
Non è facile scrivere quando si vuole raccontare di un senso di morte. Perché comunicare la morte con la scrittura implicherebbe il non scrivere. Allora ci giro attorno, al mio senso di morte, perché ora come ora è più importante raccontare ciò che è accaduto. Ieri sera, dopo la dichiarazione dell’esito del voto, i festeggiamenti. Il corteo dei vincitori, coi suoi membri e i sostenitori, attraversa il paese.
Bandiere, clacson, caos.
Schiamazzi di gioia come non li si vedevano dall’ultima vittoria dell’Italia ai mondiali. E passa la prima volta davanti alla sede del Comitato Luigi Rizzo Sindaco in Via Principe umberto.
Alcuni ragazzi, dalle auto, lanciano sugli sconfitti i volantini della campagna elettorale, creando in aria una scenografica serigrafia di Sozio, e trasformandolo, suo malgrado, per un attimo, nella Marylin Monroe dei nostri tempi aleatori.
La prima volta. La seconda. La terza.
L’aria è tesa, finché non scoppia la rissa, sventata dall’intervento dei vigili urbani e dei carabinieri. E la strada diventa un lembo di terra sequestrata, assediata. Brutalità animalesca, fanatismo. Sono questi i comportamenti del paese che ho visto ieri per strada..
C’è un paese che ha vinto e un paese che ha perso queste elezioni.
Tra questi due paesi c’è una sola Noicattaro.
Feroce, feudale, analfabeta. Da una parte chi provoca, dall’altra chi reagisce. Tutti nella stessa logica. La logica della prevaricazione. Una logica che rivela la verità: il potere è molto più vicino alla seduzione delle tasche che all’esercizio della libera rappresentanza di una libera comunità. Noi non siamo uomini liberi, perchè non conosciamo la libertà. L'esercizio del potere è la ciclica perpetrazione dell'esercizio di chi detiene la libertà come privilegio sull'altro. Chi vince è più libero di chi perde.
Nessuna Noicattaro ha vinto queste elezioni.
Quella Noicattaro che ieri ho visto per strada ha vissuto le elezioni con lo stesso sentimento col quale un ultras va a vedere le partita di calcio.
La Noicattaro più umana, quella che oggi si guarda allo specchio, rimane in silenzio. In lutto. Acquisisce la drammatica scienza del vento di morte che attraversa le sue ossa, nel profondo.
Questa Noicattaro è a destra a sinistra al centro in alto e in basso. Questa Noicattaro non è a destra né a sinistra né al centro né in alto né in basso . Questa Noicattaro è sola, anche nel gesto POLITICO del non voto, a chiedersi ancora una volta cosa significhi la parola PAESE.
NESSUN GIRONE INFERNALE NEL QUALE FARSI CONDURRE,
PAROLA, DIALOGO, IMPEGNO PER IL BENE DI NOICATTARO,
QUESTO DEVE ESSERE L'UNICO IMPERATIVO DI OGNI POLITICO, DI OGNUNO DI VOI!
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Commenti
E' deprimente e desolante l'avvenimento di Piazza Umberto, lo immagino, non c'è peggior cosa quando la facoltà di prendere decisioni arriva nelle mani di chi non sa gestire nemmeno se stesso, figuriamoci il nostro paese.Certo che stiamo prendendo uno scivolone.......
Sono uno di sinistra, non uno che dice di esserlo, ma uno che lo è, e lo dimostra non solo il modo di pensare ma soprattutto il modo di agire.
Mi duole il cuore vedere il PD andare alla deriva in questo modo; io mi preoccupo più della situazione nazionale che di quella locale. Il giorno dello scrutinio, pur essendo interessato all'esito delle votazioni la mia attenzione era rivolta soprattutto a ciò che accadeva a Milano e a Napoli.
Ho parlato di pd e non di sel nel quale forse mi identificherei maggiormente se non fosse per quei valori cristiani troppo frettolosamente e forse comodamente, messi da parte.
Vorrei vedere adesso cosa farà la sinistra per quanto riguarda i referendum visto che nei comizi elettorali non ha fatto cenno alcuno.
All' amico Peppino che conosco da oltre 40 anni consiglio di non ripetere gli errori fatti da Vanni Dipierro (tantissimi, ma non mi vengano a dire che la sinistra a Noicàttaro non ha fatto niente: le amministrazioni che hanno preceduto Vanni hanno cambiato volto al Paese grazie ad un Sindaco capace e agli assessori del vecchio DS) consiglierei di allargare la maggioranza senza guardare al colore politico, visto che la stessa non ne ha uno in particolare, per non essere, come Vanni Dipierro oggetto di ricatto da parte dei soliti.
