Giovedì 20 Settembre 2018
   
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I 5 Stelle e l'europarlamentare D'Amato: “Si può uscire dall’euro”

Noicattaro. Incontro 5 Stelle con Rosa D'Amato front

 

Può l’Italia permettersi di uscire dall’euro? Quali sono i rischi e le condizioni? A queste domande ha risposto la portavoce Parlamento Europeo del Movimento 5 Stelle Rosa D’amato, nel corso della riunione tenutasi lo scorso venerdì 16 Gennaio nella sala “Parnaso” del Palazzo della Cultura. A moderare l’incontro, organizzato dall’associazione Noicattaro 5 Stelle, Carlo Picca e Raimondo Innamorato.

Che cos’è l’Europa? All’inizio era un bene. Noi, tra l’altro, siamo tra i fondatori dell’UE. Leggendo gli articoli della Carta Fondamentale ci sono i principi positivi: legalità e libertà, giusto per citarne alcuni. Sono i principi su cui si è costruita la storia e la cultura civile dell’Europa intera. Inizialmente era un bene, ora non più. Attualmente, infatti, ci troviamo a parlare di un’Europa che aiuta i poteri forti: le banche e le multinazionali ad esempio” sono queste le parole con cui ha esordito Rosa Damato. Il biglietto da visita è quello di un movimento che, in merito alla questione, certamente non vuole dare l’impressione di essere moderato. E infatti non lo è neppure lo slogan che ha guidato l’assise: “Si può uscire dall’euro. Ci sono paesi che sono nell’UE e non hanno l’euro”.

Ma come “sbarazzarsi” dell’euro, che, a detta di molti, sembra essere la causa di tutti i mali dell’economia italiana? I pentastellati hanno proposto il referendum consultivo per raggiungere questo obiettivo. Per poter indire il referendum consultivo è necessario approvare una legge costituzionale ad hoc come già avvenuto nel 1989, quando si chiese agli italiani se volevano dare o meno facoltà costituente all’Unione Europea. Il 14 Novembre 2014 il M5S ha presentato in Cassazione il testo di legge di iniziativa popolare e dal mese di Dicembre è partita la raccolta firme. Anche Noicattaro ha aderito a questa iniziativa. A conclusione dell’evento, infatti, gli attivisti, nello spiazzale antistante Palazzo della Cultura, hanno raccolto le firme.

È ben noto che sull’argomento si sono dibattuti, con pareri discordanti, economisti di grande calibro. Per alcuni uscire dall’euro sarebbe una catastrofe. “Questo è un falso mito. La vera crisi la stiamo già vivendo a causa delle drammatiche implicazioni di una moneta sopravvalutata rispetto alla nostra economia e di una Unione Monetaria squilibrata e ingiusta. Secondo gli esperti, una volta fissato un tasso di conversione 1 a 1 con l’euro, la nuova moneta subirà ovviamente una svalutazione verso l’euro, che secondo le stime si assesterà intorno al 20%, mentre la svalutazione verso il dollaro americano sarà più contenuta, intorno al 10%” ha puntualizzato l’europarlamentare. Detto in altre parole, grazie alla svalutazione i nostri prodotti diventeranno automaticamente meno costosi rispetto ai prodotti esteri, e le imprese italiane torneranno così competere a condizioni eque con i partner europei, uscendo dalla posizione di svantaggio competitivo, rispetto soprattutto alla Germania, in cui si è ritrovata l’Italia dopo l’ingresso nell’Euro.

A questo punto una domanda sorge spontanea: con una moneta svalutata non potremo più permetterci di acquistare all’estero? “I prodotti esteri cominceranno a costare relativamente di più, a seconda di quanto si svaluterà la nuova moneta. Ma questo è precisamente uno degli obiettivi e sarà assolutamente positivo per l’economia italiana stremata dalla crisi. Rendendo i prodotti esteri - soprattutto tedeschi - sconvenienti rispetto a quelli italiani. L’Euro ha di fatto condannato le imprese e l’industria italiane a morte certa!” ha incalzato Rosa D’amato.

Un’analisi attenta e precisa, confermata dalle ovazioni e applausi dei partecipanti. Un incontro a cui hanno preso parte in molti, incuriositi dal tema di grandissima attualità.


[da La Voce del Paese del 24 Gennaio]

Noicattaro. Incontro 5 Stelle con Rosa D'Amato intero

Commenti 

 
#11 superstufo 2018-01-12 12:03
Un giorno siete x l'euro e un giorno no, ma chi vi crede più.Girate come il vento!!!! :oops:
 
 
#10 Dubbioso 2018-01-09 20:44
Visto che si viene a pontificare di uscita dall'euro in quel di Noicattaro, una domanda sorge spontanea. Ha chiesto qualcuno all'onorevole pontificante come farebbe l'Italia (noi contribuenti), dopo una svalutazione ottimistica del 20%, a rimborsare l'enorme debito pubblico? Eh sì, si tornerebbe alla amata lira, ma il debito dovrebbe sempre essere rimborsato in euro. Con le chiacchiere non si va da nessuna parte....anzi sì....a sbattere contro un muro!!! Applaudite, applaudite e votateli. Incompetenti e presuntuosi.
 
