
Riportiamo qui di seguito la relazione di supporto alla candidatura di Domy Amodio eletto segretario dei giovani democratici di Noicattaro lo scorso 21 Ottobre 2009
Antonio Gramsci scriveva:
“Associarsi a un movimento vuol dire assumersi una parte della responsabilità degli avvenimenti che si preparano, diventare di questi avvenimenti stessi, gli artefici diretti.”
Care democratiche e cari democratici
NOI OGGI con grande soddisfazione possiamo dire di essere gli artefici, artefici di un qualcosa di nuovo, di un nuovo movimento che sta nascendo e che ognuno di noi è chiamato con la propria voglia di partecipazione a costruire, a rafforzare, a rendere migliore. In gioco c’è il nostro futuro, il futuro di chi non vuole rimanere spettatore passivo, ma essere parte attiva della cittadinanza. Il nostro, non è mero impegno politico, la nostra è pura passione civile.
Da oggi parte ufficialmente il cammino dei giovani democratici di Noicattaro.
Un cammino,che, se lo vorremo,sarà spinto dalla voglia, da quella propulsione di cambiamento contro la politica fatta solo per apparire,esibire ed esaltarsi, contro la politica delle odiose pratiche clientelari e interessi personali ma fortemente a favore di una politica che parte dal basso e che diventi speranza, voce, diventi esigenza, diventi forza, diventi sopratutto risposta.
Una politica di RISPOSTA appunto, non della nomenclatura partitica impegnata a risolvere i propri giochetti di potere nelle stanze dei bottoni, ma, al contrario una politica dei semplici cittadini desiderosi di esporre i propri problemi e le loro proposte per Noicattaro ad un gruppo di giovani armati di gazebo, tavolini e tanta, tanta speranza.
Viviamo in un’Italia in cui il merito, le competenze non valgono quanto una raccomandazione, quante volte sentiamo parlare di giovani precari magari con un lavoro a progetto e con il contratto da rinnovare, quante volte leggiamo sui giornali di giovani ricercatori italiani fuggiti all’estero perché l’università italiana non sa produrre innovazione,chiusa nel suo nepotismo lacerante, quante volte sentiamo parlare di opportunità di lavoro, di certezze per il futuro e che, il più della volte, rimangono solo ed esclusivamente belle parole.
Viviamo in un’ Italia dalla democrazia purgata e mortificata dal populismo demagogico del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, viviamo in una sorta di deriva dei diritti, una deriva della politica ormai contaminata da “nani e ballerine”, in cui la questione morale sollevata anni or sono dalla lungimiranza di Enrico Berlinguer e ancora attualissima è diventata una questione soprattutto politica dissolta in feste a base di coca ed escort di lusso in mega ville in Sardegna o in indagini giudiziarie sulla malasanità pugliese, argomento questo che certamente non possiamo ignorare anche in vista del prossimo appuntamento elettorale che ci vedrà coinvolti per rieleggere,spero,l’attuale
“Associarsi a un movimento vuol dire assumersi una parte della responsabilità degli avvenimenti che si preparano, diventare di questi avvenimenti stessi, gli artefici diretti.”
Care democratiche e cari democratici
NOI OGGI con grande soddisfazione possiamo dire di essere gli artefici, artefici di un qualcosa di nuovo, di un nuovo movimento che sta nascendo e che ognuno di noi è chiamato con la propria voglia di partecipazione a costruire, a rafforzare, a rendere migliore. In gioco c’è il nostro futuro, il futuro di chi non vuole rimanere spettatore passivo, ma essere parte attiva della cittadinanza. Il nostro, non è mero impegno politico, la nostra è pura passione civile.
Da oggi parte ufficialmente il cammino dei giovani democratici di Noicattaro.
Un cammino,che, se lo vorremo,sarà spinto dalla voglia, da quella propulsione di cambiamento contro la politica fatta solo per apparire,esibire ed esaltarsi, contro la politica delle odiose pratiche clientelari e interessi personali ma fortemente a favore di una politica che parte dal basso e che diventi speranza, voce, diventi esigenza, diventi forza, diventi sopratutto risposta.
Una politica di RISPOSTA appunto, non della nomenclatura partitica impegnata a risolvere i propri giochetti di potere nelle stanze dei bottoni, ma, al contrario una politica dei semplici cittadini desiderosi di esporre i propri problemi e le loro proposte per Noicattaro ad un gruppo di giovani armati di gazebo, tavolini e tanta, tanta speranza.
