Martedì 18 Settembre 2018
   
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Pignataro: "In dittatura la minima crepa segna l’inizio della fine”

Noicattaro. pignataro front

All’indomani delle dimissioni dell’assessore Cocozza, La Voce del Paese ha raccolto in proposito le dichiarazioni del dott. Pignataro, consigliere di minoranza, realizzando l’intervista esposta nelle righe seguenti.

L’assessore Cocozza ha recentemente rassegnato le proprie dimissioni. L’amministrazione ne esce indebolita?

Queste dimissioni non mi hanno colto di sorpresa. Ovviamente non ero a conoscenza del fatto che sarebbero avvenute, ma sappiamo benissimo che i 5 Stelle sono un partito monolitico dove non c'è dibattito interno, con un solo uomo al comando che è vietato contrastare. Nell’ultimo Consiglio c’è stato tanto accanimento verso il consigliere Tortelli da farlo addirittura dimissionare da vice Presidente: come detto, si è trattato di una manovra del Sindaco o dei 5 Stelle (che è come dire la stessa cosa) per potersi compattare. Cercano sempre un nemico esterno, in linea con la sindrome della fortezza assediata. Tortelli è stato un po’ intemperante, è vero, ma l’averlo allontanato era già di per sé sufficiente; infiggere un colpo simile a un consigliere che comunque è una persona per bene, è un qualcosa di ingiustificato che getta un’ulteriore ombra su questa amministrazione. Mi era già chiaro che qualcosa stava bollendo in pentola. Non so se adesso si indeboliscano o si rafforzino: gli assessori sono abbastanza impalpabili. È il Sindaco il dominus della situazione. Sicuramente qualcosa c’è. Qualche crepa si apre, è destinata ad allargarsi e quando nei sistemi totalitari si apre una crepa, è l’inizio della fine. L’auspicio per il cittadino è che la crisi si possa risolvere nell’interesse del paese; se poi non riusciranno ad andare avanti, si trarranno le dovute conclusioni. Con tutto il rispetto per l’assessore Cocozza, mi auguro che il nuovo assessore rappresenti una professionalità locale: purtroppo, tanto in campo locale quanto in campo nazionale, non avendo una classe dirigente all’altezza, i pentastellati sono molto spesso costretti a fidarsi di ottime figure, ma esterne al loro movimento e quindi precarie in virtù dei contrasti che nascono tra chi è abituato a dialogare e chi è abituato ad obbedire.

La motivazione ufficiale delle dimissioni dell’assessore sembra essere quella dell’incompatibilità con il lavoro pubblico svolto …

Credo si tratti di una “non verità”; quando in Unione Sovietica qualcuno veniva fatto fuori, dicevano che era lievemente malato. Parlano di onestà e trasparenza, ma su quest’ultimo aspetto non riusciamo a cavare un ragno dal buco; non che la cosa ci interessi particolarmente, ma sarebbe quantomeno utile per comprendere lo stato di salute dell’amministrazione. Sarebbe stato più onesto riconoscere che sussistono delle divergenze che, per carità, possono anche essere fisiologiche. Con tale atteggiamento creano viceversa un’aura di incertezza e di insicurezza: come detto, credo che ci sia piuttosto un’incompatibilità politico-amministrativa.

Fermo restando che i risultati non saranno visibili nell’immediato, si sta muovendo bene l’amministrazione, secondo lei?

Qualcosa di più concreto nell’immediato ci poteva anche stare. Voglio spezzare una lancia in favore delle opposizioni, una sorta di pro domo mea, poiché, a mio avviso, meritano la piena sufficienza. Dell’amministrazione ne abbiamo denunciato le inefficienze, tanto dopo i primi cento giorni, quanto nel medio periodo (buche strade; mancata manutenzione del verde). Con molta modestia, posso assumermi il merito di aver insegnato all’opposizione l’utilizzo dei social quale mezzo per contrastare l’amministrazione, con tanto di video pubblicati. È un esempio che probabilmente sarà seguito: l’opposizione consiste anche nel cercare di formare un’opinione pubblica che sottolinei le negatività. I 5 Stelle sono bravi ragazzi ma inadeguati: siamo caduti dalla padella nella brace.

