Persi i finanziamenti per la Biblioteca: l'intervista a Pignataro

Noicattaro. rocco pignataro front

 

Riportiamo qui di seguito le dichiarazioni del consigliere di opposizione Rocco Pignataro, all’indomani di talune questioni amministrative che hanno dato adito a un nuovo fronte polemico.

Si vocifera che Noicattaro abbia perso i finanziamenti per la Community Library …

Noicattaro non ha ottenuto questi finanziamenti e l’amministrazione non si è degnata di fornire alcuna spiegazione ai cittadini; forse sarebbe stato giusto procedere a un check-up, a un pit-stop e poi ripartire. Sebbene quanto verificatosi poteva accadere a chiunque, tanto al centro-destra quanto al centro-sinistra, la paura di perdere la poltrona sta forse obbligando alcuni consiglieri a restare fermi e a subire talune situazioni. In passato sono già avvenuti episodi simili, dovuti all’incapacità amministrativa di questa giunta (la “famosa” questione PEC). Siamo forse di fronte a un nuovo caso di inadeguatezza amministrativa? Nel bando della regione Puglia, nell’avviso pubblico per la Community Library, la Biblioteca di Comunità, sussisteva la possibilità di intercettare dei fondi per rilanciare la cultura sul territorio. Tuttavia, a graduatorie pubblicate, Noicattaro è stata ascritta tra i Comuni la cui domanda è risultata inammissibile. Viceversa, altri comuni sono stati beneficiati dai fondi, altri ancora sono in lista d’attesa nella speranza di poter accedere al finanziamento in oggetto. Ricordiamo i finanziamenti persi per la pulizia delle strade periferiche; ricordiamo i finanziamenti persi per l’adeguamento delle giostrine alle esigenze dei disabili. Questa volta il finanziamento perso riguarda la cultura, dove la Regione intendeva finanziare gli interventi per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale. Noicattaro fuori! I comuni che viceversa hanno beneficiato del finanziamento (Modugno, Rutigliano, Monopoli, Acquaviva, Adelfia, Molfetta, Gravina) pari a due milioni di euro per la biblioteca, possono dirsi comuni fortunati in quanto disponenti di politici capaci di ben amministrare. Insomma, per l’ennesima volta, solo Noicattaro è stata esclusa. Il Sindaco deve capire che amministrare un paese non è solo fare selfie o travestirsi da babbo natale, ma rappresenta qualcosa di più complesso. Bisogna intercettare i soldi che ci sono per migliorare la qualità di vita dei cittadini che hanno votato questa amministrazione.

Chi, all’interno dell’amministrazione, dovrebbe occuparsi della redazione dei bandi?

Le due figure preposte sono l'assessore Pignatelli e l'assessore Santamaria; in più è presente il delegato alla cultura, consigliere Giacomo Innamorato. Da questi amministratori aspettiamo una risposta che faccia chiarezza. Faccio inoltre notare che la domanda in questione è stata presentata esattamente alle 21 dell'ultimo giorno utile, giorno che era già di proroga in quanto la scadenza era il 10 ottobre, poi prorogata appunto al 10 novembre. Forse i nostri amministratori non sono stati capaci di fare esperienza di quanto già successo relativamente al finanziamento per l’adeguamento delle giostrine dedicate ai bambini disabili. Qualora ci siano stati nuovi problemi di natura informatica – o di altra natura –  il Sindaco e i suoi amministratori hanno l’obbligo di ammettere la loro negligenza. O, in caso diverso, devono comunque dare conto al Paese. Qualora la loro risposta sia inadeguata e ne risulti una manifesta incapacità, sarebbe giusto secondo me chiedere le dimissioni immediate dei predetti assessori. Mi rivolgo poi al gruppo consiliare dei 5 Stelle: parlate di onestà, ma ricordate cari amici che l’onestà senza capacità diventa “disonestà” verso chi vi ha affidato la gestione del paese. Mi rammarica osservare una certa sudditanza dei consiglieri pentastellati nei confronti del Sindaco; mi rammarica perché loro rimarranno silenti al loro posto senza manifestare apertamente il dissenso e la vergogna che provano per questa dimostrata incapacità.

A proposito di cultura, ricordiamo la questione teatro cittadino …

Non si capisce bene cosa stia accadendo, poiché il tutto è tutto avvolto da una cortina fumogena. Anche in questo caso, nessun chiarimento dai nostri amministratori. Vige il più completo silenzio. In aggiunta a quanto trapela, vorrei anche ricordare l’assenza di un comitato di gestione nella biblioteca comunale. Cosa sta accadendo? Temono di perdere il controllo? La cultura non si controlla, ma si offre alla cittadinanza.

Dando per scontato che nessuno si dimetterà, è adesso prevedibile l’esacerbarsi del braccio di ferro tra maggioranza e opposizioni?

Il braccio di forza c'è sempre stato perché lo hanno voluto. Per quanto mi riguarda, non ho chiesto poltrone, non ho chiesto visibilità: mi hanno offerto la presidenza in una commissione dove ho svolto un lavoro, credo discreto e in maniera imparziale, che tra l'altro non mi è stato neanche riconosciuto pubblicamente. Gli esponenti pentastellati di Noicattaro vivono arroccati, chiusi in una torre d’avorio: gli altri non sono avversari, ma rappresentano nemici a cui non bisogna concedere spazio. Non dico che ci dovrebbe essere disponibilità a collaborare, ma non trascurino almeno l’esperienza amministrativa dei consiglieri di opposizione a beneficio dell’intera comunità.

Qualcosa da aggiungere?

Vedo l’opinione pubblica silente, cloroformizzata; sembra ai più, forse, che la Cultura non sia un bene immediatamente produttivo di denaro, SUV o borsette di Chanel, ma resta il fatto che la Cultura è un petrolio. Senza di essa non c’è civiltà, non c’è progresso. Se fatta fruttare, la cultura costituisce il motore di una società. L’appello che lancio ai cittadini è quello di stare vicino all’opposizione, la quale sta svolgendo il proprio lavoro. I consiglieri pentastellati devono drizzare la schiena e occuparsi del bene pubblico, poiché il paese non merita di essere lasciato in questo stato.

 

[da La Voce del Paese del 3 Febbraio]

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