
Un fulmine a ciel sereno. Alla vigilia dei play-out (23-30 Maggio) contro la
Vibonese in casa rossonera succede di tutto. Nella giornata di giovedi,
infatti, è stato esonerato a sorpresa il tecnico Sauro Trillini. Al suo posto
per queste due delicate gare-spareggio l’allenatore della Berretti Angelo
Sisto. Come tecnico in seconda ritorna Vito Bitetto.
Davvero inaspettata e
sorprendente la notizia anche perché nulla faceva presagire ad una interruzione
del rapporto con il tecnico marchigiano. Arrivato a fine Gennaio (all’indomani
della gara persa dai rossoneri allora allenati da Carella contro il Cassino)
con il Noicattaro penultimo a 14 punti, l’allenatore viene licenziato dopo aver
conquistato 20 punti in 13 partite. Ben 3 le squadre lasciate alle spalle, il
diritto a disputare gli spareggi in posizione di privilegio e il vantaggio di
giocare la gara di ritorno in casa.
Una rimonta strepitosa e miracolosa frutto
soprattutto della sapiente gestione del tecnico.
Ha saputo dare forti
motivazioni ad un gruppo che sembrava ormai rassegnato e che ha risposto
presente, una mentalità vincente con un gioco interessante e, non di poco
conto, ha riportato un minimo di interesse in una città fino ad allora quasi
del tutto disinteressata alle sorti della squadra. Avevamo già a Gennaio
rimarcato il merito della società di aver puntato su questo tecnico. Lo
ribadiamo anche oggi.
Ma oggi ci tocca
sottolineare il rischio che questa separazione può comportare (eventuali
contraccolpi nel gruppo e nell’intero ambiente). Ma soprattutto la tempistica
lascia perplessi. Senza dubbio Trillini questo campionato meritava di
terminarlo. Per la cronaca va anche ricordato che con il tecnico marchigiano a
Gennaio sono arrivati quattro giocatori ma, con tutto il rispetto, pensiamo che
sulla bilancia pesi di più il serio e minuzioso lavoro fatto in questi mesi dal
tecnico.
Cosa è successo? Cosa ha portato a questa rottura? Abbiamo sentito sia il
Presidente Tatò che l’ormai ex allenatore.
Forte l’amarezza nelle parole di Trillini “Ovviamente non è una decisione per
mancanza di risultati. Qui si parla di gestione e progetti. Diversità di vedute
che possono capitare e che fanno parte delle situazioni. E’ nella logica delle
cose che i Presidenti decidano. Questa scelta non mi scandalizza più di tanto
né mi meraviglia”. Trillini ci tiene a ringraziare tutti “Ringrazio la società
per l’opportunità che mi ha dato. Ringrazio lo staff ma soprattutto i
giocatori. Un gruppo fantastico. Abbiamo compiuto un mezzo miracolo. Da quando
il Noicattaro è tra i Professionisti penso non abbia mai avuto un ruolino di
marcia cosi elevato”. Quanto è forte il rammarico di non poter portare a
termine questo campionato e questa rimonta? “Tanto. Peccato perché potevamo
centrare la salvezza diretta. Ci credevo ma purtroppo in alcune gare ci è
mancata la giusta tensione. Professionalmente sono più che soddisfatto. Sono
arrivato a testa alta, sono uscito di scena a testa altissima. Adesso i ragazzi
se la possono giocare tranquillamente e penso che la salvezza sia alla loro
portata. In bocca al lupo”.
Da parte sua Tatò è altrettanto amareggiato “Avevamo punti di vista diversi
ormai su tutto. Confermo le parole di Trillini. Diverse vedute rispetto a tante
cose. Ma soprattutto sui ruoli che competono al tecnico e quelli che competono
a dirigenti e società”. Non c’erano le condizioni per rimarginare questi
dissidi? “Ritengo di no. Il periodo è molto delicato, non potevamo
temporeggiare in questa situazione non proprio serena senza prendere una
decisione”. Paura per eventuali contraccolpi nello spogliatoio? “Non ho paura,
altrimenti non avrei preso questa decisione. Sono tutti dei professionisti
seri. Certo qualcuno ci sarà rimasto male perché magari aveva un rapporto più
stretto rispetto ad altri. Ma sono convinto che la situazione non sarà
pregiudicata da questo cambio”. In conclusione anche il Presidente vuole
ringraziare l’ormai ex tecnico per il lavoro svolto “Ha fatto il suo lavoro in
maniera seria e preparata. Massimo rispetto, a lui va il mio
ringraziamento”.
Intanto in città più di un malumore tra gli appassionati. Ma soprattutto tanta
sorpresa. Ed intanto il 23 si gioca la gara di andata play-out a Vibo
Valentia.
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Commenti
Che peso ha questo soggetto nell'azione di rilancio del Calcio locale?
Se vanno fuori questi soggetti inutili alla causa la squadra si salva e può continuare a rimanere in C2.
Tutti sono buoni a fare i Vicepresidenti senza mettere un centesimo, Tatò deve capire che tutte le compagini sociali devono mettere mano al potrafogli se vogliamo continuare a vedere la colcio professionistico a Noicattaro.
vada per l'assurdo esonero del tecnico Trillini (se si esonera un allenatore cosi vuol direche di calcio non capisco più niente),vada per il mantenimento del bilancio, vada per le lamentele nei confronti dei nojani poco numerosi al seguito della squadra ma, una cosa non è proprio chiara ne tantomeno incoerente : Vito Bitetto torna in panchina dopo l'esonero di qualche mese fa!!Ma che sensopuò avere il suo rientro in questo momento cosi delicato per la squadra??
Certe scelte davvero non le capisco...e forse nemmeno tanti altri nojani!!