
Si è svolta venerdì sera in biblioteca la riunione pubblica che aveva per tema la redazione del
manifesto di "Etica Pubblica Nojana".
Lodevole iniziativa portata avanti da quattro cittadini nojani: Giacomo Colonna, Michele Dipinto,
Vito Lacoppola e Antonello Petrosino.
Sono stati discussi i dieci punti riguardanti
i criteri di scelta e di nomina dei nostri rappresentanti
politici.
Nutrita è stata la partecipazione all'incontro di rappresentanti politici
di ogni schieramanto.
L'assenza quasi totale è stata invece quella di voi cittadini, di voi uomini e donne nojane,
di voi ragazzi.
Certamente la sfiducia politica la fa da padrona,
nessuno crede più che qualcuno possa
adoperarsi per il bene pubblico
e molti di voi sono nauseati e si sono arresi all'indifferenza.
Ma se è pur vero che di esempi non ce ne sono molti che invitano a guardare con fiducia
il prossimo futuro politico nojano, è anche vero che non partecipare
ad una riunione come quella di
ieri è da ritenersi sbagliato.
Era l'occasione per scendere in piazza o meglio in biblioteca e parlare apertamente
di buona politica, al di la di ogni schieramento e posizione precostituita.
Gli assenti hanno sempre torto e quindi sarà inutile poi lamentarsi
se le cose andranno ancor peggio di ora.
Quello che mi sento di chiedere a voi cittadini non solo nojani
è come mai ad esempio
nel mondo arabo il popolo sta sentendo il bisogno di scendere in piazza
per "cambiare"
e qui da noi, magari con le dovute differenze,
comunque tutto tace mentre poi tutti si lamentano continuamente?
Comunque, il dato di fatto di venerdì sera
è stata la massiccia presenza di esponenti politici e simpatizzanti
e anche a loro sento di fare una domanda.
Se non ho intuito male, credo di aver capito che in quasi tutti coloro
che hanno partecipato era presente la voglia di continuare a discutere
di etica pubblica e di affrontare temi che sintetizzo in
buon governo partecipato, onesto e trasparente,
e che si spiegano meglio consultando i 10 punti del
manifesto pubblicato anche su questo sito e che riallego a termine di questo articolo.
Voglio chiedere a tutti coloro che erano presenti ma anche a tutti gli assenti,
cosa ne pensano,
cosa ne pensano i quattro promotori,
coloro che venerdì hanno preso la parola:
Filippo Anelli (Fofò), Ninuccio Tortelli, Massimiliano Antenore, Livio Tenerelli,
Vanni Dipierro, Michele Settanni, Maurizio Innamorato, Angela Mileto,
Angelo Anelli, Peppino Dipierro,
i convenuti venerdì:
Vito Berardi, Arcangela Digioia, Pino Fonzo, Ottavio Leone, Donato Liturri,
I Giovani Democratici e tutti gli altri e chiedo scusa se non li cito tutti,
se si possa intavolare una discussione pubblica
per mettere in campo,
una coalizione per una "Noicattaro da Orgoglio"
se cioè è il caso al di la degli schieramenti
di ragionare in termini, ripeto tenendo fede al manifesto,
ad esempio di alleanza per il buon governo basato
su di un programma partecipato e
ricambio generazionale.
Questa mia proposta nasce dal fatto che la proposta dei "quattro moschettieri"
la ritengo molto valida perché il manifesto
può ritenersi un tavolo sicuro dove ritrovarsi
e far ruotare tutto quindi intorno a suoi punti
con la vostra volontà a poterli sottoscrivere e realizzarli concretamente.
Credo che i cittadini lo apprezzerebbero.
Se sto farneticando chiedo venia a tutti.

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Commenti
ti ringrazio per la tua risposta,
la mia idea nasce dal fatto che credo che noicattaro stia vivendo un'emergenza a livello politico amministrativo economico ambientale e sociale molto forte
e ci vorrebbe un segnale molto forte
e che bisognerebbe cioé che tutti quanti si decidesse di lavorare per il bene comnume e il manifesto mi sembrava un ottimo tavolo ideale, detto ciò
rispetto la tua opinione che mi sembra dica,
manifesto ed alleanza sì ma all'interno del centro sinistra,
anche se, correggimi se sbaglio, mi risulta che Sel non abbia ancora firmato il manifesto medesimo.
Da Antonello Paciolla dei Giovani Democratici desumo dal commento avremmo dovuto ricevere una risposta, ancora non pervenuta, in merito alla mia proposta. Mi sbaglio?
Aldilà dell'alleanza trasversale
noto comunque che tutti i partiti e movimenti discutono,
se non su tutti, su alcuni dei dieci punti
del "Manifesto di etica pubblica".
Quindi qualcosa seppur lentamente si muove,
speriamo bene.
Io da citatdini mi chiedo: Noicattaro è un posto giusto dove far crescere i miei figli?
