Giovedì 26 Maggio 2016
   
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Consiglio Metropolitano, domenica si vota. Ma cosa cambierà?

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Molto si è detto per quanto riguarda l’abolizione delle Province, dopo il tanto discusso decreto ddl Rio (L. n.56 del 7 Aprile 2014) voluto dal Governo Renzi nell’ambito della spending review, in particolare per ridurre i costi della classe politica/amministrativa. Ora la piccola grande transazione è alle porte: domenica 12 Ottobre, 759 elettori, fra consiglieri comunali e sindaci dei 41 comuni della Provincia di Bari, saranno chiamati ad eleggere 18 consiglieri che formeranno il nuovo Consiglio Metropolitano, che opererà sotto le redini del neosindaco di Bari Antonio Decaro, affiancato dalla Conferenza Metropolitana, l’assemblea di tutti i Primi Cittadini del territorio barese, a partire dal primo Gennaio del 2015 (salvo ulteriori rimandi).

Un tasto dolente per noi nojani: nessuno dei nostri consiglieri è candidato per le elezioni del Consiglio Metropolitano, mentre Rutigliano conta il consigliere Pd Valenzano nella lista di centro-sinistra “Città Insieme”, ed il sindaco Romagno in quella di centro-destra, “Alleanza per la città metropolitana”. Un bel colpo per la politica rutiglianese, l’ennesimo flop per la nostra, forse fin troppo concentrata nel rimanere aggrappata alla poltrona, un po’ meno ai bisogni dei cittadini.

Il neonato Consiglio provvederà, dopo la sua formazione, alla redazione di quello che sarà lo Statuto dell’ente che sostituirà la Provincia, cercando di completare l’opera in tempo per permettere l’inizio di questa nuova avventura amministrativa a partire da Gennaio 2015.

Ma di fatto, vi chiederete, cosa cambierà? Innanzitutto partiamo da un presupposto: le strutture della Provincia di Bari rimarranno effettivamente operative, con tutti i loro dipendenti ed i loro costi, e bisognerà aspettare ancora un po’ per capire se ci sarà un cambiamento nel numero degli addetti o nell’ente per il quale lavoreranno, ovvero se tutti rimarranno al servizio della nuova Città Metropolitana. Di certo un “particolare” importante, per capire se effettivamente la riforma avrà un effetto reale sull’abbattimento dei costi tanto voluto a livello territoriale.

Secondo punto: le elezioni, come è già ben chiaro, non sono affidate alla vox populi, ma, per la prima volta, a consiglieri e sindaci da ogni città della Provincia. Conseguenze? Di certo si perde qualcosa a livello di rappresentatività, ma dall’altro lato è anche vero che sarebbe più semplice una certa coordinazione fra i lavori dell’ente e gli effettivi bisogni di ogni paese. In molti però non sperano in questo vantaggio: il sistema di voto, infatti, penalizza di molto una cittadina rispetto alle realtà urbane più grandi. Pensate che il voto di un consigliere nojano nelle imminenti elezioni varrà circa 1/77 voti di un omologo barese, con la logica difficoltà per un candidato della zona nel riuscire ad essere eletto nel Consiglio.

Per i compiti effettivamente svolti dalla Città Metropolitana bisognerà aspettare lo Statuto, e quindi le deleghe dei poteri da parte di Stato e Regione. Si spera certamente in un importante decentramento dei poteri per favorire il lavoro degli organi che lo compongono e quindi rendere più importante l’azione della nuova realtà. Ricordiamo, inoltre, che consiglieri e sindaci non percepiranno stipendio per il lavoro svolto: si spera non perdano lo stimolo a dare il massimo per la nostra terra.

Commenti 

 
#5 Pinuccio 2014-10-11 18:06
Magnamo finchè possiamo, questo è il nuovo motto dei nostri politici.
 
 
#4 Pinuccio 2014-10-11 12:08
Ho saputo che in questi giorni molti consiglieri sono impegnatissimi, si con le cene nei vari ristoranti della provincia per decidere le poltrone non certo per discutere dei tanti problemi dei cittadini. E chi paga? Sempre i soliti fessi noi cittadini.
 
 
#3 Renzo Mattei 2014-10-11 10:49
Ma chi vota?
 
 
#2 killer 2014-10-10 17:32
questa votazione direi che è molto democratica!! ma x favoreeeee..che pagliacciata!
 
 
#1 metropolitan 2014-10-10 15:42
Forse è un bene che non ci siano consilieri comunali di Noicattaro perchè speriamo di andare a votare di nuovo per non vedere si spera eh, più le loro facce. Basta con questa amministrazione Sozio che sta portando il paese ad una arretratezza indicibile.
 

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