Domenica 09 Agosto 2020
   
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Arcate chiuse con i teli. Didonna: “Uno schiaffo alla Cultura”

Noicattaro. Vetrate chiostro Carmelitani front

 

Non poche sono state le polemiche che si sono scatenate nei giorni passati su Facebook, riguardanti le strutture in legno e plastica che sono state installate nelle arcate del chiostro del Palazzo della Cultura, adiacente i locali della Chiesa del Carmine. A farsi promotore di questo malcontento è stato l’ex assessore alla Cultura, prof. Vito Didonna, il quale ha seguito da vicino i lavori di ristrutturazione del chiostro. “È uno scempio chiudere un luogo così importante, dal punto di vista storico e culturale, con dei teli in plastica adatti a coprire i vigneti”, ha detto ai nostri microfoni Didonna. Noi vi riportiamo le sue parole, precisando che abbiamo già contattato la controparte, per sentire “l’altra campana”, che ha preferito esprimersi la prossima settimana, dopo aver letto le accuse del prof. Didonna.

Intanto spunta un documento importante, il quale sancisce l’accordo tra il Comune di Noicattaro e la Parrocchia S. Maria del Carmine in merito ai diritti e doveri delle due parti. L’atto, datato 13 Marzo 2007 - e preceduto dalla delibera del Consiglio Comunale del 13 Luglio 2005, approvata a maggioranza - è stato firmato dalla dott.ssa Maria Mancini, Segretario Comunale, dal funzionario comunale Filippo Ardito, da don Tino Lucariello, e dalla parte politica rappresentata dall’ing. Vanni Dipierro e Stefano Benedetto. Secondo l’articolo 3 di tale accordo, “la Parrocchia S. Maria del Carmine provvederà, a sua cura, spese e responsabilità, previa le dovute autorizzazioni amministrative, a realizzare le vetrate di delimitazione del porticato lato est”. Ed è questo che l’ex assessore chiede. Buona lettura.

Su Facebook ci è andato pesante...

Si. Sono turbato da questo modo di fare. Il restauro non prevede l’apposizione dei teli in plastica, anche perché si tratta di materiale altamente pericoloso. Un eventuale incendio lì provocherebbe danni alle persone e alla struttura. Su questo, a mio parere, la Chiesa avrebbe dovuto essere più attenta, e valutare sia l’impatto architettonico che la tutela della salute pubblica.

Ma i parrocchiani lamentano i continui allagamenti dei locali interni, dovuti alle precipitazioni.

Giustamente aggiungerei. Ma il punto è come “chiudere” quegli archi. L’accordo del 2007 prevedeva l’apposizione di vetrate, a filo del corridoio concesso alla Chiesa in termini di servitù di passaggio pedonale, da realizzare a carico della stessa parrocchia. All’epoca, e forse qualcuno fa finta di non ricordare, eravamo concordi sul fatto che la Chiesa avrebbe presentato un progetto, al Comune e alla Sovrintendenza. C’erano già pareri positivi. Ma parliamo di vetrate, e non di teli in plastica!

Cosa altro era previsto nell’accordo?

La Chiesa gode delle sei aule che il Comune, per permuta, gli ha concesso. C’è da dire anche che la Chiesa possiede ancora tre locali che doveva restituire al Comune, cosa che ancora non è stata fatta. Non per ripicca ma quelle aule, che ormai non appartengono più di fatto alla Chiesa, servono al Comune. Infatti quando sono stato assessore avevo intenzione di trasferire in quei locali l’importante Archivio Storico. E poi, per completezza di informazioni, ci tengo a dire che la dott.ssa Quartulli, referente della Sovrintendenza, diede il suo parere positivo per il restauro della facciata esterna della Chiesa, dove insistono gli archi del Seicento. Un qualcosa che potrebbe completare e impreziosire il complesso della Chiesa.

Insomma, un patto non mantenuto?

