cercherò di essere esplicito ma sintetico. Tutto ruota intorno alla L.R. 24/2012, il cui obiettivo è quello di procedere nel processo e nella progettualità per l’espletamento della gara unica per quei Comuni che fanno parte del medesimo Organo regionale istituito “Aro”. Nella fattispecie per Noicattaro l’Aro Ba7. Inoltre, tra gli obiettivi del legislatore v’è l’intento di evitare gare-ponte o proroghe poiché ritenute foriere di corruzione. Detto ciò, Il sindaco e la sua maggioranza erano già al corrente delle criticità del Piano Industriale al momento dell’insediamento, tanto è vero che a suo tempo hanno presentato una proposta di modifica al Commissario dott.ssa Rosa Maria Padovano, la quale, in assemblea, ha provveduto ad opportune modifiche pervenute anche da altri gruppi politici. Oggi ci ritroviamo senza un gestore unico, con esosi esborsi economici per pareri legali non dovuti e ricorsi da parte delle ditte, con il futuro dell’intera vicenda che appare quanto mai oscuro. In merito poi alla Commissione Speciale, quest’ultima parte con i dubbi in merito alle note criticità sul Piano Industriale e tali rimangono a fine lavori, il che certifica l’inutilità della stessa.

Nello scorso Consiglio, è stata infine presentata una mozione sull’acqua pubblica…

È una totale sciocchezza. Il tutto parte da una storia ideologica proveniente dal referendum del 2011, dove lo stesso è stato posto male alla cittadinanza. Chi avrebbe detto di No all’acqua pubblica?! Si trattava di una domanda retorica. Nel Decreto Ronchi, articolo 23 bis, punto 5, è tra l’altro precisato l’acqua rimane un bene pubblico. Che senso ha tutto questo clamore? L’acqua rimane bene pubblico; a cambiare potrebbe semmai essere la gestione delle gare d’appalto dei lavori di manutenzione della rete, peraltro anch’essa bene demaniale, che è un qualcosa di ben diverso. La rete idrica è finora stata gestita dal pubblico e non mi sembra che si sia proceduto ad effettuare lavori manutentivi per apportare migliorie all’Acquedotto che, scusate il gioco di parole, da anni fa acqua da tutte le parti!

Come vede Noicattaro oggi?

Dopo un anno e mezzo di amministrazione, pur considerando la condizione ereditata, non dico che ci saremmo aspettati chissà quali stravolgimenti, ma quantomeno una visione chiara di città e dove si vuole andare, o, per lo meno, delle risposte immediate a problematiche prioritarie, come ad esempio la gestione dei rifiuti. Navighiamo invece a vista, si procede per emergenze senza peraltro risolverle, con una totale assenza di progettualità.

 

[da La Voce del Paese del 9 Dicembre]

Commenti 

 
#2 gianni fedele 2017-12-13 14:49
Tortelli ci mette la faccia il nome è il cognome,tu bart invece ti nascondi.
 
 
#1 Bart 2017-12-12 12:32
E certo, da uno statista come lui c'è solo da imparare.
Tortelli, torna a leggere solo ciò che ti scrivono che fai più bella figura....forse!
 

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