Domenica 08 Dicembre 2019
   
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Consiglio comunale, la perplessità dei consiglieri di minoranza

Noicattaro. consiglio front

Il consiglio comunale dello scorso 28 Marzo passa dalle introduttive premesse dei rappresentanti di opposizione, a iniziare da quelle del consigliere Santamaria. In riferimento al nuovo servizio di raccolta rifiuti, quest’ultimo pone alcuni interrogativi all’assessore preposto, quali: modalità di funzionamento del servizio e gestione distributiva di buste e pattumelle, non trascurando di chiedere se il contratto in oggetto sia già stato firmato o meno.

Segue l’intervento del consigliere Ciavarella, il quale ritorna sulla problematica Aro in relazione ai dubbi venutisi a creare nella precedente seduta consiliare. Secondo quanto riferito dal Sindaco nella scorsa seduta, - ricorda il consigliere Ciavarella -, l'assemblea dei sindaci riunitasi circa 15 giorni prima ha approfondito la nota della Ecotecnica dove il dirigente Aro, dott. Pignataro, comunicava alla ditta in questione l’impossibilità di dar seguito a detta nota causa giudizio pendente del Tar che avrebbe dovuto determinare l'efficacia della revoca. Come lo stesso consigliere lamenta, sebbene sia stata inoltrata richiesta di copia della missiva in oggetto, il dirigente comunica per contro che allo stato attuale non risulta adottato alcuno dei provvedimenti indicati nella succitata nota. Sempre in riferimento alla scorsa seduta consiliare, il medesimo consigliere Ciavarella rammenta di essere stato ingiustamente accusato dal Sindaco di ignorare il significato del termine “ratifica” in riferimento a una specifica convenzione del Piano Industriale. “Se così fosse stato, avrei sempre potuto documentarmi, - puntualizza Ciavarella -, se io ignoro il significato della parola, credo che il Sindaco non conosca affatto il termine”.

Il consigliere Pignataro chiede successivamente a maggioranza e assessore come mai non sia stata rispettata la procedura prevista dall'articolo 35 del capitolato speciale di appalto del servizio di igiene urbana. In virtù di quanto recita l’art. 35, - fa presente il richiedente parola -, l’impresa appaltante si impegna ad avviare i servizi domiciliari entro tre mesi dall’affidamento del servizio, formalizzato con opportuno verbale di consegna. Il che significa che la messa a regime del sistema nel comune di Noicattaro si sarebbe dovuta concludere entro tre mesi dall’affidamento del servizio. Poiché il Capitolato Speciale è stato firmato il 16 Dicembre, - fa notare il consigliere -, i tre mesi sono trascorsi con un sistema che non solo non è a regime, ma è ancora agli inizi. “Perché i cittadini pagano un servizio che mostra questo ritardo?” Chiede. Secondo il consigliere, inoltre, l’aspetto più sorprendente evidenziato nel comma 5 dell’art. 35 riguarda l’obbligo dell'impresa appaltante di provvedere alla distribuzione completa dei materiali (contenitori presso le utenze), materiale informativo compreso. “Un’incombenza che doveva essere affidata all’azienda è stata scaricata sui cittadini”. Si rammarica il consigliere.

“I nojani sono stati tenuti all’oscuro di quello che è un loro diritto, venendo obbligati a file estenuanti e a lunghe attese per la consegna dei materiali”. Lo stesso relazionante chiede inoltre: “Poiché la ditta viene sollevata da un onere a cui avrebbe dovuto sottostare per contratto, non dovrebbe conseguentemente limare i suoi diritti verso le casse comunali?”. Secondo delle confermate notizie apparse preliminarmente sui social, - conclude il consigliere -, pare che un consigliere di maggioranza e un assessore si siano incaricati di far consegnare il materiale presso il domicilio di alcune categorie di cittadini, probabilmente più privilegiate di altre, attribuendosi un merito. “Far passare un diritto dei cittadini come concessione o regalo è qualcosa che denota scorrettezza amministrativa e politica”. Rimarca il consigliere. “Chiediamo che la ditta, nel rispetto del contratto, provveda a consegnare il materiale all'utenza sottraendo i cittadini a un grave disagio: i diritti non sono privilegi, né tantomeno concessioni”.

Durante il proprio contributo verbale, il consigliere Tortelli si rivolge direttamente all’assessore Fraschini ritornando sulla problematica dei rifiuti sversati in campagna, adducendo come prova delle affermazioni ribadite nello scorso consiglio comunale un articolo presente sulla nostra testata, datato 13 Aprile 2017. Da tale nostro contributo si evince il disappunto di un noto imprenditore locale circa il richiamo perpetrato ad alcune aziende della zona: “La GDO, filiera attraverso il quale la quale i nostri prodotti vengono esportati in diversi stati europei, comporta visite e ispezioni periodiche da parte di ispettori dell'agenzia di intermediazioni e degli acquirenti stessi. Lo scopo e sì quello di visionare il prodotto, ma anche quello di accertarsi del contesto in cui viene coltivato. Quando entriamo nelle aziende agricole, troviamo all'interno dei confini delimitati da recinzioni uno stato di ordine e di cura, ma nelle zone confinanti il cui accesso è libero la situazione è ben diversa. Sono andate in disuso le basi della buona educazione”. Scenari raccapriccianti, - recrimina il consigliere -, facciamoci un esame di coscienza: i problemi a oggi non sono ancora stati risolti. Il medesimo consigliere pone successivamente alla generale attenzione alcune foto illustranti lo stato di degrado in cui le stesse versano. “È vero che in alcune zone c’è stato l’intervento delle forze dell’ordine? – Chiede -. Su quali terreni sono stati fatti i controlli? È intollerabile lasciare la piazza del nostro paese nelle condizioni in cui si trova”.

[da La Voce del Paese del 06 Aprile]

Noicattaro. consiglio intero

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