Sanzioni senza verbale cartaceo, è subito polemica

Noicattaro. multe front

Come precedentemente pubblicato su questa stessa testata, nell’incontro con i cittadini tenutosi lo scorso 20 Aprile in piazza Umberto I, il sindaco Raimondo Innamorato informa che, a breve, il comando di polizia locale sarà digitalizzato e informatizzato. Motivi di spazio ci hanno tuttavia impedito di approfondire la questione suddetta, esplicitata viceversa nelle righe seguenti sugli strascichi della polemica infuriante sui social a proposito delle sanzioni per le infrazioni stradali, non corredate dal preavviso di accertamento sull’auto.

“A differenza dei nostri predecessori, - esordisce Innamorato sull’esigenza di cui sopra -, questa amministrazione, e il sottoscritto in primis come assessore alla Polizia locale, ha dato alla stessa degli obiettivi strategici di mandato”. Come riferito in apertura, il comando della locale polizia sarà a breve dotato di palmari e di street control, vale a dire di una piccola telecamera posizionata sulla macchina di pattuglia, la quale andrà in perlustrazione allo scopo di accertare le varie infrazioni commesse (auto in sosta sui marciapiedi, sui passi carrabili e via discorrendo). “Stiamo valutando costi e offerte”. Informa il Sindaco. Sebbene molti cittadini potrebbero sentirsi vessati da un tale atteggiamento della polizia locale, il relazionante chiarisce che la stessa opera seguendo le direttive dell’amministrazione comunale. Come lo stesso prosegue, si sta passando da un regime piuttosto sedentario (e questo perché è la politica che impartisce le varie direttive), ad uno che intende far rispettare le regole. “Gli agenti di polizia locale operano in virtù di specifiche direttive impartite dall’amministrazione, - rimarca Innamorato -, come sindaco e assessore avrei potuto sorvolare su talune situazioni, ma non l’ho fatto anche a costo di essere impopolare o flagellato da una sfilza di contumelie da parte di qualcuno”.

Nelle parole del primo cittadino, la linea adottata sarà abbastanza dura poiché rispecchia quanto chiesto dalla popolazione, vale a dire portare la civiltà nel paese associata al rispetto delle regole. “Sebbene qualcuno paghi in più di una occasione, fino a 5, 6 o 7 volte, - puntualizza il relazionante -, a me questo dispiace poiché non voglio essere il Sindaco delle multe, ma quello che trasmette un valore alla cittadinanza, perso nella notte dei tempi”. Fondamentale dunque il rispetto delle regole, necessario alla comunità per vivere bene assieme. In base a quanto successivamente affermato dallo stesso Innamorato, sebbene sia possibile ricevere una multa a causa della sosta di un’auto in doppia fila per soli cinque minuti, va ricordato che, magari, proprio in quei cinque minuti, un’ambulanza preposta a trasportare un ferito grave all’ospedale, si vede costretta a salire sul marciapiede poiché impedita nel transito. “Questo vi sembra normale? – Chiede l’intervenuto -. Vi sembra normale che una famiglia non possa usufruire del passo carrabile per trasportare con urgenza un suo componente presso un presidio sanitario?”

Ulteriore punto dolente su cui si sofferma il primo cittadino – e da qui la polemica sui social -, è quello, in caso di multe, del mancato preavviso di accertamento sul parabrezza dell’auto. “Sbaglia chi ritiene questa pratica illegittima o illegale, - chiarisce l’avente parola -, gli ex amministratori, che dovrebbero conoscere la legge, sbagliano a fomentare i cittadini in tal senso”.

Come puntualizzato dallo stesso Sindaco, in effetti, il preavviso di accertamento – il cosiddetto foglio rosa -, è un mero atto di cortesia, possibile solo se l’agente di polizia locale non è comandato a svolgere altri servizi, come ad esempio quello di presenziare ad un incidente. Piuttosto difficile, in tali circostanze, fermarsi a compilare il foglio; ciononostante, si prende la targa e si emette la sanzione, purtroppo gravata dalle rispettive spese di notifica. “Questo lo prevede la legge, - chiarisce il relazionante, non lo afferma Innamorato o il comandante Pignataro”.

La beffa, continua il primo cittadino, è che l’agente di polizia rischia l’aggressione nel momento in cui compila il verbale. “Questo è già successo durante la processione delle 40 ore alla presenza di don Vito e di tante altre persone -, rende noto il Sindaco -, un agente che in quel momento stava esercitando il proprio dovere, è stato aggredito e ha avuto 15 giorni di prognosi”.

Secondo il primo cittadino, dunque, è bene che, forse, questo atto di cortesia non venga concesso. “Questa amministrazione intende far rispettare le regole a partire da noi per primi”. Chiude Innamorato. “Se non possiamo appore il preavviso non lo facciamo; una sanzione non può essere contestata per questo motivo e questo lo direbbe un qualsiasi avvocato”.

[da La Voce del Paese del 12 Maggio]

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