Dai fiducia ai giovani, ma allo stesso tempo non trascurare l'esperienza di chi ha fatto e può continuare a far del bene per il paese E quando dico giovani intendo anche quelli del SEL (che non è solo Arcy!) i quali rappresentano una realtà degna di essere ascoltata.
Ai vinti e ai vincitori dico di mettere da parte i rancori personali, in modo particolare ai compagni del PD che stanno pagando a caro prezzo questo loro modo di fare. Cerchiamo di rifondare il partito con gente che ha passione e competenza e non con i soliti portatori di voti.
Auguro a Peppino di fare un buon lavoro perché se lo merita e sicuramente ci riuscirà se tutti gli daremo una mano.
In ultimo, per i fatti di Via P.Umberto sarebbe bene che le due parti di scusassero perché entrambe hanno sbagliato.
Ai perdenti dico che appellarsi ad una semplice passeggiata in macchina per denigrare la vittoria di peppino sozio non serve a nulla.
Per il momento rimanete all'opposizione per 5 lunghi anni e poi si vedrà.
Vi rode la sconfitta e ci credo avevate ancora l'arroganza di essere solo voi gli eletti della politica locale.
BEN VI STA.
P.S. 1994 sai cosa accadde in quel ballottaggio? che i due contendenti non avevano tempo per festeggiare perchè dovevano parlare di altro: chiedilo ad un farmacista qualsiasi cosa accadde.
Inoltre dico all'altrettanto Michele Ciavarella, perchè non vai al parco a vedere le condizioni pietose in cui versano una serie di pini che con molta probabilità a breve verranno abbattuti.
Infine ti invito a farti un giro dalle parti della zona alle spalle della chiesa del soccorso, dove il comune ha fatto costruire una serie di aiuole praticamente devastate dalla incapacità della scorsa amministrazione a curare il verde pubblico e a far rispettare il bene comune.
Dimenticavo fai anche una inchiesta sulle antenne presenti sul tetto del comune e sul capannone presente in pieno centro sul quale vi sono 250 metri quadri e forse più di eternite.
aldilà delle distinzioni destra-sinistra, cerchiamo di recuperare un po' di civiltà in questo paese: ci farebbe solo bene, a mio parere.
Personalmente ritengo che il centrosinistra sia "caduto in piedi" perchè non vedo una stravittoria dall'altra parte.Politicamente non mi sento di "aver Perso" perche', cosciente e consapevole della competizione accetto con maturita' il responso dell'elettorato nojano, che mi auguro sia stata l'espressione di un voto altrettanto cosciente e consapevole ma soprattutto libero.QUI HO I MIEI DUBBI caro Michele perchè NON è la vittoria che rende liberi, BENSI' LA CONOSCENZA: se io so, se io conosco,se sono informata dei fatti sono libera. Mi auguro che gli elettori abbiano espresso un voto consapevole...
quindi non mi sento per niente rappresentato da lui e quando tra un paio d'anni qualcuno si lamenterà del sindaco e della sua giunta sarò il primo a dire che non è capace nemmeno di scegliere le persone giuste per rappresentarci e allora avrà ragione Sozio a dire che è stata scelta la coalizione che Noicattaro si merita...
forse per il 58.05% dei Nojani è questo che ci meritiamo e allora non lamentiamoci ok, ma non giustifichiamo reazioni così violente ad un'ora dall'esito del voto.
Caro Rudy (mi rivolgo anche a te)è qusto il discorso che si sta facendo e non se si è saputa accettare la sconfitta perchè Rizzo per primo all'esito del voto ha ringraziato e accettando la scelta dei Nojani ha detto "adesso pensiamo a formare la giusta opposizione" e richiamando i suoa gli ha suggerito di non rispondere alle provocazione ammettendo quindi che un margine di errore proviene anche da loro ma di certo l'errore maggiore proviene da quel consigliere comunale e dai suoi amici che non hanno saputo controllarsi e questo NON è il comportamento che ci aspettiamo da un personaggio che dovrebbe rappresentarci...Spero che Noicattaro la prossima volta sappia ragionare meglio sulle scelte da prendere.