Venerdì 15 Novembre 2019
   
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Primarie PD: domenica 3 Marzo il voto in Sala Consiliare

Noicattaro. primarie pd front

In seguito al risultato del voto dei circoli riservato ai soli iscritti, previste per domenica 3 Marzo le primarie del Partito Democratico aperte a tutti, dove si sfideranno i candidati Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti. Saranno poi i delegati - nominati in maniera proporzionale dalle liste dei vari candidati - che entro dieci giorni si riuniranno in Assemblea Nazionale e provvederanno ad eleggere il nuovo Segretario. Qualora nessun candidato dovesse raggiungere la maggioranza assoluta alle primarie, ogni decisione sarà rimessa agli accordi interni. Riguardo Noicattaro, in due delle tre Mozioni previste sono presenti due tesserati nojani, rispettivamente Giuseppe Laforgia, - capolista della mozione Giachetti in tandem con Anna Ascani nel collegio di Bari – e, per ciò che concerne la lista “Piazza Grande” della mozione Zingaretti appartenente allo stesso collegio, Santa Giardinelli al secondo posto.

Vengono di seguito proposte le dichiarazioni derivanti da un triplice colloquio, tanto con il Segretario del Partito Democratico di Noicattaro, Giuseppe Settanni, quanto con i rappresentanti nojani delle mozioni di precedente menzione.

        Dichiarazioni Giuseppe Settanni (Segretario PD Noicattaro):

Come da tradizione, rinnoviamo la classe dirigente del partito con primarie aperte, dove a Noicattaro si vota in sala consiliare dalle 8 alle 20. È per noi motivo di grande soddisfazione provare ad ampliare gli orizzonti, candidando in organismi così importanti per il nostro partito due persone di riferimento diretto del territorio. In occasioni precedenti, Laforgia è stato candidato nelle elezioni amministrative e per ben due volte nelle liste del centro-sinistra, essendo inoltre stato Presidente dell'Assemblea del Partito Democratico di Noicattaro. È lui che sposa la mozione Giachetti; è candidato come capolista ed è questo un aspetto particolarmente importante. Santa Giardinelli, anche lei membro del Coordinamento del Circolo di Noicattaro e candidata alle sorse amministrative nel PD, si è riconosciuta nella mozione Zingaretti, candidandosi con la lista “Piazza Grande”, una delle due che in Puglia sostengono il suddetto candidato. All’interno delle due mozioni sono dunque presenti due candidature forti e di peso, in posti assolutamente eleggibili. A prescindere da un precedente caso di sostituzione in cui in Assemblea Nazionale era presente un nojano, la nostra cittadina non ha mai avuto la concreta possibilità di eleggere due componenti nell’assemblea nazionale. È questa un’opportunità da non perdere al fine di portare in Assemblea Nazionale problematiche e tematiche legate al sud Italia, dunque al territorio barese. Va tuttavia precisato che le elezioni dei miei due amici (Laforgia e Giardinelli, ndr) saranno certe nel momento in cui alle primarie ci sarà una partecipazione chiara e netta, che è quel che crea la sostanza. Allo scopo di eleggere la propria classe dirigente, il Partito Democratico è l’unico che riesce ad aprirsi direttamente al popolo, alla democrazia, agli iscritti. Come annunciato su Facebook, devolveremo in beneficienza l’autofinanziamento spettante al circolo di Noicattaro derivante dal contributo dei 2 euro delle primarie: nello specifico all’associazione Emergency. Crediamo che la politica debba essere al servizio dei cittadini, non che debba servirsi degli stessi, motivo per cui riteniamo scorretto chiedere un contributo a chi è chiamato a scegliere la propria classe dirigente, specie in un momento in cui i partiti sono sempre più “liquidi”, tanto da poter esprimere decisioni importanti con pochissimi click in rete. La partecipazione è un qualcosa di estremamente importante, necessaria per eliminare quel muro che la rete non fa altro che accentuare nei confronti dei cittadini. Quando si parla di democrazia diretta riferito alla rete, si sta dando solamente una parvenza e un'illusione di democrazia, poiché in quel momento non si sta compiendo quello che dovrebbe essere il disegno democratico.

Il momento del congresso è quello in cui emergono le differenze tra le varie mozioni; non ci sarebbero tre diverse candidature se non ci fossero differenze nello stesso partito, seppur con punti molto molto vicini tra loro. Il Partito Democratico deve abbattere quel muro tra classe politica e cittadini, affinché i dirigenti ritornino per strada nei luoghi di confronto e discussione: questo è nel DNA del partito. Rinnovo l’invito a partecipare alle primarie di domenica, aspetto fondamentale nello spirito del congresso del Partito Democratico.

-          Dichiarazioni Giuseppe Laforgia (mozione Giachetti-Ascani):