Nell’ultimo consiglio molte domande dell’opposizione sono rimaste inevase …

Se non c'è il Sindaco a tenere testa, gli altri si rivelano completamente impreparati. La loro democrazia consiste nel votare e andare avanti; noi non siamo persone violente né tantomeno predisposte a compiere gesti eclatanti, la gente deve però maturare la consapevolezza dell’errore compiuto alle scorse elezioni amministrative. La protesta è stato un motore fortissimo che ha spinto verso una certa direzione di pseudo-cambiamento, ciononostante l’inadeguatezza amministrativa è sotto gli occhi di tutti. Non è detto infatti che un cambiamento porti obbligatoriamente ad un risultato positivo.

Le amministrative nazionali hanno di fatto decretato il successo del centro destra. Potrebbe sussistere anche in loco una svolta in tal senso?

Serve un po’ più di umiltà! Il centrodestra dovrebbe riorganizzarsi con facce nuove; se hanno bisogno di un consiglio io ci sono, altrimenti posso anche farne a meno. In politica, quasi sempre, i nojani guardano lontano e guardano prima: bisogna proporre un’offerta buona; io non ho fatto in tempo a far capire la mia. Dopo trent’anni di monolitismo di sinistra c’era la voglia di cambiare; i nojani hanno voluto provare, passando da un estremo all’altro. L’onestà associata all’inadeguatezza diventa disonestà verso gli elettori. Noicattaro ha bisogno di una proposta credibile; di persone che mi auguro vengano fuori nel più breve tempo possibile. Se tuttavia i partiti dovessero unicamente rappresentare una zavorra, il futuro è nelle liste civiche. Già esistenti, è vero, ma sempre ancorate ai partiti; ci vogliono persone preparate e capaci.

Come già ribadito da altri esponenti di minoranza, le opposizioni non accetteranno l’eventuale vice presidenza del consiglio …

Assolutamente no; è una linea che ho subito fatto mia e subito propagandato. È stato compiuto un gesto di scorrettezza istituzionale e umano enorme; non stiamo parlando di un malfattore, ma di una persona che fa opposizione. Lo fa in maniera un po' veemente, ma va tenuto conto che è giovane. Mi sono adoperato per mediare, in apparenza con successo, ma, a quanto pare, serviva loro qualcosa per compattarsi, per combattere il nemico della fortezza assediata. Qualcosa non sta funzionando: come poc’anzi affermato, la minima crepa, in tutte le dittature, è l’inizio della fine.

[da La Voce del Paese del 30 Giugno]

Noicattaro. pignataro intero

Commenti 

 
#2 nico 2018-07-07 05:24
questa amministrazione tolta l'inefficienza nella governance ormai ben visibile agli occhi di tutti, punta a sostenersi adottando un regime totalitario come ragionevolmente espone il Dott Pignataro. Da cittadino di strada per capirci noto un accanimento verso quelle povere persone che abitano nel centro storico, che pur avendo diritto a scaricare dalla propria auto la spesa,o altro, presto in agguato si vedono arrivare i vigili che in corsa con tutte le apparecchiature possibili, ti hanno già sanzionato.Questo è un vero e proprio abuso di potere comminato ai danni dei cittadini, privandoli delle più elementari libertà della vita quotidiana un vero e proprio atto estorsivo legale, e a proposito di legalità, inviterei tutti i cittadini coinvolti a intraprendere una durissima azione legale, nonchè rivolgersi alle associazioni di consumatori per le opportune linee guida.
 
 
#1 Microscopio 2018-07-05 12:58
Mentre il comune sembra un bunker (altro che trasparenza); mentre i consiglieri di maggioranza alzano solo la manina in consiglio comunale come degli automi radiocomandati dal sindaco, il paese langue!
Nel frattempo il sindaco “opera”....con un bando per piazzare nel suo staff un ingegnere.
Per la cronaca costui lo pagheremo noi tutti con i soldi delle tasse aumentate o dei proventi della fiumana di multe comminate anche solo per 1 minuto di sosta o fermata!
Chissà su chi ricadrà la “benedizione” del sindaco!
Siete sotto la lente d’ingrandimento...
Cittadini svegliaaaa
 

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