Domenica 23 Settembre 2018
   
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DALLA MIA ESPERIENZA: COSA PENSO DELLA SPAGNA E DEGLI SPAGNOLI

spagna


 

Sono arrivato in Spagna il 6 settembre 2010, per andare a studiare in un’università Madrilena come studente “Erasmus”.

Noi Italiani siamo abituati a pensare alla Spagna come un paese dall’atmosfera passionale, dove c’è gente “caliente”, e poi chi non ha mai sentito dire che gli Spagnoli caratterialmente non sono molto diversi da noi?

Sicuramente sono idee preconcette, sicuramente è uno dei pochi casi in cui si può parlare di “pregiudizio positivo”, sicuramente nella mia esperienza spagnola non ho trovato nulla di questa positività che mi sarei aspettato.

Fin dal primo giorno ho avuto un impatto negativo: non sono persone che ti accolgono, che ti aiutano se possono e che hanno voglia di conoscerti, insomma non c’è la minima traccia di quel senso dell’ospitalità che è così palpabile in Italia.

Gli spagnoli in genere sono persone incapaci di dialogare e che hanno molti pregiudizi che sono poco disposti a cambiare, anzi, il loro principale difetto è che utilizzano i pregiudizi che hanno sugli altri per coprire quelli che sono i loro difetti.

Esiste un libro, “Viaje de Turquìa”, scritto da un umanista spagnolo anonimo che lo offrì all’allora re di Spagna (che non era spagnolo) Felipe II con una dedica ardente e sincera.

Questo libro racconta le avventure di Pedro de Urdemalas, un ex prigioniero di guerra in Turchia, attraverso un dialogo con due personaggi: Juan de Votoadios e Matalascallando ( “uccidile in silenzio” traducendolo letteralmente).

Questi ultimi due personaggi incarnano tutti i pregiudizi spagnoli e cattolici dell’epoca sui Turco-musulmani. I due personaggi pongono quesiti a Pedro sulle presunte mancanze di fede e di etica dei loro nemici, ma Pedro, con dei fini ragionamenti, riesce a dimostrargli quanto invece siano gli spagnoli e i cattolici a commettere ipocritamente gli errori che addossano ad altri.

Leggendo questo libro e paragonandolo alle impressioni che da lungo tempo la mia esperienza diretta in Spagna mi aveva permesso di formare, mi sono accorto di quanto sia radicata questa forma di chiusura e di ignoranza nella storia della cultura spagnola, tipica di chi crede di essere aperto verso il mondo guardandoti dall’alto in basso ma non lo è affatto perché ha una cortina di pregiudizi ad impedirglielo.

Inoltre sentono troppo la competizione con l’Italia e sono molto invidiosi dell’Italia e degli Italiani.

Credo di poter affermare che l’invidia per il nostro Paese si debba alla frustrazione con cui vivono la centralità e l’importanza del nostro paese e dei nostri geni nella storia dell’umanità, rispetto alla loro storia fatta di re dispotici, eterni sudditi e crimini umanitari in patria e ovunque abbiano conquistato.

L’odio per gli Italiani è dovuto al fatto che nell’immaginario collettivo delle ragazze spagnole il ragazzo Italiano è bello e simpatico, per questo sono sempre portate ad avvicinarsi a noi piuttosto che a i loro connazionali.

Come paese è un paese in piena crisi economica e democratica. L’economia è a terra divorata dalle banche, la disoccupazione è al 23%, quella giovanile al 45% (peggio del Sud Italia, ndr) ; la mano morta bancaria ha avuto un effetto devastante e sempre più gente ha la casa ipotecata, Zapatero è il suo governo è il principale imputato per la mal gestione della crisi, tanto è vero che non si presenterà alle prossime elezioni (in Spagna non esiste come in Italia la legge e la buona norma che stabilisce il limite dei due mandati consecutivi al Primo Ministro).

Dire che la Spagna è una democrazia è una balla spaziale, sono l’unico paese attualmente nell’Unione Europea ad aver permesso ad un dittatore sanguinario come Franco di esercitare il suo potere criminale per oltre 30 anni permettendogli di morire nel letto di casa sua ancora in carica, con la benedizione di santa madre Chiesa che lo ha sepolto in un suo santuario dopo la morte.

Non sono mai stati capaci di ribellarsi contro questo dittatore, e anche quando in Europa soffiava il vento del 1968 lì la gente dormiva. Ancora oggi accettano tutto e non sono capaci di arrabbiarsi.

La loro costituzione è stata scritta dai fedelissimi di Franco subito dopo la sua morte e continuano ad essere sudditi di un re designato da quel dittatore; verrebbe da dire “contenti loro…” certo, ma poi, ma quando ci sentiamo prendere in giro a causa dell’immagine errata che in Spagna hanno di Berlusconi (tipico caso di uso dei pregiudizi che hanno sugli altri per coprire le loro colpe), certi fatti storici e presenti è giusto farli tornare alla mente di qualcuno.

Posso concludere dicendo che generalmente sono persone spocchiose senza senso dell’umorismo e generalmente senza cultura, molto frustrate a causa del loro basso livello economico e democratico e per la loro totale assenza in termini positivi di contributo al progresso nella storia dell’umanità.

