Dimensionamento scolastico all’orizzonte. Chi ne beneficia?

Noicattaro. Il vice sindaco Nunzio Latrofa front

 

Una recente Delibera di Giunta Comunale prevede la soppressione di un’autonomia scolastica in favore dell’istituzione di due istituti comprensivi. Sulla questione abbiamo ascoltato il vice sindaco, avv. Nunzio Latrofa.

Mediante opportuna Delibera, la Giunta Comunale avanza la proposta di “sopprimere” un’autonomia scolastica a favore di due Istituti Comprensivi…

Sì, la Delibera in questione è la 122 del 13 Novembre 2017, mediante la quale abbiamo predisposto il dimensionamento scolastico dei vari istituti presenti nel nostro paese, in risposta alle diverse sollecitazioni pervenute dagli istituti stessi, nello specifico dai Collegi Docenti e dai Consigli d’Istituto. Rapporto di comunicazione, con i Dirigenti Scolastici dei due Comprensivi e del Circolo Didattico, avviato tra l’altro già dallo scorso anno. Ricordo che a Noicattaro sono presenti due Istituti Comprensivi (“Gramsci-Pende” e “Pascoli-Parchitello”, ndr) più il Circolo Didattico “De Gasperi-Caldarazzo”, che non è un Comprensivo poiché mancante della scuola primaria di secondo grado. Questa era ed è la situazione sul territorio, dove, come detto, già dallo scorso anno ci veniva chiesto di prendere in considerazione la possibilità di formare e di avere sul territorio due Istituti Comprensivi piuttosto che due Comprensivi più il Circolo Didattico.

Come si è giunti a questo tipo di decisione?

Prima di prendere la decisione in Delibera di Giunta, la procedura è stata attivata interloquendo innanzitutto con i Dirigenti Scolastici, i quali hanno espresso il loro parere in ordine a questa possibilità. Successivamente abbiamo atteso di ricevere i pareri per iscritto pervenuti dai due Comprensivi e dal Circolo Didattico. Solo dopo aver acquisito il tutto, ci siamo fatti un’idea e abbiamo studiato la situazione. Lo ripeto, lo stavamo facendo già dallo scorso anno; tuttavia, poiché ci eravamo insediati solo da alcuni mesi, non ce la sentivamo di analizzare la situazione delle scuole a Noicattaro in così poco tempo al fine di evitare di giungere a soluzioni affrettate. Problematica esaminata viceversa nel corso dell’anno visitando le scuole, discorrendo tanto con i Dirigenti Scolastici quanto con i docenti, per poi giungere a formulare questo tipo di proposta. Lo vorrei precisare: si tratta di una proposta che tiene conto delle esigenze della popolazione scolastica. È bene ricordare che la suddetta proposta, che al momento resta tale, potrebbe anche essere respinta. Il suo vaglio passerà infatti dalla Città Metropolitana, la cui valutazione andrà successivamente in Regione, dove sarà appunto l’Ufficio Regionale a fornire il parere ultimo.

Nel caso specifico, quali Istituti saranno accorpati?

L’accorpamento nasce dall’esigenza primaria di fornire una continuità di studi. A tal fine, abbiamo ritenuto opportuno scorporare e successivamente accorpare il Comprensivo “Pascoli-Parchitello”, tra l’altro mancante di un Dirigente a tempo pieno da due anni, ulteriore condizione che ha spinto verso la necessità descritta. Una motivazione aggiuntiva nasce da una nostra valutazione, vale a dire quella di creare i presupposti per “un’occasione territoriale”. Riguardo ad esempio il Comprensivo “Sabin-Gramsci-Pende”, con tutti e tre gli istituti, abbiamo scorporato la “Pende” per dar luogo al Comprensivo “Caldarazzo-De Gasperi-Pende” in quanto, a livello territoriale, la “Pende” è molto più vicina alla “De Gasperi” che non alla “Gramsci”, fornendo così continuità a quello che prima era un Circolo Didattico. In tal modo si eviterebbe inoltre la quasi “gara” della “Pascoli” e della “Pende” finalizzata ad accaparrarsi i ragazzi della “De Gasperi” a fine percorso di studi. Non va dimenticato che, lo scorso anno, la “Pascoli-Parchitello” beneficiava di 625 presenze, limite di poco superiore alle 600 unità imposto dalla normativa. Considerando il calo demografico oltre che la mancanza di un Dirigente a tempo pieno, perché dunque stare al limite quando la stessa normativa impone il limite minimo di 600 unità pena l’accorpamento degli istituti?

La maggiore preoccupazione di Dirigenti e personale A.T.A. sembrerebbe essere quella della perdita di alcuni posti di lavoro…

Questo non dipende da noi. Non vorrei sbagliarmi, ma sulla problematica “Personale” non interviene neanche la regione, essendo una questione statale. Poiché stiamo parlando degli stessi Istituti con il medesimo numero di ragazzi, mi chiedo perché parte del personale dovrebbe venir meno.

Una Dirigenza comunque si perderebbe…

Una critica che ci viene mossa è appunto quella della perdita di un Dirigente. Si tratta tuttavia di una individualità costretta a fare la spola. Noi abbiamo previsto due Dirigenti, che tra l’altro conoscono bene il territorio, i quali, secondo noi, riusciranno a “governare” meglio gli Istituti.

Non c’è rischio di penalizzare le periferie in questo modo?

No, secondo noi no. La questione periferie, legata ai centri residenziali, viene ovviata proprio dal dar corpo a un Comprensivo con un Dirigente di esperienza. La prof.ssa Rosaria Giannini D’Ursi ha maturato esperienze in tal senso e riteniamo possa addirittura far crescere l’Istituto. Considerando infatti la vicinanza di Parchitello a Torre a Mare, c’è il rischio che i ragazzi si spostino in quest’ultima sede, quindi nel Comune di Bari piuttosto che in quello di Noicattaro.

Cosa cambierebbe, nella sostanza, con l’accorpamento?

Rimane tutto uguale, non cambia nulla ad eccezione della composizione scolastica: “Sabin, Gramsci, Pascoli, Parchitello” sotto un comprensivo e “Caldarazzo, De Gasperi, Pende” accorpate nel secondo Istituto Comprensivi. Conti alla mano, gli Istituti saranno più o meno paritari con circa 1.200 studenti. Come precedentemente riferito, per evitare il rischio dello svuotamento degli istituti causato dal calo demografico, è preferibile accorpare prima che questo accada, come del resto specificato nelle linee guida regionali.


[da La Voce del Paese del 16 Dicembre]