Giovedì 24 Ottobre 2019
   
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NOICATTARO COMUNE DENUCLEARIZZATO

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Noicàttaro è stato proclamato ufficialmente “Comune Denuclearizzato” e vieta nel suo territorio l'installazione di centrali che sfruttano l'energia atomica.

Mentre il nuovo consiglio nojano si insedia e tecnicamente non ha avuto ancora modo di deliberare, spulciando fra gli ultimissimi atti della legislatura scorsa, facciamo presente quanto recentemente deliberato proprio dal consiglio in merito al nucleare. Il consiglio ha da poco affermato chiaramente la sua opposizione alle centrali nucleari.

Magra consolazione se si pensa che ormai pari essere certo che nei prossimi anni partirà la costruzione delle centrali atomiche in Italia, così come annunciato ufficialmente qualche giorno fà dal ministro per lo sviluppo economico Scajola: “in questo calendario ideale, la prima pietra e' nel 2013, l'ultima nel 2018”. Negli anni ’70 il CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare poi trasformato in ENEA negli anni ’80) elaborò una mappa per la localizzazione dei siti. Tale mappa sarà punto di riferimento base per la scelta dei nuovi siti, scelta  la quale avverrà con segreto di stato e presidio militare  a difesa, una volta iniziati i lavori di costruzione. In questa carta la Puglia è presente, nello specifico viene indicato il basso Salento, in particolare della provincia di Taranto: la zona costiera ionica, in corrispondenza della località di Manduria; della provincia di Lecce: la zona costiera ionica a nord di Porto Cesareo e quella a sud di Gallipoli; la zona costiera adriatica a nord di Otranto e quella a sud di Brindisi (esistono su queste ultime dei vincoli naturalistici); della provincia di Brindisi: la zona costiera in corrispondenza di Ostuni. Per quanto riguarda le scorie anche in questo caso la Puglia presenta aree potenziali: Le Murge Pugliesi.

Sappiamo inoltre che ci sono anche altre ipotesi al vaglio per quanto riguarda la Puglia e il nucleare, e fra queste pare esserci anche Mola di Bari come territorio interessato ad ospitare attività nucleare.

L'atto della giunta comunale nojana quindi potrebbe non scongiurare l'ipotesi di avere vicino a noi una centrale.

Anziché puntare su fonti di energie pulite e alternative che fanno bene alla collettività e arricchiscono tutti, si decide di puntare sul profitto di pochi, su mega costruzioni basate su capitali privati, ad ammissione del ministro stesso, e si sa che la salute se c'è il privato di mezzo non è fra i primi pensieri del suo fare cassa.

Il disastro di Černobyl' è stato il più grave incidente nucleare della storia ed avvenne il 26 aprile 1986. Purtroppo le immagini del disastro e le conseguenze sono state poco diffuse e approfondite e mentre continuiamo ad ospitare alcuni bambini bielorussi ammalati ci vengono raccontate delle favole nucleari e ci toccherà assistere come sudditi al ritorno delle centrali.

A riguardo vi segnalo che sabato sera alle ore 20,00, è in programma a Rutigliano un dibattito sul nucleare a cura di Rutigliano a Sinistra per tematizzare la questione collettivamente.

Che tutti i comuni, che tutte le regioni italiane, iniziando dalla Puglia, e che tutti i cittadini dichiarino la loro volontà denuclearizzata!


 

Commenti 

 
#2 shadow 2009-10-18 17:43
è una bella cosa... io propongo ITALIA PAESE DENUCLEARIZZATO... ma è un sogno... Enel costruirà una centrale in Italia, i lavori iniziano ad Ottobre 2010 per avere energia nel 2020... e che energia... Ci saranno più posti di lavoro...
 
 
#1 vincenzo.desario 2009-07-27 23:32
Questa non è una questione di Destra o di Sinistra. Sono di Destra e neache io la voglio vicino casa...ma per il semplice motivo che l'economia del nostro paese è l'agricoltura
 

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