Giovedì 14 Novembre 2019
   
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Si riunisce l’assemblea di Circolo PD Noicattaro

Noicattaro. settanni front

Lo scorso venerdì 16 Marzo, si è tenuta l’assemblea di circolo del PD Noicattaro, aperta sia agli iscritti che ai simpatizzanti, con la finalità di discutere tanto del voto del 4 Marzo, quanto della politica nazionale, provinciale e locale. Per avere maggiori informazioni al riguardo, la Voce del Paese ha ascoltato le dichiarazioni del Segretario del partito citato, Giuseppe Settanni.

“Il segretario reggente Martina, nominato dalla direzione nazionale, ha lanciato l’iniziativa delle 6.000 assemblee nei 6.000 circoli - Informa in apertura Settanni - Noicattaro si è fatta carico di questa proposta, procedendo all’assemblea di circolo e riportando quanto emerso nell’incontro all’assemblea provinciale del PD terra di Bari, tenutasi lunedì 19 marzo”.

Secondo l’ascoltato, fondamentale è la rete del partito, la discussione a tutti i livelli: “In questo momento storico della politica, ma soprattutto del partito, sia alla luce dei risultati nazionali che, soprattutto, di quelli regionali, crediamo sia fondamentale la discussione critica e aperta su qualsiasi punto”. E ancora: “Questo è il momento della partenza e non della ripartenza; dobbiamo decidere se continuare a esistere come partito o se, viceversa, non esistere più”.

In base a quanto riferito dal rilasciante dichiarazioni, se il Partito Democratico ha ancora ragione d’esistere, deve riappropriarsi del ruolo dei partiti in generale, vale a dire quello di stare nei territori, tra le persone. “Se i partiti vengono esautorati dai propri ruoli, la politica ruoterà sempre più attorno al concetto leaderistico e/o di egemonia culturale della rete”.

Molteplici le analisi del voto, afferma Settanni, anche alla luce di quello che il partito dovrebbe fare a livello nazionale. “Il PD si pone in condizione di ascolto, ma solo se verrà interpellato; la sfida sui presidenti delle camere sembra essere tra Centro-destra e Movimento 5 Stelle, gruppi che stanno già lavorando per la formazione di un qualcosa. Una partita in cui noi non ci siamo, lamenta il Segretario, apprendiamo tuttavia che il Fuori tutti e il Con noi gli impresentabili non ci sono, non rispondono a verità. Gli scenari sono molteplici e la matassa dovrà sbrogliarla il Presidente della Repubblica”.

Se dai numeri non si sfugge, resta comunque la necessità della discussione seria all’interno del Partito Democratico: cosa è; cosa è diventato e cosa vuole essere. “In assemblea provinciale ho chiesto che il partito faccia il partito e che le istituzioni siano di supporto al partito, - puntualizza il rilasciante dichiarazioni -, soprattutto le istituzioni governate da esponenti del nostro partito”.

Come incalza Settanni, le istituzioni devono scendere nei territori dove questi ultimi non sono i circoli; di fondamentale importanza è il rapporto che i circoli e le istituzioni devono recuperare al di fuori delle mura del partito. “Se i cittadini vengono informati e resi partecipi, ci sarà un motivo in più di riflessione; una comunità non si guida tenendola all’interno”. Dunque coinvolgere, riuscire ad esserci, informare con dati ufficiali e concreti senza risultare faziosi e di parte.

Nonostante il grave momento di difficoltà, al PD post-voto sono comunque pervenute diverse richieste di iscrizione. “Siamo fiduciosi, il PD è nato con uno scopo ben preciso, racchiudendo al suo interno numerose esperienze, quali quelle culturali, storiche e sociali - Commenta Settanni - Se il partito riuscirà a ricomporsi nella cultura della sua genesi, difficilmente farà la fine della Democrazia Cristiana dissolvendosi completamente”.

Il tutto, ribadisce l’ascoltato, a condizione che il partito parli e discuta anche sul senso di alcune scelte, talora poco comprensibili dai cittadini. “Di Cagno Abbrescia, ex sindaco di Bari, è stato nominato Presidente dell’Acquedotto Pugliese da Emiliano, dopo essere stato osteggiato dallo stesso Emiliano in campagna Elettorale”. Infine, Settanni chiosa: “Il partito deve ritornare ad essere tale nella sua pluralità: se si riconduce a nomi a cognomi può anche non avere più ragione d’esistere”.

[da La Voce del Paese del 24 Marzo]

Noicattaro. settanni intero

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