Mi fece senso quando a un mio amico Tedesco fu chiesto se sarebbe tornato in Spagna dopo l’erasmus, lui rispose “mejor trabajar de puta que volver en Espana” (meglio andare a prostituirsi che tornare in Spagna.)

Commenti 

 
#48 Blablabla 2018-09-08 07:35
Caro Jess, il problema è che voi spagnoli lo pensate davvero che siamo freddi e con la puzza sotto il naso, continuate a mettervi in concorrenza con noi quando non avete capito che noi non vi consideriamo neanche, dato che distate km e km, noi siamo in rivalità con i tedeschi.
 
 
#47 Luna 2018-06-24 22:08
Assolutamente d'accordo con te, hai saputo cogliere l'essenza dello spagnolo. Ho vissuto tanti anni a Barcellona e la Catalogna non fa eccezione. Aggiungo, dietro una maschera di spensierata allegria, sono in realtà tristi e tendenzialmente poco empatici almeno rispetto agli italiani e persino rispetto ai francesi che ci somogliano di piu. Infine hanno un assurdo e a volte incomprensibile disprezzo per tutto cio che non è spagnolo. A sentire loro, compreso il loro massmedia, la Spagna è ed è stata, in tutti i campi e in ogni periodo storico, l'ombelico del mondo. Il chè, per un italiano, è un atteggiamento incomprensibile, vista la nostra tendenza per la perenne autocritica perenne.
 
 
#46 GioMar63 2017-04-11 20:55
La Spagna é gli spagnoli sono stupendi,io ho vissuto per ben due anni in Spagna e poss dire che sono simpatici e molto disponibili poi ci assomigliamo molto,beh che dire alla fine di tutto ció ognuno ha le proprio opinioni, é giusto che ognuno abbia le sue opinioni positive che anche negative, ma posso dirti che gli Italiani in generale pensano bene degli Spagnoli.
 
 
#45 Marc 2016-12-10 10:46
Rossi farrullero.
 
 
#44 Bambino 2016-12-10 10:30
Viva España y viva Cái!!
 
 
#43 FachaFranco 2016-12-10 10:29
El problema de España son los rojos, los inmigrantes y las feminazis.

No necesitamos que un puto spaguetti nos de lecciones de nada.
 
 
#42 Cristóbal Colón 2016-12-10 10:21
Que os jodan!!! Pillo sirio
 
 
#41 Mindundi italiano 2016-12-10 10:21
Viva catalunya
 
 
#40 Jess 2016-12-10 09:59
Tu sei andato a Madrid, una grande città, e ti senti con il diritto di dire che tutta la Spagna è così. È come se io vado a Milano e dico che tutti gli italiani sono freddi e hanno la puzza sotto il naso.
 
 
#39 Legio 2016-12-10 02:53
Sitio en hilo mitico
 
 
#38 Polileo polilei 2016-12-10 02:52
Pole
 
 
#37 Blas de Lezo 2016-12-10 01:55
Me comes los huevos por debajo.
 
 
#36 Cristóbal Colón 2016-12-10 00:29
Arriba España
 
 
#35 PIER 2016-12-08 22:20
concordo pienamente...
saro' breve. vivo a malaga da un anno e ho trovato un popolo molto limitato e chiuso.trovo molto difficile instaurare amicizie se non per convenienza (loro).
disprezzavo l'italia ma dopo questa esperienza non vedo l'ora di ritornarci e magari pensare alla mia prossima esperienza di vita,rigorosamente in nord europa!
ciao
 
 
#34 Spagnola 2016-11-14 18:00
Ma quante c****** dici... Sei il primo italiano che sento parlare così del mio paese e di noi spagnoli. Conosco bene gli italiani, ho tanti amici in Italia e tutti hanno un'opinione positiva di noi. E' vero che sanno quali sono i nostri problemi e i nostri difetti, ma ci apprezzano comunque!
 
 
#33 Pino777 2016-11-08 07:57
Come i Riminesi
 
 
#32 dani 2016-10-15 14:04
Ma cosa vi importa di come ci giudicano gli spagnoli? nell'articolo c'è scritto chiaramente che le spagnole però ci giudicano positivamente e sono affascinate da noi italiani, è questo quello che conta, magari in ogni paese, gli uomini non ci possono vedere ma le donne ci adorano, ci andrei subito!!!
 
 
#31 Boccio 2016-09-29 15:04
Ho viaggiato parecchie volte in Spagna e confermo dal mio punto di vista che basta andare in Catalogna e se gli dici Spagnolo è capace che ti guardano anche male,e basta non parlare catalano,si sentono in competizione con noi visto che il Made in italy ha molto successo,anche Valencia è una città simile,anche se non parlata sta ai livelli della Catalonia,vanno troppo orgogliosi del loro gazpacho della horciata e cose varie,ovviamente non tutti sono uguali,ma io ho trovato tantissima simpatia ed umanità a zaragoza città che è poco visitata ma è la prima città di Fondazione Romana e musei gratis e a buon prezzo quelli migliori e la gente per quante volte ho chiesto informazioni dal primo all'ultimo mi hanno accompagnato.
 
 
#30 dimiselli 2016-09-24 04:56
La Spagna è bella e anche gli spagnoli! Chi scrive questo articolo non conosce la Spagna neanche gli spagnoli. Forse il problema è lui. XDD.
 
 
#29 MALA1980 2016-09-17 13:18
Ma quante ******e ha scrito questo pseudo studente?
 

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