 
#9 uagnoundulatt 2015-01-28 15:54
Aspettano che da noicattaro arrivi la soluzione. ...dai impegnatevi.
 
 
#8 Andrea 2015-01-28 09:14
Comunque, sig Cittadino, lei che è laureato, spieghi ad una testa di rapa come me in che maniera la BCE deve distribuire gli odiosi euro alle imprese, che non l'ho ancora capito
 
 
#7 Andrea 2015-01-28 09:09
Cittadino, sono d'accordo con te, abbandoniamo l'euro e passiamo alla sterlina così risolviamo tutti i problemi ;-)
 
 
#6 Cittadino 2015-01-27 21:36
Le teste di rapa non possono spiegare nulla ai grillini perché buona parte di loro sono laureati e conoscono bene l'economia di mercato a differenza tua che non capisci una mazza.
 
 
#5 Cittadino 2015-01-27 21:35
Sig. Andrea visto che fa tanto il saputone spiegami che fine hanno fatto gli altri soldi ricevuti negli scorsi anni dalle Banche.
Le banche sono solo delle sanguisughe perché pagano il danaro all'1% alla BCE e poi lo danno alle imprese, nella migliore delle ipotesi chiedendo il 9% di interesse.
Spiegami perché l'Inghilterra è rimasta fuori da questo massacro monetario pur facendo parte dell'Europa politica.
Non sono fessi gli inglesi loro si che sanno fare politica monetaria vera.
 
 
#4 Andrea 2015-01-26 21:59
Cittadino, ma secondo voi la BCE come fa a dare i soldi direttamente alle imprese? E' normale che vadano alle banche nazionali che le metteranno in circolo facendo ripartire (si spera) l'economia. O vi aspettate che Mario Draghi vada in giro con l'aereo lanciando soldi a tutti? E' inutile ai grillonzi bisogna spiegare l'ABC di tutto :-)
 
 
#3 Ercole 2015-01-26 21:46
Ottima occasione di incontro e confronto. E' bello riuscire a dialogare direttamente con i nostri rappresentanti nelle istituzioni.
 
 
#2 nicola f 2015-01-26 19:01
Quindi la ricetta è fare i cinesi!
L'analisi fatta dalla parlamentare è: i prodotti italiani, a parità di prezzo, non sono di buona qualità (non come quelli tedeschi)
Quindi la soluzione è abbassare i prezzi dei prodotti italiani pagando i salari con una moneta che vale di meno..
 
 
#1 Cittadino 2015-01-26 18:29
Gli ex parlamentari condannati continuano a ricevere il vitalizio. Vi pare normale che un condannato per mafia ricevi dallo Stato 4mila euro al mese? Il Movimento 5 Stelle si è battuto per far votare al Parlamento la cancellazione del vitalizio agli ex parlamentari condannati in via definitiva per reati così gravi.
Paola Taverna lo ricorda chiaramente nell'intervista mandato in onda ieri, 25 gennaio 2015, a La Gabbia. La senatrice 5 Stelle ricorda anche che, purtroppo, la proposta 5 Stelle è stata più volte respinta.
Un po' di storia:
- Il Movimento 5 Stelle Sicilia è stato il primo ad avanzare la proposta all'interno dell'Assemblea Regionale Siciliana. Proposta che è stata vergognosamente respinta il 29 maggio 2014.
- Il 3 giugno 2014, in Senato Pd e Forza Italia hanno votato "no" all'emendamento analogo presentato dal Movimento 5 Stelle tramite i portavoce Mario Giarrusso e Ornella Bertorotta.
- Di fronte alle parole del presidente del Senato che si è dichiarato favorevole all'abolizione di tale assurdo privilegio, il 9 giugno 2014 il Movimento 5 Stelle tramite Laura Bottici ha formalmente e contestualmente presentato la proposta in ufficio di Presidenza.
- Nel frattempo si è mossa la società civile, con manifestazione di fronte al Parlamento ed una petizione promossa da Riparte il Futuro-Libera ha raccolto ad oggi oltre 225.000 firme.
- In occasione della discussione dei Bilanci di Camera e Senato il M5S ha nuovamente avanzato la proposta.
- Dopo alcuni mesi di silenzio il 24 settembre al Senato, il Pd come un novello "Ponzio Pilato" ha rimesso tutto nelle mani di Grasso. I rappresentanti del partito di Renzi, Forza Italia, Ncd e Lega hanno anche votato "no" alla proposta del M5S a prima firma Giarrusso relativa alla sospensione dei vitalizi per i parlamentari in carcere.
Forza ragazzi perché siamo in tanti e ben preparati per poter concretamente partecipare alle prossime elezioni comunali a Noicattaro.
 

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