Venerdì 25 Maggio 2012
   
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NOICATTARO CALCIO: TORNA AGOSTINO DIVELLA?

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Le voci lasciano spazio all'ufficialità. L'interesse di Agostino Divella per
tornare a far calcio nella sua Noicattaro è vero. Nella stagione 1993-1994 il
suo primo anno da Presidente. Si era in Promozione. Dodici stagioni consecutive
al timone della società rossonera (fondata nel 1985) sino all'annata 2004-2005
che culminò con la retrocessione in Eccellenza dopo i play-out (evitata grazie
al ripescaggio) e il conseguente approdo di Enrico Tatò.

2 campionati in
Promozione, 5 in Eccellenza e altri 5 in serie D. Tanti i successi: 1
campionato di Promozione, 2 di Eccellenza (nella stagione 2001-2002 dopo i play-
off), 2 Coppe Puglia ed una Coppa Italia di Eccellenza nella stagione dei
record 1996-1997. Adesso Divella scende in campo per cercare di salvare tutto
questo ma anche i 5 anni importantissimi di Tatò, il primo presidente a portare
il Noicattaro tra i professionisti.

"Ho consumato denaro e tempo per questa
società. Mi sono quasi sentito in dovere di provarci non appena ho constatato
l'addio di Enrico Tatò". Lei vorrebbe ripartire a tutti i costi dalla Serie D.
Ci spieghi i motivi? "Sono tante le ragioni.

In primis è giusto ricominciare
dalla massima categoria dilettantistica perchè Noicattaro ha pubblico,
strutture ed impianti degne della categoria. Poi perchè non è semplice fare
scalate, vincendo campionati su campionati, partendo dalla Promozione o dalla
Prima Categoria. Rimanere per tanto tempo in queste categorie vorrebbe dire far
morire l'interesse dei nojani per questo sport".

Ma Divella sarà solo in questa
sua nuova eventuale avventura o ci sono soggetti interessati a dargli una mano?
"Non sono solo. Ho già avuto l'ok di sei imprenditori nojani che mi hanno
garantito un supporto. Inoltre c'è un altro soggetto non locale che mi ha
promesso un aiuto molto più sostanzioso rispetto agli altri. Mercoledi 23
Giugno ho un incontro con questi imprenditori.

Se l'interesse di tutti sarà
confermato, come credo, due giorni dopo sarò dal Sindaco per presentare il mio
progetto". Tatò, Maci e Giampetruzzi non ci saranno? "Non riesco a mettermi in
contatto con Maci il quale però pare sia interessato esclusivamente al calcio
Professionistico.

Tatò mi ha annunciato proprio poche ore fa il suo totale
disimpegno. Questo mi dispiace un pò perchè c'era un mezzo accordo per
proseguire insieme. Però rispetto la sua decisione e lo ringrazio pubblicamente
per tutto quello che ha fatto per il calcio
nojano".

Ma c'è solo il gruppo capeggiato da Divella interessato a rilevare il titolo o
ci sono in ballo anche altre ipotesi?

Pare quasi del tutto tramontata quella
legata all'imprenditore barese Nicola Canonico. Sempre più insistenti,invece,
le voci che vorrebbero il titolo affidato alle realtà locali Pro Gioventù-asd
Noja Calcio : in questo caso si ripartirebbe dalla Promozione. I tifosi
aspettano e sperano in una soluzione che possa dare continuità e futuro al
calcio nojano.

Commenti 

 
#5 Gino P 2010-06-26 11:38
Fate del campo di Calcio un campo di Basebal che costa meno ed è meglio del calcio come sport.
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#4 Giuseppe Difino 2010-06-23 23:00
Siamo alle solite: qui si parla del futuro della Noja. Altre problematiche vanno esposte in altri commenti, tuttavia, se vogliamo dirla tutta, il Noicattaro è stato più che un ricettacolo di soldi da parte del Comune di Noicattaro, un veicolo "per" persone legate al Comune. E poi, invece di parlare di qualche (dico qualche) migliaio di euro date alla società del Noicattaro, vogliamo parlare degli sprechi veri pari a "molte" migliaia di euro nei campi (non di calcio) più disparati?
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#3 siamo alle solite 2010-06-23 19:22
Voglio come cittadino che il comune di Noicattaro non debba assolutamente finanziare il calcio perchè la situazione sociale che stiamo vivendo è al disastro totale.
I soldi bisogna usarli per aiutare le persone socialmente deboli e finanziare opere di alto profilo sociale.
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#2 Giuseppe Difino 2010-06-23 01:39
Aggiungo, solo per dovere di cronaca: la serie D costa di più della C2 (per via di diversi diritti e benefit) e si va a giocare spesso in Campania (chi frequenta l'ambiente sa cosa significa) ma, in quanto DILETTANTI in serie D si possono fare molte COSE chè fra i professionisti non è possibile).
Capito perchè non la C2? Quacuno mi smentisca, se può!
Ribadisco: CHE ORRORE.
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#1 Giuseppe Difino 2010-06-23 01:32
Leggo sulla Gazzetta di qualche giorno fa, fra l'altro: """"""""""""""«Sia chiaro - dice Don Agostino - non sono interessato a subentrare a Tatò da solo, ma voglio creare assieme ad altri soci un nuovo assetto per salvare i miei dodici anni di sacrificio oltre ai sette di Tatò. A condizione che si riparta dalla serie D. """""""""""""""

C'è qualcosa che mi sfugge: se ci sarà qualcuno (Divella o altri) che rilevano la Noja, perchè """""A condizione che si riparta dalla serie D"""?
Ma se è opinione diffusa che con una richiesta di ripescaggio, siamo ancora in C2, perchè dalla serie D?
Dopo tanta fatica per andare in C ora ripartiamo dalla D: per fare cosa? Per onorevoli ed anonimi campionati, senza alcuna aspirazione?
Beh, se sono questi i presupposti, allora la domenica mangiamoci in pace la brasciola perchè tifare è un'altra cosa !

P.S.: fonte molto attendibile, riferisce che dalle parti del Palazzo di Città si fa il tifo per una Noja in Promozione. Perchè queste cose non sono state dette il 7 maggo 2007 davanti a 5000 persone festanti per la promozione in C2? Ah, dimenticavo c'erano elezioni comunali da venire ! CHE ORRORE.
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