Giovedì 24 Maggio 2012
   
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E' PARTITO L'UFFICIO DI COORDINAMENTO DEI PIANI DI ZONA

COMMISSARIO_BUONA

 

 

Cosa è un piano di zona e quali sono i suoi compiti?

La legge e la conseguente razionalizzazione dei servizi sul territorio ha condotto le politiche sociali ad acquisire dignità politica al pari di tanti altri settori della società, quali l'economia, il turismo, etc.

Razionalizzare i servizi significa predisporre delle attività attraverso una progettazione, non generica ma specifica, individuando il bacino di utenza, i servizi da attivare, le risorse professionali presenti sul territorio, il percorso dell'intervento.

L'effettiva realizzazione del welfare locale passa attraverso quindi il coinvolgimento di tutti i soggetti che, con un lavoro di rete, riescono ad utilizzare tutte le risorse locali per attivare sviluppo sociale.

Con la riforma del welfare (legge 328/00 e successive leggi di organizzazione regionale), tutti i comuni vengono investiti da un processo di cambiamento politico che consiste

nella riorganizzazione dei territori provinciali in sotto-aree (Piani di Zona) a cui afferiscono un numero variabile di comuni, deciso a livello regionale.

Tali comuni devono lavorare insieme e progettare politiche sociali atte a realizzare il sistema integrato delle prestazioni.

A livello professionale tale lavoro necessita di un nucleo di coordinamento istituzionale, di un apparato amministrativo-gestionale, di strutture per la ricezione dei bisogni e di organizzazioni e operatori sociali che erogano i servizi.

Il coordinamento istituzionale (in generale) è composto dal responsabile istituzionale e dal coordinatore del Pdz, dai sindaci dei comuni afferenti al Piano, dal presidente o dai rappresentanti del consorzio dei sindaci (laddove ci fosse un consorzio), da un responsabile dell'Asl, da possibili componenti della Comunità montana con i quali si sono stretti accordi di programma, etc.

Il coordinamento istituzionale funge da nucleo centrale dove vengono prese le decisioni circa le priorità a cui fornire risposta e le modalità per l'attuazione dei servizi. Tale organo è in costante relazione con l'Ufficio di piano.

L'Ufficio di piano è la struttura tecnico-amministrativa che permette di espletare le funzioni di programmazione, di appalto, di organizzazione dei tavoli di concertazione.

Operatori degli uffici di Piano sono il coordinatore, il personale tecnico-amministrativo, i responsabili delle aree previste della 328/00 (area anziani, minori, dipendenze, immigrati, responsabilità familiare, area disabilità, area povertà). Non in tutti gli Uffici di piano sono presenti responsabili di area e, dove presenti, essi assolvono spesso a più funzioni.

Le funzioni di questi operatori spesso sono variabili e definite in modo autonomo da ufficio ad ufficio. Le Antenne sociali (chiamate anche Distretti sociali) vanno invece considerate come il vero e proprio nucleo di ricezione dei bisogni sul territorio. Ne esistono in ogni ambito in numero variabile ed in alcuni casi sono collocati sugli stessi territori dove sono presenti le sedi dei Distretti sanitari, per una migliore integrazione socio-sanitaria.

Le Antenne sociali fungono anche da snodo delle informazioni e da punto di riferimento dei segretariati sociali che, per legge, dovrebbero essere presenti su ogni comune. Le Antenne hanno un rapporto costante con il coordinamento istituzionale al quale trasferiscono le richieste del territorio e un monitoraggio costante delle condizioni di bisogno. Il segretariato sociale è una struttura di supporto alle Antenne sociali, dislocata nei comuni e nelle sedi più periferiche offre delle indicazioni ai soggetti in difficoltà o alle famiglie. Infine, vi sono le cooperative, le agenzie di servizio, i consorzi e altri enti del Terzo settore che non fanno parte dell'Ufficio di piano ma che sono necessarie all'organizzazione complessiva dei servizi sociali. Essi partecipano ai bandi pubblici nei settori dei servizi alle persone e hanno un contatto diretto con gli Uffici di Piano e con le Antenne sociali. Dalla legge 328/00 e dalle delibere regionali successive sono individuati gli strumenti di qualità degli interventi a cui gli Uffici di piano devono attenersi.

I LEA indicano i Livelli essenziali di assistenza alle persone e fanno riferimento all'integrazione socio-sanitaria. Mentre le UVI sono le Unità di valutazione integrata. Sono dei gruppi di lavoro i cui componenti appartengono all'una e all'altra agenzia che si occupano di servizi alle persone, ASL e Piano di zona. Altro strumento è infine la Carta dei servizi, in cui sono indicati i servizi attivati dall'ambito nelle varie aree previste dalla legge 328/2000.

 

Essendo la materia molto tecnica ho ritenuto doveroso riportare una premessa specifica.

 

Fatta questa doverosa premessa è notizia di questi giorni che è stato finalmente predisposto

l'ufficio di coordinamento istituzionale per la strutturazione, organizzazione e la gestione dei

piani di zona fra Mola, Rutigliano e Noicattaro.


Si è infatti istituito l'ufficio, prodotto il regolamento ed è stata predisposta una programmazione.

 

Sono previsti anche prossimi appalti da bandire.

 

Il problema della scarsità dei fondi e della difficoltà a poterli utilizzare rimane

ma il commissario dott. Mario Volpe e il dirigente comunale dott. Franco Lombardo

assicurano la disponibilità come residui di circa 500 mila euro per

gli anziani e disabili e i servizi domiciliari che riguardano queste fasce che non avranno

soluzione di continuità ma verranno proseguiti.

 

L'avvio dell'attivita dell'ufficio di piano quindi è diventata una realtà

e si da così un cronoprogramma con cui

vengono individuati le priorità sociali su cui intervenire e chi deve fare esattamente

cosa e cosa deve essere fatto.


La sede dell'ufficio di coordinamento è a Mola,

il piano di zona, che non è altro quindi che è un piano regolatore

dei servizi socio sanitari fra Mola, Noicattaro e Rutigliano,

sarà portato avanti in un coordinamento fra i responsabili e gli esperti dei tre comuni interessati.

 

Commenti 

 
#3 ANGELO 1952 2011-05-23 17:56
ARCY ARCY m'hai fregato il voto imbrogliandomi con la tua coerenza.
Ti sei dimostrata forse peggio degli altri..almeno quelli lo dichiarano apertamente che farebbero qualsiasi cosa per la poltrona... hai infangato anche il SEL buona coerenza
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#2 Livio tenerelli 2011-05-20 07:02
Gal a mola pdz a mola ....ma a noicattaro il pd sempre a dormire.........!zzzzzzzzzz
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#1 dodo69 2011-05-18 08:59
non chiedete di votare tanto non serve a niente, nojani non cambierete mai... tanto abbiamo capito che nelle liste accedono tutti, per cui il miglioramento rimmarra un SOGNO X CHI CI HA CREDUTO.
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