Viviamo in un’Italia in cui il merito, le competenze non valgono quanto una raccomandazione, quante volte sentiamo parlare di giovani precari magari con un lavoro a progetto e con il contratto da rinnovare, quante volte leggiamo sui giornali di giovani ricercatori italiani fuggiti all’estero perché l’università italiana non sa produrre innovazione,chiusa nel suo nepotismo lacerante, quante volte sentiamo parlare di opportunità di lavoro, di certezze per il futuro e che, il più della volte, rimangono solo ed esclusivamente belle parole.
Viviamo in un’ Italia dalla democrazia purgata e mortificata dal populismo demagogico del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, viviamo in una sorta di deriva dei diritti, una deriva della politica ormai contaminata da “nani e ballerine”, in cui la questione morale sollevata anni or sono dalla lungimiranza di Enrico Berlinguer e ancora attualissima è diventata una questione soprattutto politica dissolta in feste a base di coca ed escort di lusso in mega ville in Sardegna o in indagini giudiziarie sulla malasanità pugliese, argomento questo che certamente non possiamo ignorare anche in vista del prossimo appuntamento elettorale che ci vedrà coinvolti per rieleggere,spero,l’attuale
Viviamo in un’Italia i cui cittadini siamo noi e abbiamo il compito di lavorare per renderla migliore, più efficiente, con più servizi, più innovazione e che sappia soddisfare i diritti inviolabili del cittadino formalmente espressi dalla nostra carta costituzionale. Badate, il mio non è idealismo ma una semplice ricerca di una realtà che tutt’ora faccio fatica a percepire!
L’obiettivo dei Giovani Democratici di Noicattaro sarà quello di rappresentare, senza presunzione alcuna, i giovani cittadini nojani, essere i portavoce delle loro esigenze, dei loro problemi e renderli partecipi delle scelte amministrative, magari contribuendo a colmare quella distanza tra i giovani e politica.
Dobbiamo essere capaci di coinvolgere proprio quei ragazzi che dopo continue vicende giudiziarie che coinvolgono personalità anche di spicco del partito che molti di noi hanno scelto, il PD, sono sconfortati da un mondo, quello politico appunto, incapace di dare risposte concrete alle varie richieste che interessano le giovani generazioni. Possiamo salvaguardare la nostra dignità e onorabilità affidandoci alla responsabilità di ognuno di noi,perché sono sicuro che dalle cose piccole si possano costruire cose ancor più grandi, arrivando ai grandi sistemi, iniziando dalla nostra quotidianità , solo così possiamo costruire una organizzazione giovanile forte, presente e efficace, e io credo che con il lavoro di tutti noi, questo sia possibile!!
Non lasciamo infangare il nome di chi, come tanti di noi, crede nella politica, quella vera, e che lavora costantemente giorno dopo giorno per renderla degna di una società civile, corretta e democratica.
Siamo consapevoli di essere i cittadini del futuro e non possiamo per nessun motivo al mondo sottrarci delle nostre responsabilità, dobbiamo sempre agire con trasparenza e onestà e quando ce ne sarà bisogno sapremo anche aspramente criticare quando vedremo qualcosa di storto. Su queste basi possiamo costruire la speranza di un nuovo agire, su questi basi possiamo MIGLIORARE la nostra condizione di cittadini, il luogo in cui viviamo, studiamo e lavoriamo.
Noi saremo la giovanile della MERITOCRAZIA, della CULTURA della legalità,dei diritti, della SOLIDARIETA’, dei valori MORALI ma non del MORALISMO, dell’AMBIENTALISMO, del moderno ANTIFASCISMO e una giovanile,perchè no, ANTIBERLUSCONIANA (non anti la sua persona ma contro il suo modo di intendere la politica differente ampiamente dal nostro) e aggiungerei una giovanile di SINISTRA o di centro sinistra, parola questa, che deve tornare nel dizionario politico e di cui c’è ne ora più che mai tanto bisogno,abbiamo bisogno di sinistra.
