Rigenerazione Urbana: finanziato progetto "Dacci Spazio"

Noicattaro. rigenerazione urbana front

In una diretta dello scorso 9 Aprile realizzata nell’ufficio del sindaco Innamorato, le amministrazioni di Noicattaro e Cellamare si mostrano esultanti per l’ottenuto finanziamento di 3.750.000 euro, relativamente al progetto congiunto di Rigenerazione Urbana Sostenibile, in cui il nostro Comune acquisirà l’incarico di Autorità Urbana.

La regione Puglia ha pubblicato una graduatoria dove sono stati considerati ammissibili 83 comuni su 89, escludendone dunque 6 e finanziando i primi 24 a seguito di una prima tranche - esordisce Innamorato - Tuttavia, con variazione di bilancio approvata in giunta regionale, sono stati impegnati ulteriori 60 milioni di euro, con la cordata Noicattaro - Cellamare classificatasi 32sima col punteggio di 93.7, di poco inferiore a quello della prima, pari a punti 118”.

Come successivamente ricorda il sindaco di Cellamare, Michele De Santis, poiché il bando era rivolto a quei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o, in alternativa, a un agglomerato di Comuni, Cellamare ha dovuto necessariamente aggregarsi con Noicattaro, pena l’impossibilità di partecipazione al bando stesso. “Non posso che gioire per il risultato, - afferma quest’ultimo -, si tratta di un grosso finanziamento che servirà alla sistemazione di alcune aree delle nostre comunità”.

Del resto, specifica Innamorato, si tratta di progetti strategici che mirano a rigenerare non il singolo territorio, ma quello formato da un’aggregazione di comuni. “Considerati i rispettivi abitanti, - informa -, a Noicattaro spetterà una tranche di circa 3.000.000 di euro, con i restanti 750.000 restanti destinati a Cellamare”.

Come ulteriormente riferito da Innamorato, poiché la regione Puglia dovrà trasferire i fondi in oggetto il prima possibile, il finanziamento produrrà presumibili esiti sul territorio se non nell’immediato, comunque entro breve tempo.

Secondo quanto affermato dall’assessore di Noicattaro preposto all’urbanistica, Germana Pignatelli, il bando definisce la possibilità di un Comune o di un’aggregazione di comuni di diventare Autorità Urbana, il che significa che i Comuni, da soli o organizzati in consorzi, devono dimostrare di possedere un’adeguata capacità amministrativa e risultano capaci di elaborare una S.I.S.U.S. (Strategia Integrata per lo Sviluppo Urbano Sostenibile) riguardo il proprio distretto urbano.

Questo, in sostanza, significa gestire dei fondi in prima persona, secondo una serie di possibilità di spesa definite negli obiettivi tematici del P.O.R. della Regione Puglia. “Dovremo adesso disegnare la strategia, anche in relazione ad altri filoni di finanziamento”, riferisce lo stesso assessore Pignatelli.

Come da successive affermazioni stesso, il progetto è denominato “Dacci Spazio”, rappresentando una richiesta di riappropriazione dello spazio pubblico, inteso come spazio presente sul nostro territorio urbano oggi intercluso, sottoutilizzato e sottodimensionato anche a livello di servizi. Tre gli ambiti su cui si andrà ad operare: Nucleo Antico (riappropriazione di uno spazio verde afferente al Fossato, oggi non utilizzato e conservato sotto forma di giardino privato); Lama e Parco Comunale (ricucitura tra i due ambienti). Un’ulteriore serie di interventi puntuali è prevista su taluni edifici pubblici, tra cui Palazzo della Cultura; Villa comunale e Biblioteca.

“Sebbene il progetto definisca la S.I.S.U.S., le linee di intervento verranno di volta in volta precisate dettagliando i singoli progetti, via via che i finanziamenti saranno messi a disposizione e, dunque, utilizzati, - chiude l’assessore Pignatelli -, il lavoro sarà anche quello di coinvolgere i cittadini e le associazioni utilizzanti quegli spazi”.

La strategia vincente di questo progetto è l’aver accorpato le esigenze delle due comunità, - riferisce l’assessore all’urbanistica, nonché vice Sindaco del comune di Cellamare, Giovanni Di Gioia -, ci accingiamo a lavorare insieme in una progettazione complessa: in politica non si può improvvisare”.

Con l’intervento su Cellamare, si tenta di legare una periferia al paese creando dei servizi nella zona alta del terrazzato. In particolare, informa l’assessore, si procederà alla messa in sicurezza in via Casamassima, illuminandola innanzitutto, prevedendo poi un marciapiede e, previa disponibilità di risorse, una pista ciclabile. La citata Masseria Mariani (che andrà messa in sicurezza, bonificata dai rifiuti di cui è circondata, con successiva creazione di un Parco Urbano di 10.000 metri quadri attorno alla stessa), - informa Di Gioia -, è una struttura riconosciuta dal P.P.T.R. (Piano Paesaggistico Tematico Regionale), bene che va tutelato poiché rappresenta uno dei manufatti in grado di testimoniare la storia della transumanza.

“La rigenerazione urbana sostenibile non è solo un intervento a carattere urbanistico, - precisa lo stesso Di Gioia -, rappresentando viceversa un’operazione a carattere culturale, economico e sociale”. In base a quanto ulteriormente riferito dallo stesso, nelle zone periferiche sussiste il degrado dei valori: bisogna essere in grado di intervenire in tali aree per sanare le diverse situazioni a rischio.

É stato interessante far coincidere le esigenze di due comunità che vogliono oggi rigenerare alcune aree dei propri territori, - riferisce in chiusura il sindaco Innamorato -, due comunità che si scoprono e crescono intersecando la propria cultura e la propria storia”.

[da La Voce del Paese del 14 Aprile]

Noicattaro. rigenerazione urbana intero