Esatto. Perché l’apposizione di questi manufatti capovolge completamente il concordato tra il Comune di Noicattaro e la Chiesa. Il Comune aveva assunto l’impegno di demolire i locali ubicati nel cortile sul lato nord e di demolire le murature che chiudevano le arcate del porticato, con il restauro integrale dello stesso. Ed è stato fatto. A parte il fatto che l’esempio deve venire proprio dalla Chiesa. Non può disporre, a suo vantaggio, di una cosa che è pubblica. Oltretutto è un bene storico e dobbiamo preservarlo. Abbiamo speso circa 500.000 euro per il polo museale e ora? Lo chiudiamo con la plastica?

Dal canto loro, i parrocchiani dicono che quelle strutture sono amovibili...

Amovibili o no, sono sempre pericolose. Uno schiaffo alla cultura, oltretutto.

Cosa intendete fare ora?

Innanzitutto io ho messo a conoscenza il Dirigente dei Lavori Pubblici, con tanto di documentazione fotografica, di ciò che è avvenuto. Se ci dovessero essere danni al patrimonio, qualcuno al Comune sarà chiamato in causa per “omissione di atti di ufficio”? Non lo so. Al momento so per certo che la documentazione digitale è nelle mani del Comune, che non è ancora intervenuto per impedire tale scempio e far rispettare quanto previsto nell’accordo del 2007. Ora stiamo vedendo di fare un esposto alla Sovrintendenza, affinchè qualcuno intervenga.


[da La Voce del Paese del 24 Ottobre]

Qui alcune foto.

Commenti 

 
#35 mola 2015-11-06 16:19
ed er monnezza commenta che è na schifezza
 
 
#34 Er monnezza 2015-11-06 14:04
er prete ha messo li teloni; er politico ce rompe li co****
 
 
#33 Trogloditi 2015-11-04 23:20
Si dice che sia arrivato un bel progettino tutto pronto dall'esterno ed il bambino che voleva farlo abbia pianto pur di avere una fetta. :)
 
 
#32 mola 2015-11-04 14:04
ehhh e che cosa eh? come si scaldano gli ex assessori a noja, sembra a vedere che loro sono i migliori e gli onnipotenti, se è così perché quando potevano non hanno fatto niente? in generale per noicattaro
 
 
#31 Fabio Diserio 2015-11-02 15:18
Far fess. Lei è un ignorante e lo dimostra sempre ed in ogni contesto.
 
 
#30 far fess 2015-11-02 14:22
m scusi signor diserio ma non la conosco. è un avvocato? per questo si è sentito tirato in ballo?
 
 
#29 Far west 2015-11-02 13:46
Bravo avvocato. Questi vogliono fare il bello e il cattivo tempo in chiesa e al comune. Far fess fatti vedere da uno bravo.
 
 
#28 Trogloditi 2015-11-02 13:41
Nuccio b. rispondi adesso
 
 
#27 Fabio Diserio 2015-11-02 09:48
Se per caso far fess si riferisce al sottoscritto sappia che primo firmò sempre col mio nome, secondo la mia posizione sul deturpamento attuato l'ho pubblicamente evidenziata su FB. Per il resto l'esposto fatto a comune e Soprintendenza porta la mia firma, in giro ci sono a testa alta a differenza tua e se vuoi possiamo anche incontrarci per discuterne, ma dubito tu possa farlo.
 
 
#26 Lecchino 2015-11-02 09:44
Far fede non credo che l'avvocato a cui ti riferiscono in giro si nasconde; forse sei tu che lo fai anche perché per leccare devi stare per forza dietro a qualcuno, come d'altronde fa un architetto
 
 
#25 Far west 2015-11-02 09:42
Magari fossi un avvocato. Purtroppo vado in campagna.
 