Sento innanzitutto il dovere di ringraziare Roberto Giachetti e Anna Ascani in quanto, con la loro candidatura arrivata all'ultimo momento possibile, hanno dato “casa” a tutti coloro che non si sono inizialmente riconosciuti nelle mozioni Zingaretti e Martina. Con la discesa in campo di Giachetti-Ascani, mi sono immediatamente identificato nella mozione in oggetto, essendo quella di chi ha fatto autocritica per quel che concerne la scorsa sconfitta elettorale del partito, è vero, ma è soprattutto quella di chi rivendica con orgoglio tutto quel che è stato fatto. Non dimentichiamo che il Partito Democratico è stato chiamato a governare la nazione in una totalità di segni meno: non a caso dopo i governi Berlusconi e Monti, l’allora presidente del Consiglio Renzi si è ritrovato un paese in grossissime difficoltà. È stato fatto molto; sono state varate numerose riforme: questa mozione intende proseguire nel percorso di riforme già tracciato dai governi Renzi e Gentiloni. Gli italiani hanno bisogno di risultati concreti; non possiamo dimenticare i tanti posti di lavoro creati dal Jobs Act; le misure capaci di dare diritti agli italiani (es. la legge “Dopo di noi” e le Unioni Civili). La perdita di consensi del Partito Democratico, passato dal 40% dalle scorse europee al 18% delle elezioni politiche, è unicamente dipesa dal “fuoco amico”, vale a dire da tutti coloro che in quel momento non hanno riconosciuto la leadership del partito stesso. Con la riforma costituzionale del 4 dicembre si stava riformando l’Italia: se il partito unito e convinto avesse votato “Sì”, Renzi non si sarebbe dimesso e non saremmo andati ad elezioni con un partito completamente distrutto. È ora di costruire un’alternativa forte e credibile ai populisti fondata sui nostri valori riformisti, smettendola di cospargerci di cenere il capo e di inseguire gli altri.

La novità della mozione Giachetti-Ascani è quella di aver previsto il ricambio di persone. Io rappresento il capolista per il collegio Bari 1 avendo fatto politica solo su Noicattaro, mentre in altre liste nazionali di altra mozione si presentano Parlamentari, Presidenti di Regione, di Provincia. In caso di Vittoria di Roberto Giachetti a segretario nazionale, Anna Ascani si dedicherà ai territori: è una deputata giovanissima di appena 31 anni, la quale ha appunto deciso di dedicarsi alla crescita dei territori. Abbiamo bisogno di nuove forze, non esclusivamente giovani, ma anche più esperte capaci di contribuire alla crescita del partito. Delle tre mozioni, l'unico candidato che ha nettamente dichiarato quel che intende fare per il futuro è Giachetti, il quale ha più volte puntualizzato che per nessun motivo si sottoscriveranno accordi nazionali con il Movimento 5 Stelle, non essendoci inoltre l'apertura verso chi, il 4 dicembre di qualche anno fa, ha brindato per la vittoria del “No” nonostante facesse parte del Partito Democratico. Quella non è stata la sconfitta di Matteo Renzi, è stata la sconfitta per tutto il Partito Democratico, dei suoi iscritti e militanti, ma soprattutto è stata una grossa sconfitta per l’Italia che iniziava a guardare avanti. Da diversi mesi D'Alema ricorda la sua intenzione di sostenere Zingaretti, pensando a un progetto tra lo stesso Zingaretti, sé medesimo e tutti coloro che, usciti dal portone, stanno tentando di rientrare dalla finestra. Con Roberto Giachetti e Anna Ascani tutto questo non accadrà. Noi vogliamo riportare il PD al 40%, rilanciando quella vocazione maggioritaria che fa parte del nostro DNA e che sin dalla nascita del partito stesso Veltroni ha sempre auspicato.

Dichiarazioni Santa Giardinelli (mozione Zingaretti):

Ho deciso di appoggiare Zingaretti poiché è giunto il momento di scegliere le persone in primis; ci siamo resi conto che abbiamo bisogno di riorganizzare il partito, inteso come riorganizzazione dei luoghi di incontro e di discussione, in quanto negli ultimi tempi si è perso il contatto umano. Non abbiamo prestato adeguata attenzione alle problematiche dell'uomo, dunque della persona e della comunità, vale a dire ai luoghi di disagio, di povertà e di sofferenza. Non abbiamo prestato adeguata attenzione ai lavoratori precari, alle aziende in difficoltà e alle donne lavoratrici, dove si aveva comunque bisogno e supporto, inteso soprattutto come supporto tra lavoro e famiglia. Il PD dov'era? Non c'era; non ha ascoltato questa gente. Noi chiediamo fiducia a tutti gli elettori, agli stessi andati via da noi per dirigersi verso altre forze politiche, non trovando più la giusta credibilità e, dunque, non sentendosi appoggiati dal PD. Chiediamo scusa ai cittadini per non aver prestato loro ascolto e, in questo senso, abbiamo deciso oggi di investire tantissimo sulle persone: abbiamo bisogno che l'elettore perso ritorni da noi senza assistere a litigi di alcun tipo come finora avvenuto. Abbiamo bisogno di ripristinare un PD nuovo con l’originaria aspirazione, vale a dire incontrarci nei centri di esperienza e mettere assieme culture, idee ed esperienza stessa. Il pluralismo è per noi fondamentale: le idee richiamano ricchezza con la quale si intende appunto ripristinare il partito. Se lo stesso perde tanti consensi è perché ha perso il contatto con le persone: dobbiamo riflettere su questo e cambiare rotta. Chiediamo scusa ai cittadini per non aver prestato loro ascolto. Oggi più che mai abbiamo bisogno di aprire quegli oltre 18 mila cantieri chiusi e non ancora aperti, oltre che ripristinare nuovamente l'Italia, da ben 8 mesi in regressione. Qualcuno mi chiede se un domani nel partito riappariranno come per incanto Bersani o D’Alema: rispondo dicendo semplicemente che un ritorno al passato costituirebbe un male sia per il PD che per il paese. Siamo qui per il rinnovo del partito, incentrato su una nuova generazione di individui portatrice di nuove idee.

Noicattaro. primarie pd intero

Commenti 

 
#1 exPD 2019-02-28 23:57
ma il curriculum politico di questi signori? voglio dire, a parte le opinioni e i post su facebook, cosa hanno fatto nel territorio, quanta gente hanno aggregato, quali battaglie hanno fatto per i cittadini in questi anni? BAH
 

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