A distanza di quasi due mesi dal termine della passata stagione sportiva, si
ritorna a parlare del futuro del calcio nojano. Il 17 Luglio è il termine
ultimo per l'iscrizione al campionato di Promozione 2011-2012 e l'attuale
compagine societaria lavora contro il tempo per garantire la continuità del
progetto partito l'anno scorso dalle ceneri della mancata iscrizione in Serie
D. Ma il cammino si presenta tortuoso.
Ne abbiamo parlato con il Direttore
Generale Francesco Langiulli. “Ci sono problematiche da risolvere. In primis vi
è il problema del passaggio conclusivo dalla vecchia S.r.l. all’attuale
associazione dilettantistica. Oltre a questo non possiamo non sottolineare il
mancato aiuto delle forze imprenditoriali del paese.
L’attuale gruppo vuole
continuare a fare calcio ma da soli non possiamo fare miracoli”. Per l’ennesima
volta chi decide di fare calcio a Noicattaro si scontra con questa amara
realtà. Nel recentissimo passato è stato Enrico Tatò a lamentarsene dopo aver
comunque portato la squadra per la prima volta tra i Professionisti. Ancor
prima Agostino Divella che, dopo grandi campionati tra Eccellenza e D, decise
di lasciare soprattutto per questo
motivo.
Di certo l’attuale situazione politica del paese non aiuta. Per tutte le
associazioni sportive di un paese, di una città, diventa fondamentale il
rapporto con Giunta ed Assessore di competenza. “Avevamo iniziato un dialogo
con il neo Assessore Rossi ma le dimissioni del Sindaco Sozio hanno spostato l’
attenzione e bloccato momentaneamente il tutto”. La speranza è che si torni a
riparlarne presto per cercare di garantire il calcio a Noicattaro.Se si
ripartirà lo si farà confermando Mister Sisto ed il Vice Catucci, i tecnici del
miracolo Noicattaro 2010-2011 “Il legame che ci lega è fortissimo. Anche loro
sono disponibili a restare.
Abbiamo iniziato un progetto di valorizzazione dei
giovani ottenendo risultati sorprendenti. Continueremmo su questa strada,
puntando tutto su ragazzi di valore, classe 92’-93’-94’ e sull’abbattimento dei
costi”. Della rosa della passata stagione alcuni pezzi pregiati sono già
partiti ed altri potrebbero farlo. Lanave e Nasca sembrano diretti
rispettivamente a Mola e Castellana. Ancora da valutare le situazioni di
Proscia, Paternicò e del capitano Anelli. Ma un blocco corposo di under
potrebbe continuare ad indossare la maglia rossonera anche nel prossimo
campionato.
ULTIMI COMMENTI
- -La “mafia” vince quando ...
Sarebbe bello distribuire ai cittadini un vademecum di ... - Brindisi, attentato alla ...
A Brindisi era prevista la Carovana della legalità. - Scrive agli amministrator...
Caro Peppe apprezzo la tua volontà di renderti utile e ... - Scrive agli amministrator...
@Nojano 3.0 Ribadisco che sono d'accordo con te quando ... - Scrive agli amministrator...
Ma sul web tutto è ANONIMO. E se io da domani mi firmas... - Scrive agli amministrator...
Nojano 3.0 :eek: La tua proposta è condivisibile, il co... - Scrive agli amministrator...
I giornali suono buoni solo in campagna elettorale? Ogg... - Scrive agli amministrator...
Michele condivido le tue osservazioni ma ritengo sia op...
La voce del Network
-
Switch-off : Ma come vivono gli acquavivesi il passaggio al digitale?
Acquaviva delle Fonti
-
Materdomino, riecco la A1!
Castellana Grotte
-
ROTONDO: “ CONTATTERO’ L’AS. LABRUNA”
Monopoli
-
Vertenza Liturri: Fonzo resta presidente del consiglio, Tutta la sentenza
Noicattaro
-
OGGI LA PRESENTAZIONE DELLA MASCOTTE SPORTIVA
Casamassima
-
Studenti in piazza. Per esorcizzare la paura
Cassano delle Murge
-
Oggi ore 17.30 il Consiglio Comunale è terminato
Turi
Presto il video integrale
-
LOSAPIO IN “TUTTO… FA TEATRO!”, SPETTACOLO DA APPLAUSI-foto
Gioia del Colle



Commenti
forse con persone e progetti validi le cose sarebbero differenti
dopo le esperienze a Noicattaro e Molfetta.
Si vuole l'intervento dell'Amministrazione che non può dare sovvenzioni a tutte le società sportive, ma può però adottare dei provvedimenti per favorire lo sviluppo dello sport. Invece si sentono in giro strane voci che se confermate provocherebbero dei danni enormi alle società sportive, in particolare a quelle che utilizzano gli impianti più importanti come lo Stadio, il Palazzetto e il Parco (campi da tennis e tensostruttura). Ma gli assessori o, chi per loro, prima di fare certe affermazioni, si sono resi conto delle attività che le Associazioni Sportive svolgono ?, della ricaduta sociale e anche economica sul territorio? Non avete mai pensato a quante persone tra atleti, istruttori, tecnici, magazzinieri, custodi, uomini delle pulizie, quasi sempre giovani studenti che si pagano l'università, disoccupati, sottoccupati o pensionati che trovano la possibilità di arrotondare la misera pensione sociale? per non parlare delle persone con disagio sociale ai quali non solo si da un aiuto economico ma ci cerca di trovare anche una forma di integrazione e di tutti i giovani a rischio di devianza. E poi, che fine farebbero queste strutture se non fossero usate? Perché ho l'impressione che il rischio sia proprio questo.