Se la nave affonda, affonda per tutti. Nelle disgrazie non ci sono passeggeri di prima o seconda classe, tanto meno topi da stiva. Che si abbia il timone in mano, il tira-acqua o un biglietto è indifferente: stare a galla è compito tanto del comadante quanto del singolo passeggero.
Un municipio è una nave: basta un piccola lingua di timone per governarlo. Non importa se ci si sieda nella stanza dei bottoni o in quella di servizio, tutti possono contribuire a mantenerlo a galla, tutti possono esserne l’iceberg. Le scorse amministrative non sono state mai più palesi:
c’è stato chi faceva parte del partito dell’iceberg, quello interessato a che la nave si rompesse, pur standoci dentro, perché magari era un armatore, chi ha fatto di tutto per tenerlo a galla, ma anche quando l’acqua arrivava alle galosce e non c’è più ragione di stare a galla, c’era persino colui che stava a bordo perché, sai com’è, il biglietto da 8crociera gliel’hanno dato gratis. Per mettere un punto alle metafore e parlar chiaro:
c’era chi aveva in pace le tasche lavorando col cemento, e c’era chi credeva di lavorare per uno sviluppo diverso, la propaganda odierna lo suole chiamare “sviluppo ecosostenibile”.
Ma come le teorie economiche hanno ormai assodato, in ogni azienda, perché in fin dei conti un paese è un’azienda, ci sono risultati di breve e di lungo termine: c’è chi pensa al guadagno immediato (si veda speculazione edilizia residenziale o agevolata), e chi progetta e investe ad ipoteca sul futuro, pensa a ciò che ricaverà tra vent’anni che però renderà almeno per quaranta.
Quando la nave affonda, affonda per tutti, anche per quelli che a bordo stanno a guardare.
Il nostro bipolarismo paesano è stato di colore: non rossi contro neri, bensì grigi contro verdi. Rispettivamente, il partito del cemento – inglobante cooperative, studi tecnici e terze parti varie ed eventuali – e coloro che verdi non si definiscono per alcuna affiliazione al partito politico omonimo, ma perché si trattava di oppositori di buoni propositi, esterni al business del mattone, ma sconfitti perché forse indegnamente rappresentati da politici “decotti” o “miti” galantuomini.
Piuttosto che mura grigie, avremmo bisogno di materia grigia.
Molte volte abbiamo visto amministratori con un nome ed un cognome, o con uno pseudonimo, che non hanno apportato altro che questo, neanche un partito di riferimento, una bandiera, un’ideologia, un proposito. Il commissario prefettizio è arrivato perché le scorse amministrative sono state una corsa alla poltrona, stile ” vincere e vinceremo”! udite udite con 200 candidati.
Abbiamo visto apparentamenti, accordi sottobanco,sottoscrizioni di buoni intenti, e presenze senza identità: ci sono accordi volti ad un fine di utilità reale ed accordi volti ad un’utilità per pochi.
L’accordo è molto più spesso stato fatto per decidere i termini della spartizione del ricavato, più che per il raggiungimento del ricavato in sé. Insomma i nostri ex politici si sono trovati molto più spesso per decidere come dividere che come moltiplicare le opportunità per i cittadini e per il territorio.
Certamente, l’errore più grande è stato avere amministratori da “reiterazione del reato”, che hanno dimenticato cosa significhi Repubblica, nel senso originario di res publica, o meglio che applicano la proprietà transitiva anche al potere:
se il bene pubblico è di tutti, se tutti sono io, il bene pubblico è mio. Ma se abbiamo avuto simili rappresentanti è stato anche perché qualcuno gli ha dato la tanto famosa “fiducia/delega in bianco”: chi ha creduto veramente nella persona è la vera vittima; chi ha applicato la stessa proprietà transitiva indirettamente, essendone parente o intimo amico; e c’è chi riluttante si è astenuto. All’alba del 18 dicembre, con un commissario prefettizio al nostro vertice, è chiaro che siamo tutti un po’ vittime, siamo tutti un po’ carnefici della nostra realtà. Insomma siamo stati un po’ tutti icerberg e sicuramente siamo tutti naufraghi.
Appello ai naufraghi: non state ad aspettare, chi pensa di potercela fare e ritiene d’avere qualcosa da dare, non si faccia intimorire dai pirati già all’erta nelle opportune sedi , si faccia avanti.
Il motto è e deve essere: “Con cultura e prodotto nojano si può andare molto lontano”.
Ringraziamenti: ai lettori per la pazienza fin qui avuta ed a Vanni Dipierro per l’impegno profuso a prescindere l’ “irreprensibile” compagnia. Buon lavoro al Dott. Volpe, il benvenuto vorremmo averglielo dato a livello personale e non professionale.
ULTIMI COMMENTI
- -La “mafia” vince quando ...
Sarebbe bello distribuire ai cittadini un vademecum di ... - Brindisi, attentato alla ...
A Brindisi era prevista la Carovana della legalità. - Scrive agli amministrator...
Caro Peppe apprezzo la tua volontà di renderti utile e ... - Scrive agli amministrator...
@Nojano 3.0 Ribadisco che sono d'accordo con te quando ... - Scrive agli amministrator...
Ma sul web tutto è ANONIMO. E se io da domani mi firmas... - Scrive agli amministrator...
Nojano 3.0 :eek: La tua proposta è condivisibile, il co... - Scrive agli amministrator...
I giornali suono buoni solo in campagna elettorale? Ogg... - Scrive agli amministrator...
Michele condivido le tue osservazioni ma ritengo sia op...
La voce del Network
-
La voce di bambini
Turi
-
-
RIFIUTI, VENERDì IN CONSIGLIO SI DISCUTE IL BANDO (e le cifre)
Casamassima
-
Ordigno a Bari: in manette un imprenditore putignanese
Putignano
-
I ragazzi della -Pascoli-: "Oggi questa Scuola si chiama Morvillo – Falcone”"
Noicattaro
-
Top Beachvolley Players Event, in Puglia i beachers italiani più forti di sempre
Castellana Grotte
-
LA REGIONE DICE NO A CANALE 7
Monopoli
-
Le iniziative del Parco Nazionale Alta Murgia per la Giornata Europea dei Parchi
Cassano delle Murge
-
Slitta a domani il Consiglio: solidarietà lutto
Acquaviva delle Fonti



Commenti
QUINDI NOI SIAMO ARRETRATI DI OLTRE CENTO ANNI PERCHÉ NON AVENDO IDEE SANE E GIUSTE E SOPRATTUTTO IDEE RINNOVATE SI FA LA FINE DEL TITANC. SVEGLIA CHE E' PRIMAVERA
Il PD è ridotto a meno del 10% e per rinnovare c'è bisogno di un movimento trasversale con le migliori intelligenze giovanili. Basta con le etichette!!!!
NOICATTARO A 5 STELLE?
E CI SONO LE 5 STELLE?