Una giovanile che nasce dal partito democratico e che nella propria autonomia possa portare quell’ondata di freschezza, di nuova visione di cui il partito ha fortemente bisogno. Il partito democratico è un progetto a cui molti di noi subito hanno creduto, un partito capace di creare una nuova stagione nel centro sinistra e nel sistema politico nazionale, un partito riformista nato dall’esigenza di rispondere ai nuovi impulsi della società, un partito capace di fronteggiare alla visione distorta del berlusconismo e della destra. Un partito che forse in questi mesi ha perso la visione iniziale e che spero possa, con il congresso e con il nuovo segretario, chiunque esso sia, recuperare le proprie forze, non più un amalgama mal riuscita come diceva qualcuno ma un motivo di speranza per il bene del Paese. E possiamo riuscirci portando avanti questo progetto,senza pretese personali ma lavorando con responsabilità e impegno affinchè tutto questo vada a buon fine, ma come possiamo riuscirci? Innanzitutto ripulendo il Pd (dal livello nazionale fino a quello locale) dai tanti berluschini che ci rendono sempre più uguali al PDL berlusconiano.
I prossimi mesi ci vedranno coinvolti in iniziative su diversi temi, possiamo porre fine all’individualismo della nostra generazione creando un nuovo fermento culturale e sociale di cui il paese ha fortemente bisogno, dobbiamo riuscire a creare una rete giovanile valida e credibile, tutto questo non sarà il nostro punto di arrivo, ma la base di partenza per un nuovo ciclo politico di cui possiamo esserne i protagonisti e magari riuscire a riprendere in mano il nostro futuro!
Domy Amodio
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Commenti
se si è avuto un decadimento, come dite voi, dal PCI al PDS e così via non è magari dovuto alla persone piuttosto che colpevolizzare processi storici naturali?
e poi basta con questa dietrologia, ora ci sta il PD, che comunque raccoglie la speranza di tante persone (vedi le primarie), e che per noi trentenni post muro di berlino (e quindi calati pienamente nella temperie attuale) è un contenitore naturale e giusto, basta sforzarsi di farlo funzionare bene!(cosa non semplice purtroppo...)
il PCI si è trasformato, basta con queste dietrologie e anacronismi, si combatte stando nel proprio tempo e affrontando tematiche urgenti, tipo il lavoro, che noi generazione ci troviamo a non avere anche per le colpe dei nostri padri!
e cmq i politici non sono il male assoluto, se sono là significa che qualcuno ce li ha mandati,e quindi io me la prenderei innanzitutto con l'elettore semplice, soprattutto meridionale, che vota e cerca solamente il politico che gli risolva cose strettamente individuali, e se ne frega di tutto il resto! è lui il primo a volere un sistema clientelare, perché gli fa comodo come, del resto, anche al politico! è questo sia a destra chea sinistra, è alla base!
Abbiamo creduto in quello che facevamo e abbiamo lottato per il cambiamento di Noicattaro. Purtroppo l'arroganza e l'arrivismo di pochi non ha fatto altro che portare sfacelo.
I vari cambiamenti da PDS a DS e poi PD ed infine l'ingresso dei Socialisti Craxiani ha fatto il resto e le conseguenze di ciò le stiamo pagando con un livello di qualità di vita molto scadente sia sotto il profilo Politico che ancor peggio sotto il profilo di crescita culturale.
Quei pochi giovani PCI furbetti hanno conquistato le poltrone e i veri credenti nell'ideale di sinistra (gli illusi) sono stati messi tutti fuori perchè erano i rompiballe perchè troppo onesti per stare ancora nel partito e scendere a squallidi compromessi.
Sono finiti i tempi della serietà politica e del rispetto delle persone, adesso c'è solo un mangia mangia generale.
Ma li vedete in Consiglio i consiglieri PD cosa fanno? DORMONO!!!!!
Con queste persone il nostro paese è ormai alla frutta e fra poco ce ne accorgeremo tutti. Povera Noicattaro tante lotte da veri compagni per meritare cosa? uno squallore politico-culturale.
Ritiratevi dalla politica perchè così farete un bene alla cittadinanza.
G.D.
Le persone che hanno votato, compreso me, sono state le persone che hanno partecipato alle riunioni precedenti, le persone che insieme, in maniera molto democratica hanno discusso sulle candidature, tutte persone che avrebbero avuto la possibilità di candidarsi!
Come dice domy....il regolamento esiste....andatelo a leggere...poi ne parliamo nella sede in cui ci incontriamo puntualmente ogni settimana.
Ah dimenticavo...all'assemblea per l'elezione del segretario era presente(secondo regolamento) il segretario provinciale dei giovani democratici.....anche lui fa parte della nostra combriccola.
Comunque, vi aspettiamo numerosi!!!