Cari Amici di Noicattaro Web
vi propongo la video intervista all'assessore
alla cultura Vittorio Rossi.
Nell'intervista Rossi si presenta e ci spiega quali
saranno i suoi primi passi da assessore
come ad esempio l'organizzazione dell'estate nojana 2011.
Buona Visione!
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Commenti
Io ho semplicemente posto una domanda relativa alla opportunità di accanirsi sulla genesi della nomina da assessore a chi ha uno sponsor,senza considerare la sponsorizzazione di altri assessori, quali,ad esempio Sergio Ardito, che a me risulta abbia un mentore.
E mi sono chiesta se basti una laurea in Architettura per rivestire un ruolo importante quale quello dell'assessore all'Urbanistica.
le Sue risposte, seppur lecite, non sono del tutto convincenti.
Ad esempio, quando afferma che i parametri fondamentali che l'hanno portata ad assere scelto come Assessore sono "Meritocrazia" e "Competenza", lo fa attribuendo ai termini appena citati un significato improprio. Mi riferisco in particolar modo al termine "MERITOCRAZIA". Un comune dizionario potrà darLe delucidazioni a riguardo.
Se invece vorrà leggere quanto scritto da Roger Abravanel (editorialista del Corriere della Sera) sul sito www.meritocrazia.com, scoprirà che la (A proposito, quante donne nella nostra giunta!!!).
Lei, al contrario, ha legato al concetto di Meritocrazia, l'appartenenza politica e il numero di voti presi.
E' lecito, invece, pensare che la "meritocrazia" possa essere indipendente dal numero di voti presi, arrivando all'"estrema ratio" di scegliere persone al di fuori delle liste di candidati.
Credo che in questo confronto siano emersi punti di vista differenti, tutti leciti. Ognuna poi valuta a seconda delle proprie convinzioni. Ribadisco che non si tratta di una questione personale, anche perché ritengo che le mie domande/argomentazioni possano essere estese a tutti gli assessorati.
Lei, al contrario di altri, ha avuto il "coraggio" di sottoporsi al confronto. Le riconosco, pertanto, una buona dose di umiltà, disponibilità al confronto e voglia di fare. Non ci resta che augurarLe Buon Lavoro, nella speranza di un futuro migliore per Noicattaro.
Cordiali saluti
Indignant
l'amore per Noicattaro cercando di FARE finalmente qualcosae, non, invece conversare inutilmente.
Ma forse lei avrebbe voluto al suo posto Liturri Donato, buono per tutte le minestre? O Sportelli Isa che non ha avuto e non avrà mai il coraggio di fare l'assessore, perché preferisce stare comodamente seduta nel o sul suo scanno per poi magari sputare nel piatto in cui mangia? Senza parlare poi di Antenore e Porrelli che pur ritengo dei bravi ragazzi, coinvolti in un gioco forse più grande delle loro aspettative e ai quali il Pisellino avrà sicuramente parlato del brano evangelico in cui si dice : chiedi e ti sarà dato.
Altro che 4 moschettieri, a me sembra il quartetto cetra.
Sono d'accordo invece su chi sostiene il coinvolgimento delle associazioni non solo culturali e sportive nell'organizzazione delle attività dell'estate noiana e della sagra paesana che non devono ridursi soltanto ad un fatto commerciale ma devono diffondere nei cittadini la passione per l'arte, per la musica (non solo leggera), per lo sport e devono essere occasione di crescita sociale interessando luoghi e persone spesso trascurate. In questo discorso non sarebbe male, ad esempio, chiedere la partecipazione non solo della pro-loco ma anche del S.E.L. a dimostrazione che il bene comune supera le barriere degli schieramenti politici.
Sì certo il merito va riconosciuto al Professor Didonna ma, che volete, se non ci fosse stata la papera del Signor Rossi saremmo ancora qui a discutere di Flì, Psì e Pddì, di Gigino e Geppetto, dei giovani che non ci sono e dei volponi che non vanno via.
E invece no, ecco rispuntare la diatriba del nome: Noicattaro o Noja, Noia spero ci sarà risparmiato(a), Noha forse è già occupato. E Noa? Boh.
Cattaro meglio lasciarlo perdere, il Professor Didonna la Storia la conosce, eccome, e proprio per questo vuole eliminare questo riferimento privo di riscontri storici.
Forse Noicàttaro non è facilmente pronunciabile, ma con l'accento caduto sulla prima "a", per grazia di un sindaco dello scorso secolo ;-), anche la pronuncia è stata facilitata.
Per l'aggettivo non c'è storia. Noicattarese è una rarità, e comunque sull'uso degli aggettivi non c'è referendum che tenga, sul nome no, perché no?
Anzi, perché SI?
Ci serve il nuovo nome? Ci aiuta a farci conoscere meglio? Ci fa vendere meglio i nostri prodotti? Quanto ci costa? Quali i benefici? Quanto ci piace? Abbiamo altre priorità? 150 anni fa un'elite di nojani capì che il vento era cambiato e colse l'attimo propizio decidendo il SI per tutti.
Quei pochi nojani forse vollero lasciarsi alle spalle un passato non sempre felice o forse vollero e videro lo straordinario sviluppo di questi anni. Se fu così, hanno avuto ragione. Noicattaro in questi 150 anni è cambiata in meglio, più di quanto Noa-Noja aveva potuto fare nei 1000 anni precedenti.
Nel nostro dialetto Noicàttaro è una parola che non esiste. Nel nostro cuore, nella storia, nella geografia e nell'economia del nostro mondo, invece sì.
Io, personalmente, ho anche chiesto spiegazioni di alcune sue affermazioni e le ho anche ricevute.
E come mai, invece, nessuno parla della sponsorizzazione dell'assessore Ardito:non mi risulta sia venuto fuori dal nulla, ma sia un delfino di qualcuno che continua a manovrare come un burattinaio....
Basta una laurea in Architettura per fare l'assessore all'Urbanistica?