La situazione politica nojana è al quanto controversa, decisa la data del voto, 15/16 maggio 2011,
è iniziata la corsa alle candidature.
Lo sbaglio di alleanze compiutosi nelle scorse elezioni ha portato all’incomprensione, all’impossibilità di accordo all’interno della stessa maggioranza.
Il bisogno forse della "poltrona" ha costretto alla formazione di una coalizione destinata al fallimento, infatti il problema è scaturito all’interno della stessa maggioranza quando, si sono dovuti rispettare gli accordi politici presi prima del voto.
Si scelse di presentare una maggioranza formata da ben nove liste, quindi tanta, troppa gente da mettere d’accordo e soprattutto troppa gente da accontentare.
La caduta dell’amministrazione Dipierro si è infatti avuta quando ben dodici consiglieri, tra maggioranza e opposizione, hanno rassegnato le loro dimissioni.
Ora l’intero popolo nojano è chiamato al voto, per creare qualcosa di buono per il nostro paese.
La paura di molti oggi è vedersi ripresentata la situazione delle scorse elezioni, cioè l’unione forzata, di persone e liste che non possono convivere.
Purtroppo a Noicattaro vige la ripetuta candidatura degli “stessi personaggi" e una conseguente mancata crescita di nuove leve politiche con un mancato ricambio generazionale e di idee e progetti;
gioverebbe invece la candidatura di persone senza interessi privati, gente nuova e capace che deve porsi come unico obbiettivo la corretta gestione di Noicattaro.
Ma a quanto pare il voto dei nojani è purtroppo vincolato.
A Noicattaro la maggior parte dei cittadini non da la sua preferenza alla coalizione o alla lista che ha un buon programma, ma vota chi può essergli, o chi gli è stato comodo in amministrazione.
Un altro problema del voto nojano e il riempimento forzato delle liste, per cercare di ottenere più voti possibili, infatti spesso si trovano candidati diversi componenti di una stessa famiglia, all’interno della stessa, o di liste diverse, ciò desta sconforto e indecisione nel cittadino che, in cabina elettorale, deve scegliere tra il nipote e il cugino o peggio tra fratello e padre.
Fino a quando la mentalità di buona parte dei nojani sarà questa, cioè di pensare al proprio interesse e non a quello della comunità, saremo costretti a essere amministrati sempre dalle stesse persone, sempre votate in cambio di qualcosa, persone che formeranno sempre amministrazioni destinate a fallire, in pratica se l'idea del popolo di Noicattaro non varia saremo costretti ad essere commissariati per almeno un decennio.
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Commenti
Alle passate amministrative si diceva male, molto male del sindaco uscente, e dei suoi "amici"e Vanni Dipierro vinse al primo turno.
Oggi si dice molto peggio, sento in giro parlare di cambiamento di etica, di liste createal momento, di movimenti politico-culturali che si propongono per il cambiamento.
Ma sapete come andrà a finire, la sinistra con il suo candidato sindaco vincerà anche questa volta, e sapete perchè : IL NOJANO NON VUOLE CAMBIARE, voterà ancora le stesse persone, ed avremo le stesse persone in consiglio comunale. Le stesse persone che non sono state capaci di mettersi daccordo per dividersi il potere, e non hanno lavorato per la comunità, perchè ve lo assicuro se si fosse lavorato per il paese ma veramente per il paese non si sarebbe avuto lo scioglimento del consiglio comunale.
Consiglio comunale che ha molto litigato per varie questioni di interesse, consiglio comunale che non ha saputo dare risposte sulle lottizzazioni ed il commissario appena arrivato le approvate dicendo che non c'erano impedimenti burocratici, allora gli impedimenti erano politici, e dunque la popolazione ha subito la scorsa amministrazione per i loro problemi politici, Noicattaro ferma per problemi politici.
Caro Felice non illuderti i NOJANI rivoteranno questa amministrazione ed il cambiamento se ci sarà lo vedranno forse i tuoi figli.
Speriamo di non essere governati da commissari ancora per molto ancora.
con affetto
Se ci fosse un'adesione al manifesto di etica politica da noi proposto i nojani sarebbero "costretti" a votare persone in base alle competenze in quanto di fatto la squadra di governo sarebbe precostituita prima dell'esito del voto dal candidato sindaco della coalizione.
Se consideriamo che il consigliere "deve" fare il consigliere e non rincorrere una poltrona in base al numero dei voti e non fare passaggi di schieramento.
Noi abbiamo l'opportunità di scegliere e non è da poco.
Confido sui giovani, che usano la rete, facebook, leggono i blog: il futuro è nelle loro mani.
Io vorrei che le mie figlie (adesso piccole) avessero un posto decente dove vivere.
Io credo che le cose possano cambiare
Antonello Petrosino
L'obiettivo non deve essere quello di vincere "a tutti i costi", ma piuttosto promuovere il cambiamento "a tutti i costi", anche se dovesse significare perdere le elezioni.