Giovedì 24 Maggio 2012
   
Text Size

CHE RUOLO HANNO I GIOVANI IN POLITICA?

giovani345


E' dal lontano 17 febbraio del 1992, giorno in cui scoppiò lo scandalo tangentopoli, che gli italiani hanno cominciato a perdere la fiducia nella politica e nei politici che sono sempre più visti come chi vuole arrivare al timone del proprio paese, provincia, regione o addirittura in parlamento per "sistemare" le proprie questioni personali.

Si è cercato in tutti i modi di ricucire questo distacco, candidando per esempio personaggi definiti "nuovi" oppure candidando molte donne, ma con scarsi risultati basta guardare le percentuali di chi si reca a votare soprattutto quando si tratta di elezioni politiche o amministrative a livello regionale e provinciale, segno evidente che queste soluzioni non hanno sortito l'effetto sperato.

Una possibile soluzione sarebbe quella di coinvolgere i giovani in maniere molto più attiva di quanto accade oggi, ovvero candidandoli anche e soprattutto per "poltrone importanti".
Un esempio per tutti è rappresentato dalle eurodeputate Debora Serracchiani del PD e Licia Ronzulli del PDL vista la quantità di voti presa in occasione delle elezioni europee del 2009.

Ma ahimè questi sono esempi sporadici anche se qualcosa si sta muovendo in questa direzione considerandoli numero di giovani candidati, anche eletti, alle ultime elezioni comunali nojane.

Questa a mio parere è la direzione giusta ovvero candidare persone giovani dapprima nelle amministrazioni comunali per, come si dice in gergo, "farsi le ossa" e poi man mano "spingerli" verso l'alto. Ma per far questo bisogna che i "vecchi" si facciano da parte al fine di lasciare spazio ai giovani, facendo ciò sono convinto che molte cose migliorerebbero, soprattutto per l'entusiasmo, le idee e la passione che i giovani ci mettono in quel che fanno, in particolar modo se si tratta di questioni importanti.

Così facendo di sicuro si avrebbe una politica decisamente più pulita e ci sarebbe un coinvolgimento sempre più ampio da parte di tutti.

Sognare non costa nulla, ma se diventasse realtà la politica e di conseguenza la gestione della "res pubblica" sarebbe decisamente migliore.

Commenti 

 
#6 grilletta 2011-06-25 12:46
Scusatemi ma io devo dirlo, e sì proprio (a)Devo dirlo!!!
"Più spazio a giovani diplomati e laureati" pensate davvero che il titolo di studio ( dispreggiativo = pezzo di carta ) sia il requisito necessario e imprescindibile per una maturità politica(!!!) e non piuttosto leatà, preparazione, coscenza della res pubblica,coerenza, e perchè no ...devozione e vocazione !!
E basta! Enfatizziamo tanto i giovani! ok che ben vengano!, ma lo sanno i giovani che esiste l'Apprendistato (= GAVETTA)?
Non voglio fare di tutta un'erba un fascio...ma un minimo di umiltà ci vuole!
Va bene che la società odierna offre molti stimoli(a volte anche culturali!), è vero che le nuove generazioni sono più sveglie, ma da qui, a pretendere certi incarichi.. (presidenza del consiglio?) a 23-25 anni CE NE VUOLE!!!
Attenti ad usare il termine giovani,giovani...giovani...giovani...giovani...corriamo il rischio di o
1) enfatizzare il termine e quindi gasare all'ennesima potenza anche un..."vuoto a perdere"
oppure,
2) inflazionare il termine e non valorizzare i giovani che magari hanno le qualità necessarie per fare una buona politica.
Un'altra precisazione:conosco giovani (età anagrafica) che hanno la saggezza e la maturità "dei capelli bianchi" e conosco molti "non più giovani" che l'infantilità la sprizzano da tutti i pori !!!
Scusatemi cari giovani ma io dovelo dirlo!!!!!
Segnala all'amministratore
 
 
#5 Devo dirlo 2011-06-24 18:31
Spero che alle prossime elezioni scompaiono tutti questi e soprattutto chi ha fatto due legislature consecutive.Piu spazio per giovani diplomati e laureati.ALTRIMENTI QUESTI PERSONAGGI GOVERNERANNO PER ALTRI 50ANNI.
Segnala all'amministratore
 
 
#4 Annamaria 2011-06-24 12:07
La politica giovanile è praticamente inesistente, i giovani che hanno degli ideali politici sono pochi e non vengono spronati affatto, la vivono come un qualcosa di lontano, inarrivabile e che non gli appartiene, d’altro canto i politici non fanno nulla per incentivare la loro partecipazione, sono pochi i leader di partito che ascoltano le loro proposte pertanto la politica e le istituzioni restano un miraggio per i più giovani.

Qualcuno potrà obiettare che un pizzico d’esperienza amministrativa potrebbe essere utile al buon andamento della cosa pubblica ma è scandaloso che l'Italia sia uno dei paesi con il tasso più basso di ricambio della classe dirigente. Il ricambio è oggettivamente difficile perché la maggior parte dei giovani è purtroppo disinteressata alla politica.
La colpa di tutto questo è della politica stessa che deve dare dei risultati, rispondere alle promesse fatte, altrimenti i ragazzi non saranno disposti a darle la loro fiducia e continuerà a regnare lo scetticismo.
Bisogna eliminare questo pessimismo ascoltando le loro ragioni, dando loro il modo di esprimersi.

C’è bisogno di una svolta, solo così si potrà contare sull’appoggio dei giovani e solo così si potrà dare alle nuove generazioni la speranza di un futuro migliore, perché i giovani hanno bisogno di una politica credibile.
Segnala all'amministratore
 
 
#3 giovani 2011-06-23 06:40
rossi e ardito sono due giovani secondo me..ma come sempre accade in questo paese non ci si accontenta mai..si critica soltanto per partito preso
Segnala all'amministratore
 
 
#2 LuigiNojano 2011-06-22 22:05
ecco appunto...l'abbiamo detto x tutta la durata della campagna elettorale ma alla fine ci ritroviamo pochi giovani soprattutto nelle "poltroni importanti" x esempio alla carica di sindaco abbiamo un 60enne con esperienze passate in politica...ma quando cominceremo a svecchiare il nostro paese!? credo che rimarrà solo un bel sogno che non si realizzerà...trovo stupido sentire parlare da alcune persone di dare spazio ai giovani e poi vedere che quelle stesse persone continuano a votare i soliti "vecchi"
Segnala all'amministratore
 
 
#1 simona mimosa 2011-06-22 21:49
"giovani" sembra la parola magica che risolverà i problemi di corruzione e d'abuso di potere che quotidianamente avvengono nei "sacri" luoghi della politica. Perchè un giovane dovrebbe avere dei principi etici più saldi di un uomo (maschio o donna che sia) cronologicamente più grande? giovane e donna non è automaticamente sinonimo di impegno e rispetto. Esperienza e cultura e condotta personale ineccepibile dovrebbero essere le basi per la scelta dei politici..ma la realtà mi smentisce in maniera fin troppo evidente: dal presidente, sign. Cavaliere, ai nostri bei politici. D'ètà piccola, ma più vecchi di mummie e smaliziati più di vecchie prostitute!
Segnala all'amministratore
 

ULTIMI COMMENTI