La mia risposta ad oggi è: non c'è una scuola superiore, non c'è un luogo di aggregazione per i giovani, il paese è sporco e non c'è un parco giochi decente per le mie bimbe, ho un'amministrazione sorda dove ogni richiesta rimbalza senza risposte concrete.
A questo punto invece che sparare sulla croce rossa mi sono chiesto: posso fare qualcosa per il mio paese?
In questo momento ritengo che la cosa più utile alla politica noiana sia quella di avvicinare i giovani ad una discussione comune su quello che c'è da fare con proposte e non solo critiche.
Ma mi mancano i fondamentali: io devo poter leggere quali sono le delibere comunali approvate direttamente dal sito web del Comune per essere al corrente di quello che succede nel mio paese, devo poter fare una richiesta o una comunicazione alla mia amministrazione attraverso uno sportello URP (digitale), se scrivo ad un ufficio, al sindaco o all'assessore di turno qualcuno mi DEVE rispondere.
Io credo che a prescindere dallo schieramento politico noi cittadini abbiamo bisogno di persone nuove che portino una ventata di entusiasmo, rinnovamento e professionalità.
Io credo che un cambiamento sia possibile ma tutto dipende da noi e dalla nostra capacità di scegliere i nostri rappresentanti.
Io già nell'ultima tornata elettorale ho scelto di votare una persona, competente che con piacere vedo che continua a portare avanti il suo progetto politico
La gente non è semplicemnte sfiduciata, piuttosto non possiede gli elementi critici per giudicare e governare tale complessità. Già il privato è attualmente ingestibile, figuriamoci il pubblico.
In giro c'è tanta, troppa precarietà, non si può pretendere partecipazione, piuttosto sarebbe opportuno sostenere una corretta informazione, i mezzi non ci mancano.
E allora, la politica ai politici, a coloro che la politica la studiano seriamente...la democrazia, ovvero il governo del popolo, è utopia tanto quanto il comunismo e le varie ideologie che si nascondono dietro i vari colori....
ora che i vecchi politicanti di Noicattaro vadano a casa, altrimenti qui' non cambiera'proprio nulla
Il disinteresse della gente è dovuto al fatto che ognuno ha stilato le regole ad personam o meglio ad partitum ....
Basterebbe una SOLA REGOLA panacea di ogni male ...in ogni lista i candidati non devono avere alcun conflitto di interesse con l' amministrazione pubblica di alcun genere .....la discussione sui mandati effettuati è inutile perchè lieto sarei di votare un giovane neofita della politica oppure un veterano che egregiamente ha svolto la funzione di amministratore della cosa pubblica per anni ...è così difficile questo??? SIIII perchè i conflitti di interesse sono tanti....
Mi piacerebbe che di etica nella politica non si dovesse più parlare, perchè l'etica dovrebbe guidare l'agire di ciascuno di noi e a maggior ragione di chi svolge un ruolo politico o cmq pubblico. A parte questo mi soffermo su due aspetti e riprendo delle frasi dello stesso Carlo "è il caso... al di là degli schieramenti... di mettere in campo una politica del buon governo"? personalmente vorrei e auspico fortemente che le future elezioni siano il momento di riflessione dello schieramento politico al quale appartengo, il CENTRO SINISTRA. ritengo che le forze del centro sinistra abbiano ancora la capacità di riappropriarsi della politica e di programmare lo sviluppo della società noiana e del territorio che la ospita... il modo di concepire un paese e una società non può essere "al di la degli schieramenti".. i diritti e i doveri lo sono, ma tutto ciò che è politica è giusto che abbia un colore.
Non condivido l'idea, tanto diffusa negli ultimi tempi di governi multicolor... credo che il centro sinistra dovrebbe accettare la sfida del rinnovamento... solo così potrà riprendere a governare e a incarnare la volontà e i desideri della gente.
Il rinnovamento al quale mi riferisco non è un semplice "ricambio generazionale" di cui parla Carlo. Certo è fondamentale la partecipazione dei giovani ma questo di per sè non garantisce un mutamento di rotta... quello che deve muovere i partiti e i movimenti della società civile deve essere un rinnovamento metodologico e di approccio alla cosa pubblica da intendere come massima risorsa e interesse superiore ad ogni interesse di parte.
probabilmente solo questo potrà garantirci una nuova classe politica, più matura e consapevole di quella attuale.
Se così non fosse, il ricambio generazionale rischierebbe di tradursi nella semplice sostituzione dei figli ai padri in una logica dal nostalgico odore di monarchia.
per il resto... non facciamoci scoraggiare dalla poca partecipazione... i processi partecipativi sono complessi e richiedono tempi lunghi.
è compito di ciascuno di noi stimolarli continuamente e non perdere mai la fiducia e anche la pazienza.
oramai tutti dialogano e si possono alleare con tutti mi fa ridere che i promotori di questo manifesto hanno scritto i comandamenti dei sogni che nessun partito e uomo noiano mai firmera
poveri illusi sveglia che siamo a noicattaro
sulla tua proposta manderemo una risposta a nome dei giovani democratici.