 
#24 Angela 2015-11-02 09:29
Siete ridicoli e ipocriti tutti quanti: 1. Caro Vito Didonna un'amministrazione che cura un restauro di quel genere deve avere la capacità di prevedere questi problemi per evitare i danni che ora si leggono, ovvero non si può vivere nella stessa casa senza dialogare e cercare insieme la soluzione utile per l'interesse comune. Tutela della cultura è anche questo. 2. Per i lacchè del parroco dove eravate quando si doveva discutere e risolvere al momento opportuno? Come dice "laico", oggi di fronte al problema alzate le maniche e lavorate senza farvi pubblicità e pensate a risolverlo senza perdere altro tempo. Oggi invece tutti bravi a rimpallare responsabilità sull'uno e sull'altro solo per farvi belli....ma il problema resta. A me viene pure il dubbio che ci sia in atto una congiura contro lo stesso parroco, magari da parte anche dei suoi stessi "amici" che lo coinvolgono in una situazione che non ha gestito in prima persona...quando don Giuseppe ha pronunciato quella frase, per chi l'ha sentita in prima persona era ed è chiaro che non si trattava di una minaccia ma una risposta a chi l'ha minacciato volendo così dimostrare con quella "metafora" che lui non ha paura delle minacce, tutto qui...buoni si, ma non stupidi, questo era il senso. Per me ha dimostrato solo grande coraggio...in un paese come il nostro che ormai gli fa le scarpe al S.Paolo
 
 
#23 Trogloditi 2015-11-02 08:45
Nuccio b. Dopo la confessione, come ti suggerisce il prof. leggiti il contratto di permuta che insieme all'allora sindaco Vanni Dipierro (PD), don Tino,Filippo Ardito (un Ardito c'è sempre di mezzo), al segretario comunale, hai firmato e ti si svelerà l'Arcano. La chiusura era stata già prevista con i VETRI non con i TELI DA TENDONE e l'obbligo è a carico della chiesa. A proposito sapresti dirci chi sta "progettando la chiusura coi vetri". Nel frattempo studia.
 
 
#22 far fess 2015-11-02 08:43
che bello leggere che un avvocato scrive sempre sotto falso nome e poi in giro si nascone :-)
 
 
#21 Far west 2015-11-01 16:00
Nuccio b. Anche io ho raccolto l'acqua ma trovo assurdo che il prete si faccia giustizia da sé. Così come trovo ridicolo che questo prete continui a dire "io vengo dal San Paolo" che significato ha questa cosa? Io solitamente la ascolto dire da bulli di Bari, "iè so di san paoul"..... Assurdo.
 
 
#20 vito didonna 2015-11-01 00:13
Caro Nuccio, da buon cristiano confessa tutti i peccati...non nasconderti, sanno tutti quello che è stato chiesto a Vannidipierro nel 2005 per l'appoggio all'amministrazione e poi la chiesa è un luogo di culto non un bar o un dopolavoro dove i clienti devono necessariamente utilizzare comodamente le toilettes.E ancora perchè il Carmine non dà a Cesare quel che è di Cesare...mi riferisco ai tre locali che abusivamente la parrocchia occupa. Gentilmente alla risposta, nome e cognome.
 
 
#19 Trogloditi 2015-10-31 18:57
Nuccio b mettete le vetrate come da contratto. I teloni lasciatelo per i tendoni. Immagina se domani mettessimo gli stessi teli a chiusura delle arcate della chiesa, anche lì quando piove si bagna, e i bambini potrebbero cadere. Dovreste solo vergognarvi, giustificare un illecito, mandando avanti i bambini. Nuccio b *****. Trogloditi
 
 
#18 laico 2015-10-31 17:40
caro nuccio io i ragazzi al catechismo li mando e ti diro che sono uno che ha raccolto l acqua senza fare tanta pubblicità il problema sussiste in quelle arcate ricoperte con i teli che dovevano essere chiuse al momento che avevamo un rappresentante parrocchiale in comune
grazie
 
 
#17 nuccio b 2015-10-31 15:38
carissima laica all'epoca i gettoni erano 10 euro. ma tu in quelle condizioni quando piove i ragazzi i parrocchiani che devono andare al bagno potrebbero scivolare chiuderesti la parrocchia oppure daresti una mano a togliere l'acqua da terra insieme a trogloditi il depositario della cultura a noicattaro continuiamo a parlare soluzione oltre le chiacchiere.si accettano consigli
 
 
#16 Trogloditi 2015-10-30 22:14
X Mola. Scusa ma a quale uva dovrei arrivare? A quella di un arco chiuso con una struttura posticcia? Oppure a farmi prete? Fammi capire! :) :)
 

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