Giovedì 24 Maggio 2012
   
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LA CHIESA DELLA IMMACOLATA CONCEZIONE DETTA DEI FORESI

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“La chiesa della immacolata concezione detta dei foresi”

Come si suol dire : la storia e’ fatta dagli uomini e soprattutto dalle vicende.

Ebbene continuando a raccontarvi quella che è la storia di Noicàttaro vi parlo un po’ di quelle che sono le vicende  della chiesa dell’Immacolata Concezione.

Le cronache dell’epoca raccontano che dai verbali redatti dai Cancellieri durante le visite pastorali degli arcivescovi di quel tempo si apprende che nel XVII° secolo sono presenti in Noja ben due chiese dedicate alla Vergine Immacolata: l’Immacolata Concezione e la Concezione Immacolata di Maria sempre Vergine, ma la chiesa in questione è la prima. La seconda, infatti si riferisce all’ex cappella comunemente detta di “San Nicola”, fatta erigere nel 1670 dal canonico Nicolò Sante De finis sulla vecchia  Via le fornaci , ora via Oberdan, situata sul perimetro del compluvio denominato “ pozzo pubblico di San Nicola”.

Le notizie che si hanno inerenti al manufatto sono piuttosto scarse. Ma da una ricerca fatta da fascicoli conservati negli archivi della prefettura di Bari, Noja-Noicàttaro archivio storico statale  si apprende che il manufatto sorgeva a ridosso delle mura del’abitato antico, al confine con Piazza del Mercato (attuale Piazza Umberto), là dove iniziava Via Madonna della Lama.

Come data d’erezione del manufatto barocco, poiché non è stato trovato alcun documento cartaceo in merito, lo si può collegare alla istituzione della Confraternita dell’Immacolata avvenuta, nel 1615, mentre nell’anno 1728 inciso sull’architrave della porta d’ingresso, su cui si legge “Terribilis ut castrorum acies” debba riferirsi al suo ampliamento o ristrutturazione.

Esiste però una tradizione popolare parallela, che vuole la chiesa fosse frequentata in passato dai contadini residenti nelle vicinanze e perciò denominata dei “foresi”.

Negli anni 1930, proprio di fronte alla chiesa dove ora vi è il bar galleria c’era un negozio di generi alimentari gestito dalla signora Fortezza Parisi. Dai suoi racconti che faceva ai suoi clienti si apprendeva che la statua lignea della Madonna Immacolata, che ora si vede nella nicchia al centro del postergale barocco, era racchiusa in una grande teca di legno protetta da vetri e posata a terra vicino all’altare della Madonna del Rosario, nel braccio destro del transetto; che lei in collaborazione con l’incaricato del culto gestiva il Beneficio Laicale intitolato Immacolata dei Foresi, istituito dai suoi antenati materni, i Tribuzio i quali avevano fatto erigere il manufatto della chiesa. Nell’album dei ricordi dei Nojani rimanga impresso anche questo nuovo tassello di storia!!

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